Cosa vi aspetta al cinema questo fine settimana?  Un Clooney d’annata e un fantasy un po’contorto (e personalmente anche poco bello)…sempre meglio della finale di San Remo…

IN TIME Regia: Andrew Niccol. Attori: Justin Timberlake, Amanda Seyfried, Cillian Murphy, Vincent Kartheiser, Olivia Wilde, Alex Pettyfer, Johnny Galecki, Matthew Bomer, Rachel Roberts, Yaya DaCosta, Toby Hemingway, Ethan Peck, Elena Satine, Bella Heathcote, DeVaughn Nixon, Collins Pennie, Melissa Ordway, Aaron Perilo, Jessica Parker Kennedy, Emma Fitzpatrick, Korrina Rico, Christoph Sanders, Trever O’Brien

Genere: Thriller. Durata 109 minuti (USA, 2011).

La trama in due parole.  Da dove comincio? Vediamo…ah ecco: Don Verzé ha vinto! Il gene dell’invecchiamento è stato neutralizzato e il tempo (come da sempre dice il proverbio) è diventato veramente denaro. Il resto della trama è troppo incasinata da poter essere raccontata in due parole…

Tre parole sul film. Io adoro i fantasy e soprattutto i fanta-thriller, ma questo prodotto americano da mega distribuzione planetaria, proprio non sono riuscito a farmelo piacere. Non è una forma di razzismo nei confronti di Justin Timberlake, (già insopportabile da cantante, figuriamoci da attore) è proprio che “In Time” non sembra avere né capo, né coda. Se lo spunto iniziale (devo dire) ha il suo fascino e si espone ad una interessante valutazione filosofica sul senso della vita e del tempo nella società contemporanea, dove il tempo, appunto, pare aver subito una sorta di trasformazione estetica, il resto del film è tutto un rincorrersi di trovate non-sense, con una morale che puoi trovare sulle bancarelle del mercato al mercoledì (vedi il caso della ricca ereditiera, pronta a perdere l’immortalità e “spendere” la propria vita). Se proprio volete perdere la finale di San Remo stasera e lo volete fare con qualcosa di ugualmente brutto, film decisamente consigliato…

VOTO: 2 su 5

PARADISO AMARO Regia: Alexander Payne. Attori: George Clooney, Shailene Woodley, Beau Bridges, Robert Forster, Judy Greer, Matthew Lillard, Nick Krause, Amara Miller, Mary Birdsong, Rob Huebel, Patricia Hastie.

Genere: Commedia. Durata 110 minuti (USA, 2011).

La trama in due parole. Drammi  e catarsi di un genitore “normale” sullo sfondo delle Hawaii…

Tre parole sul film. Che annata per Mr.George Clooney, serio candidato a vincitore dell’Oscar® per questa sua interpretazione. Il regista Alexander Payne  sette anni fa vinse la statuetta per la migliore sceneggiatura non originale con “Sideways”, che ai punti supera “Paradiso Amaro”. Resta comunque questo un gran bel film, un melò senza melò, asciutto e sferzante nel raccontare le piccole miserie e i piccoli drammi quotidiani, che ci ricordano come non sia il posto in cui viviamo a fare la felicità ma la qualità dei rapporti umani. Sicuramente la migliore uscita della settimana (se si esclude “E ora parliamo di Kevin“ thriller con la  straordinaria Tilda Swinton) più che degna di essere vista al posto della finale di San Remo…

VOTO: 3 su 5

  • Stefano1980

    Io ho visto paradiso amaro ed è assolutamente un film brutto, noioso e scontato. Quando si guarda un film ci si aspetta qualcosa di più di una semplice e banale storiella come paradiso amaro. Il film è pieno zeppo di musiche e filmati di paesaggi come dovessero colmare quel poco che c’è da raccontare… forse la vostra vita normale è più eccitante di questa storia che è già finita ancora prima di iniziare