«Abbiamo protocollato, come Partito Democratico di Cerignola, a metà mese una richiesta di autoconvocazione del Consiglio comunale». Con questa secca affermazione il Consigliere Pd Longo risponde a lanotiziaweb.it che in mattinata aveva sollevato un evidente e ingiustificato ritardo nella convocazione della prima assise del 2012. Un blocco amministrativo cocente per chi è a conoscenza dei tanti problemi che affliggono la città di Cerignola. Il chiaro riferimento è alla crisi di governo, con i quattro del Gam ancora in bilico. Ciò che interessa è la strategia politica del Partito Democratico, desumibile dalle affermazioni di Longo. «Era troppo semplice, e politicamente insensato, convocare un consiglio monotematico sulla crisi di governo, così come paventato dai cicognini, poiché l’attuale maggioranza ha dato prova di compattarsi quando il tema non è rilevante. Il vero scontro politico – ha proseguito il Consigliere – lo attuano quando si parla di temi seri e importanti per la città. Ecco perchè abbiamo convocato un Consiglio su due temi fondamentali per il paese: l’ampliamento del cimitero, che è ormai in via di conclusione con circa 2000 richieste già pervenute; e la questione delle zone 167, compreso il rione Fornaci, per dare la possibilità di acquistare casa a chi non può permettersi di pagare oltre trecentomila euro ai costruttori per un immobile nuovo».

Tecnicamente c’è da attendere circa venti giorni dalla data di protocollo della richiesta (metà febbraio), per poter vedere convocata la seduta, ma in realtà proprio i tempi tecnici sono stati alla base del ritardo di una simile azione d’opposizione: «abbiamo tardato la richiesta poiché dovevamo raccogliere la documentazione necessaria presso gli uffici comunali. Proprio gli ingegneri Izzillo e Mastroserio ci hanno fatto attendere parecchio. Appena ricevuti tutti i documenti, ci siamo riuniti e abbiamo prodotto questa richiesta, che arriva proprio per colmare questo vuoto amministrativo. Vedremo – conclude Longo – adesso come si comporteranno, visto che ci sono in ballo gli interessi di una grande fetta di cittadini. Noi ci stiamo, assumendoci la nostra responsabilità politica, e non abbiamo assolutamente dimenticato che esiste una crisi profonda dell’attuale amministrazione».

Di seguito il documento ufficiale dell’autoconvocazione.

GIURATO: “IMMOBILISMO INDECENTE, SUBITO UNA RIPRESA DEI LAVORI CONSILIARI”
“L’amministrazione comunale batta un colpo e convochi subito un consiglio su questioni che interessano  realmente la comunità di Cerignola, distinta e distante anni luce dalle beghe interne alla maggioranza Giannatempo che ne stanno determinando un intollerabile immobilismo”. Il capogruppo PD in consiglio comunale, Luigi Giurato, annuncia così l’avvenuta protocollazione di una richiesta di autoconvocazione del consiglio comunale da parte dei consiglieri del Partito Democratico e sollecita il  presidente dell’assemblea, Natale Curiello, ad attivarsi in tal senso.
“Questa amministrazione non ha ancora inteso convocare, nel 2012, un consiglio comunale che si occupi di temi di interesse per la collettività. Uno stallo evidentemente riconducibile a ragioni di ordine politico, se non squisitamente personalistico, che sarebbe sacrilego continuare a porre innanzi ai numerosi problemi che affliggono la comunità di Cerignola”.
“E’ per tali motivi che, responsabilmente, il Partito Democratico ha fatto espressa richiesta di una ripresa immediata dei lavori consiliari, che abbiano all’ordine del giorno i seguenti punti:
1)Ampliamento del cimitero: determinazioni;

2)Zone PEEP (167) del P.R.G. di via Padula e del rione Fornaci: determinazioni.
“Argomenti che, se approvati, soddisferebbero le legittime aspettative dei cittadini, fornendo loro la concreta possibilità, ad esempio, di realizzare abitazioni a prezzi più contenuti. Oltre a rappresentare una robusta iniezione di fiducia per l’economia locale, da tempo in forte sofferenza e che rischia, di fronte ai ritardi e alle scelleratezza politico-amministrativa del centrodestra, di ricevere il colpo di grazia”.

2 COMMENTI

  1. Credo che l’intera comunità cittadina è appesa a questioni personalistiche di pochi soggetti amministratori.
    Il gesto eccessivo (che va certamente non codiviso) da parte del cittadino che ha aggredito il “Sindaco” ne è la testimonianza.

    Comunque il Sindaco in modo temerario resiste e non si stacca dalla sedia principale del comune.
    Una volta desse un esempio di Dignità (non sarà possibile perchè non credo che ne abbia)

  2. La cittadinanza tutta è coinvolta in questo “immobilismo lassativo”, il fetore che sotto sotto si sono messi a posto la propria pancia è dimostrato “dall’isensato gesto” di qualcuno che sperava fortemente di vedere pagata la sua cambiale elettorale, forse qualcuno l’aveva avallata. Il pesante incedere del costruttore principe e la sua corte di giulllari miracolati, ha impedito che le zone PEEP, (Capitolo, prebende e balzelli vari) sono già provvediemti vessatori per gli “ignari” proprietari dei siti e lotti. Le sabbie mobili nelle quali questa amministrazione si è “politicamente allocata” è la stessa nella quale si appoggiò la precedente amministrazione, ma lì lo sgarro fu in famiglia “Sindaco e Dottoressa), anche se l’oggetto del contendere poteva essere riconducibile ad intrallazzi, (Eolico, Varianti, Sottogoverno): se non è zuppa è panbagnato. Pertanto l’iniziativa del Consigliere Longo, che a nome del PD, chiedono la convocazione del Consiglio Comunale che manca ormai da circa 60 gg. Propongo nel contempo di affrontare con estrema celerità quello che sarà il destino di:
    Interporto, Incubatore d’Impresa, Scalo Ferroviario, Varianti e Completamento già previsto dal PRG. La città non ha molta necessità di vedersi riconosciuti fondi per Torre Allemanna, per un ulteriore recupero, che a mio modesto parere è diventato il bancomat per le sole “imprese amiche” che devono fare “prelievi” per i soliti amici compagni di merenda. A buon intenditore poche parole.

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