Sicurezza: problema si, emergenza no. E’ più o meno con questa convinzione che ieri sera, a partire dalle ore 16, nella Sala consiliare si è provato ad affrontare il tema che affligge la città. Ma che alla città non interessa. Almeno a giudicare dal vuoto che occupava una sala consiliare semi deserta.

I precedenti. Un incontro programmato già in data 7 febbraio e che fu rinviato per causa maltempo. Una tavola rotonda che viene a margine di incontri e vertici più o meno istituzionali che della parola “sicurezza” hanno fatto largo uso o… abuso. A cominciare dalla riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 31 gennaio  («c’è il problema ma non l’emergenza» si profetizzò a margine di quel vertice), passando per la lettera di Giannatempo del 3 febbraio scorso («Forza cerignolani è tempo di reagire») per finire all’incontro del Pd del 12 febbraio  («L’unica strada per risollevare il territorio è puntare su prevenzione ed educazione» sentenziava Michele Bordo, componente della Commissione anti mafia, accompagnato dal giudice di Cassazione Francesco Bonito).

Vuoti… a perdere. E’ in questo clima e con questi presupposti che si arriva all’appuntamento di quest’oggi.  «L’ incontro coinvolgerà le agenzie educative del territorio, in primis le scuole,la Chiesa, le associazioni, così come le forze produttive organizzate, sia sindacali che di categoria, oltre che i movimenti politici, insomma tutti quei soggetti sociali che non vogliono arrendersi all’attacco delinquenziale». Con queste parole d’ordine il comunicato stampa che annunciava l’evento chiamava la cittadinanza tutta alla mobilitazione generale. Risultato clamorosamente mancato, sala consiliare semi deserta e attori sociali non pervenuti. Neanche il maltempo ad offrire una seppur parziale giustificazione.

Parole in libertà. E’ lo stesso assessore provinciale Domenico Farina ad ammetterlo: «Scusatemi ma devo dirlo – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici – ma l’occasione meritava ben altra partecipazione, anche da parte di consiglieri ed assessori (quelli di minoranza erano ancor meno di quelli di maggioranza)». Il tutto prima di abbandonare lui stesso, per impegni lavorativi, l’incontro. Non prima di lasciarsi andare ad un discutibile parallelismo in salsa francese: «Sono stato da poco a Parigi e la massiccia presenza delle forze dell’ordine trala Tour Eiffel e il Trocadero rende praticamente impossibile il perpetrarsi di un qualunque reato». La replica di Reddavide non si  fa attendere: «Forse l’assessore non è mai stato nella metro di Parigi, lì dove i furti sono davvero frequenti». Il tutto dopo aver ieraticamente affermato: «Dobbiamo rimboccarci le maniche, anch’io sono disposto a fare outing sul tema sicurezza». Romano, infine, torna sul suo cavallo di battaglia: «Test del capello per medici ed infermieri dell’ Asl». Battute e gaffes… Sporadici richiami all’educazione e alla responsabilità dei cittadini. Proposte e progettualità manco a parlarne. La retorica del “mettetevi casco e cinture che ‘l resto è vano” continua a mietere le sue vittime.

Stefano Campese

10 COMMENTI

  1. Forse è tempo di fare sul serio?
    Senza alcun allarmismo, l’allarmismo non fa bene, non fa ragionare, le soluzioni di emergenza non sono durature e invece qui a Cerignola mi sembra necessario fare scelte radicali, ragionate e durature, con costante applicazione sul territorio e per periodi ragionevolmente lunghi.
    Tornare ad appropriarsi del territorio.. ripristinare un senso di legalità diffuso (e non solo la classica operazione di facciata che serve solo a calmare le acque e poi si torna come prima e più di prima..).
    In un momento in cui, a livello nazionale, sono state di fatto esautorate tutte le componenti politiche e sostituite da più morigerati “tecnici” che hanno avuto il coraggio di scegliere ciò che le beghe di cortile non hanno avuto ragione di affrontare, FORSE tali situazioni dovrebbero far riflettere i ns. Sigg.ri Amministratori di Cerignola…
    Intelligenti pauca

