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Il Festival di Sanremo di quest’anno verrà di certo ricordato come quello del Celentanoflop. Ma si sa Celentano non è Benigni. Allora, per risollevare il tutto, arrivano loro, i grandi, quelli che hanno scritto pagine di rock, di poesia, di musica. Non molleggiati, ma musicisti. Non Celentano, ma Patty Smith e Brian May. E quando ci sono loro, quello ‘lento’ diventa Adriano.

Musica/non Musica Non è certo alto il livello musicale e l’audio è da ‘buon concerto di piazza’. A discapito di questo però i musicisti fanno la differenza. Non perchè si tratti dei Marlene Kuntz, il cui brano non entusiasma gli storici fans, ma quell’Impressioni di settembre con Patti Smith rimarrà come uno dei due momenti musicali più alti della manifestazione. E insieme le note di Brian May, storico chitarrista dei Queen, eclettico musicista a 360 gradi. Poi Al Jarreau, José Feliciano e tanti altri. Siamo ben lontani da Gigi d’Alessio, dal predicatore molleggiato e dalla farfallina di Belen.