L’Associazione culturale “AMICI DEL BUON GUSTO” è stata fondata nel 2002 per volontà del compianto dottor Francesco Labia (Ciccio per gli amici), con la finalità di promuovere, diffondere e sostenere il BUON GUSTO nell’accezione più lata del termine ed in tutte le sue forme ed espressioni, nella ns città e fra i cerignolani che vivono fuori. Grazie alle spiccate doti organizzative e notevoli capacità relazionali del Fondatore e primo Presidente, l’Associazione si è resa protagonista nella realizzazione di innumerevoli e svariate iniziative, che hanno riscosso l’apprezzamento di cittadini ed istituzioni, tanto che la Provincia di Foggia ha ritenuto, nel 2007, di assegnarle in comodato gratuito i locali che a suo tempo costituirono l’abitazione del custode dell’Istituto Tecnico Commerciale, affinché potesse perseguire meglio le sue finalità sociali. In quello stesso anno Ciccio Labia, purtroppo, ci ha lasciato ed il timone l’Assemblea dei soci lo ha affidato, all’unanimità, al preside oggi in pensione prof. Mario Massafra che, con mano sicura ed idee chiare e moderne, continua a dirigerlo in attività di successo, nel solco tracciato dal Fondatore. Ad oggi, infatti, l’Associazione aggrega oltre 220 iscritti, provenienti dalle più diverse estrazioni sociali ed orientamenti politici, che si riconoscono nell’accomunante filosofia sociale, dalla quale traggono la convinta motivazione nel perseguire e sostenere, spesso anche economicamente, le finalità sociali. L’evento che più caratterizza l’Associazione da ben SEI anni è la rappresentazione teatrale annuale di una farsa dialettale. L’idea venne all’ingegnoso Fondatore, che volle portare in scena, attraverso una “compagnia teatrale” messa in piedi all’interno dell’associazione, gli ameni e piacevoli scritti dialettali del dott. Leonardo Quarticelli, gentilmente messi a disposizione dalla famiglia, sotto la regìa di Lillino Fino. E così nel dicembre 2006 fu realizzato “U fidanzament”: l’iniziativa ebbe un tale successo, che l’associazione fu “costretta” a fare repliche due mesi dopo. Si pensò, quindi, di rendere stabile la compagnia e Lillino Fino, oltre che regista, divenne anche autore, fantasioso ed abile. Videro, così, la luce, anno dopo anno:

  • “So’ galzat ‘u muort”
  • “La runione du condomenie”
  • “U scazzamurridd”
  • “U devorzie”

Il filone è costituito dalla saga della famiglia CANTALONOTTE, ove troneggia e primeggia la figura del capo-famiglia CILLUZZO interpretato dal vulcanico e, spesso, istrionico Angelo Labia. C’è poi la moglie, Iaiella Sciosciammocca, mirabilmente interpretata da Gianna Graziano, e i figli Calidd e Sinella. Altri personaggi fissi sono:

  • Il compare Angiuludd Pippastort, interpretato da Saverio Giordano che, nonostante la sua età non sia più verde, anzi … , è un esempio di notevole vitalità culturale, fisica e mentale;
  • Le comari Ciandella Pittgruss, interpretata da Antonella Tedeschi, e Cietta Aucelloperso, interpretata da Chiara Cannone.

Quest’anno, l’ 11, 12 e 13 febbraio, è stata rappresentata la commedia “L’erede: questa volta c’è solo la figlia Sinella, interpretata da Marina Ieva, che con i genitori dovrà vedersela, oltre che con i citati in precedenza, anche con:

  • Il cugino di Cilluzzo, Pompeo Cantalanotte, interpretato da Michele Avello, la di lui moglie Teodorina Consolata, interpretata da Annamaria Cacciapaglia, e la figlia Adalgisa, Margherita Ieva;
  • Il nonno Fortunato Cantalanotte, Francesco Cotugno;
  • Il notaio Beniamino Acquacalda, Mario Massafra;
  • La cameriera, Nutella Dolce, Dora Labia, e un postino, senza nome di scena, Antonio Chieppa.

Come già accaduto negli ultimi anni, le prenotazioni hanno raggiunto il tutto esaurito e, pertanto, si profila un ulteriore successo, di pubblico e di critica.

2 COMMENTI

  1. Per me una volgarità che non mette in mostra meglio del nostro paese ma bensì il peggio.

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