  2. Buongiorno,
    mi scuso se mi discosto dall’argomento, ma vorrei fornire una “fotografia” appena scattata…
    Uscita di scuola, angolo scuola media Padre Pio: al di là del traffico e della mancanza totale di un minimo di coordinamento da parte del comune…, al di là delle decine di moto e scooter tutti senza casco – ma proprio TUTTI, non ce l’aveva nemmeno uno-..
    Al di là dell’arroganza tipica del “passo prima io…” a cui siamo abituati..
    Al di là di tutto questo, vorrei evidenziare che oggi, in giornata di mercato, complice il vento, praticamente TUTTI i rifiuti più o meno riciclabili degli ambulanti di quella zona vagano indisturbati per il quartiere.
    Molte centinaia di carte-bustine-sacchetti-anche cartoni-confezioni- ecc., spinti dai capricci del vento andranno a cospargere le nostre campagne (e non solo) incrementando quel senso diffuso di “sporco” a cui ormai ci stiamo tristemente abituando. Nella totale indifferenza degli astanti.. :((
    Leggevo che nel leccese molti comuni sanzionano pesantemente gli ambulanti che non lasciano la propria piazzola perfettamente pulita…(ovviamente allestendo centri di raccolta differenziata nei pressi del mercatino).
    Ma queste sono altre storie…
    E pensare che adeguatamente riutilizzati, queste plastiche, carte e vetro sarebbero una risorsa…
    Scusate lo sfogo…

  3. (quelli di minoranza erano ancor meno di quelli di maggioranza)…….in aula erano presenti: Lepore( che ha pure preso a parola), Marinelli,Specchio e Ratclif, poi ci stava G.Ruocco ( pure lui ha preso a parola).
    Ma abbiamo altri consiglieri all’opposizione?

  4. ….infine l’Assessore Reddavide dice che sono state elevate 6000 multe in due anni…….io credo che se ne possano fare 3000 al mese ( a partire dalle strade,dai commercianti abusivi, dai costruttori anomali ecc… anche dei cani che fanno la cacca sulle fosse appena ristrutturate) ….. e poi vedi come si addrizza il tutto!!!!

  5. Purtroppo la gente è stanca ,e non ha piu fiducia nelle istituzioni ,vedete l’ultimo caso a milano sui vigili ,non piu di un mese fa si piangeva un vigile padre di famiglia morto schiaccato da un balordo,oggi si infanga un vigile che per difendersi a sparato uccidendo un delinquente.Ritornando a Cerignola adesso le istituzioni cominciassero a fare un bel po di repressione ,poi si passa alla prevenzione .Quando si comincerà a fare sul serio ,si puo e si deve chiedere alla cittadinza tutta di fare la propria parte non ci prendiamo in giro figuratevi se la bente fosse corsa in centinaia a quella riunione ,che figura avrebbero fatto i politici che non si sono presentati?.Si sono salvati la faccia .

  6. …salve,
    non mi dilungo oltre, ho già espresso il mio pensiero precedentemente:

    http://www.lanotiziaweb.it/03/02/2012/sicurezza-lettera-aperta-di-giannatempo-ai-cerignolani-forza-e-tempo-di-reagire/#comment-10054

    Mi chiedo: perchè non si attua la TOLLERANZA ZERO ? Ci sono regole, almeno su carta precise: casco, segnaletica, divieti, documenti ecc..ec..; perchè non farle rispettare ?!?

    Mi rispondo: non si possono perchè fanno comodo come numeri/voto, non vi è tempo per farlo, manca il personale preposto, lo stesso personale non vuole incorrere in ritorsioni, è congenito in tutti i cerignolani.

    Cerco una soluzione: perchè non farlo, almeno come sanzioni amministrative ?!? Si otterrebbero due vantaggi: in questo momento di crisi, sanzionare ed utilizzare il danaro per servizi in collaborazione con il comune sarebbe cosa gradita; inoltre si darebbe un esempio di minima civiltà.

    ma nulla si farà…purtroppo siamo fatti così…dal primo all’ultimo…

  7. Ero in comune all’incontro. Farina ha detto tre cose: riprendiamoci il territorio come fanno in Francia con controlli a tappeto e presenza delle forze dell’ordine dappertutto; rispettiamo tutti le regole (occupazione selvaggia suolo pubblico, passi carabili, e tutto il resto); facciamo prevenzione con le scuole ed istituzioni.
    Le cose vanno dette tutte e non sempre a metà e con faziosità, a meno che il giornalista non ha capito

  8. Si. Dobbiamo riprenderci il territorio. Sono completamente d’accordo. Non è un percorso facile e rapido, ma al contrario piuttosto difficile. E funziona solo se TUTTE le parti sociali mettono da parte interessi personali e faziosità per raggiungere un obiettivo comune. Altrimenti meglio lasciar perdere..

  9. Mi permetto riportare uno dei commenti lasdciati per altre notiziella nostra società a delinquere. I provvedimenti che propongo sono tutti di di carattere “promo educativo”. Le statistiche di quante multe si potrebbero fare, gli inciuci, le intimidazioni, sono il quotidiano che stravolge tante cittadine di frontiera come la nostra Cerignola. Una riflessione ad alta voce è d’obbligo:
    il sistema delinquenziale tiene in piedi una grande Azienda Nazionale Multipla, che non avrebbe motivo di esistere, ecco perchè i politici vengono a farci sermoni e pistoloni verbali che non hanno costrutto. Spetta a NOI cittadini che deleghiamo amministratori pro tempore ad imporre le regole, con l’aiuto delle Iswtituzioni Nazionale, per limitarne gli effetti.Un esempio:
    Quante cose si potrebbero fare per mettere fine alla “verde carriera” di questi infingardi. Così come avviene in altre nazioni civilizzate, dove i danni arrecati dai propri congiunti ,con il loro comportamento incivile, travolge inevitabilmente la famiglia, madre- padre o tutori. Il patrimonio della famiglia deve essere “congelato” impedendone l’utilizzo fino al termine del procedimento che dimostrerà la colpevolezza o l’innocenza, solo questo sistema mette nelle condizioni la famiglia di intervenire in primis sul comportamento del soggetto, che con tanta tracotanza “impone” la sua presenza nell’ambito della cittadina in cui vive, dopo di che saranno gli stessi congiunti che richiederanno l’intyervento delle istituzioni. Quello che sarebbe da evitare quando ciò avviene è l’indagine sulla famiglia, quasi a voler trovare un colpevole all’interno della stessa. Il motivo principe che impedisce quella collaborazione “tanto annunciata” ma che poi creano incresciosi imbarazzi.
    Fatevi la galera, se siete colpevoli.

  10. Il mio secondo commento, che contiene alcune proposte, che possono essere accettate da qualunque magistrato di sorveglianza, oltre che è certamente accolta favorevolmente anche da colui che deve espiare la pena, non ultima l’Istituzione Territoriale come: Regione, Provincie, Comuni, che considerata la dieta imposta dal Governo Centrale potrebbero trovare degli accapo di bilancio molto “opportuni”. Questa un’altra proposta considerata:.
    Il motivo vero che induce questi scoppiati disperati a compiere “gesta ignobili” è quello di essere certi che NOI, dopo questa vile impresa saremo i primi a comprare il materiale di ogni genere che questi disperati rubano. L’impresa non varrebbe la spesa, ma basta un po’ di stupefacente per trasformare questi “eroi di fango in tanti Rambo”: I proventi illeciti sono detinati a prendere il volo subito, in quanto andranno a coprire la spesa per gli stupefacenti, un regalo pomposo per la bella di turno, la macchina, qualche serata in locali a luci rosse, dopo di che si riprende la marcia. Se questa stessa puntualità la dispensasse il giudice avremmo:
    Strade extra murali pulite; parchi pubblici non più colmi di oggetti e materiale di risulta che NOI “i civilizzati” puntualmente scarichiamo ovunque; la manutenzione di boschi non più soggetti ad incendi per lo stato d’abbandono in cui li lasciamo (esigenze di bilancio pubblico), no poco rispetto per la natura; i greti dei fiumi ed i canali per la raccolta delle acque privi di ingombri che impediscono il regolare flusso delle acque piovane…………etc…..etc…..
    Il giusto obolo che questi scellerati devono alla Società in cui malvivono.

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