Pubblichiamo di seguito una lettera del Comitato cittadino del Rione Fornaci che denuncia il problema del collegamento ADSL. Ecco il documento completo.

Mittente
Comitato di Quartiere – Rione Fornaci
c/o Dilorenzo Antonio
Via dei Tulipani, 17/C
71042 Cerignola (FG)
Destinatari
Alla cortese attenzione:
 Presidente del Consiglio
On. Prof. Sen. Mario Monti
 Presidente della Regione Puglia
On. Nichi Vendola
 Ufficio del Segretario Generale
Cons. Anna Lucia Esposito
 Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Segretario del Consiglio dei Ministri
Ex Pres. Autorità Antitrust
On. Antonio Catricalà
 Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Pres. Corrado Calabrò
 Consiglio Nazionale degli Utenti
Pres. Luca Borgomeo
 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Pres. Giovanni Pitruzzella
 Ufficio per gli investimenti di rete e i servizi di pubblica utilità
Direttore Dott.ssa Isabella Imperato
 Servizio I per le Infrastrutture e la regolazione dei servizi di pubblica utilità
Dirigente Ing. Stefano Corsini
 Ministero Affari Regionali
On. Piero Gnudi
 Ministero Sviluppo Economico e Infrastrutture
On. Corrado Passera
 Ministero Lavoro e Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità
On. Elsa Fornero
 Ministero Coesione Territoriale
Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali
On. Fabrizio Barca
 Ministero Cooperazione Internazionale e l’Integrazione
Dipartimento per le politiche della famiglia
Dipartimento della Gioventù
On. Andrea Riccardi

Oggetto: Collegamento ADSL
Ill.mi Presidenti e On. Rappresentanti del Governo,
la presente e per descrivere una situazione paradossale, che purtroppo a Loro non risulterà nuova e che ormai da diversi anni lede i diritti degli abitanti del nostro quartiere Fornaci alla periferia del Comune di Cerignola (FG), nella speranza di avviare una rapida soluzione che permetta agli onesti cittadini del nostro quartiere di ottenere i servizi essenziali per i quali pagano le tasse. Sono diversi anni, e indipendentemente dal colore del governo, che alcuni nostri concittadini contattano le Istituzioni sia a livello locale che centrale per segnalare la necessità di colmare il digital-divide relativo al collegamento ADSL, che divide la periferia della nostra città dal centro e dal resto del mondo, ottenendo sempre rassicurazioni che puntualmente vengono disattese. Sono fatti salvi solo pochi eletti che sono collegati tramite il vecchio cavo che in origine serviva il quartiere e che Telecom non amplia per, a nostro avviso, incomprensibili e non meglio precisati “problemi tecnici” (il cavo risulterebbe interrotto a poche centinaia di metri da uno dei concentratori), di sicuro superabili con una modesta spesa. Ciò è ancora più grave se si considera che non si tratta di coprire un paesino sperduto di montagna, i cui cittadini avrebbero comunque gli stessi nostri diritti, ma di alcuni quartieri della nostra città con qualche migliaio di abitanti. Nonostante le utenze non sarebbero poche e i problemi tecnici non insormontabili, la stessa Telecom che fa accordi milionari con lo Stato centrale per la fornitura di servizi considera antieconomico l’investimento. Il danno si tramuta in beffa se si considera che l’azienda “privata” e “monopolista di fatto” Telecom, proprietaria delle linee telefoniche, ottiene finanziamenti pubblici, quindi pagati da noi, proprio per risolvere questi problemi. E la beffa si tramuta in assurdo quando scopriamo che il nostro quartiere non è incluso nel piano anti-digital-divide perché tecnicamente la centrale Telecom che serve il nostro Comune è già attrezzata per fornire il servizio; poco importa se il resto dell’infrastruttura non è adeguato (il quartiere, a differenza del centro città, è servito da concentratori che non supportano il servizio ADSL). Già solo l’installazione dei cosiddetti “zainetti”, come già realizzato in altre località, basterebbe per permettere a una parte degli utenti di ottenere il servizio, risolvendo momentaneamente il problema. La conseguenza di ciò e che gli abitanti del quartiere non possono rivolgersi a nessun operatore di telefonia fissa perché nessuno fornisce la banda larga se Telecom non offre la copertura sulla specifica linea. I motivi della necessità di un collegamento a banda larga su linea fissa, come Loro ben sanno, vanno dall’accesso agli stessi servizi delle Pubbliche Amministrazioni alla semplice possibilità di lavorare con efficienza, dall’invio di una banale e-mail con allegato alla visualizzazione di un video in streaming. Ormai, dato l’aumento costante della pesantezza del traffico generato dai siti web, con un collegamento analogico a 56kbps i nostri ragazzi non riescono neanche più ad effettuare le ricerche per la scuola, senza contare l’impossibilità di condividere la connessione tra più computer presenti in casa ed i continui disservizi degli operatori di telefonia fissa nel collegamento analogico. Le soluzioni alternative verso cui spingono le compagnie telefoniche, come il wi-fi e la telefonia mobile, non sono soddisfacenti a causa della inaffidabilità, della lentezza, dei costi e dei limiti imposti dalle aziende e, in molti casi nel nostro quartiere, sono del tutto impraticabili causa problemi di copertura (altalenante) o mancanza di aziende disposte a fornire il servizio. Tenendo conto che le nuove tecnologie web fanno sempre più largo uso di grafica e filmati, che presto neanche le odierne connessioni ADSL saranno in grado di soddisfare, la copertura ADSL (che comunque nel nostro quartiere non è presente) non è più sufficiente ma questa dovrebbe essere coniugata con una minima “navigabilità” garantita contrattualmente dal gestore, ben diversa dalle bande minime attualmente garantite, ancora troppo basse rispetto a quelle nominali vendute. Soluzioni a banda ridotta permetteranno solo di vantarsi di aver coperto il 100% della popolazione ma a scapito della collettività, considerando che diventeranno presto obsolete e ritornerà la “necessità” di altri finanziamenti pubblici.
Anche l’AGCOM, precedentemente contattata, dichiara di non poter intervenire perché la legge prevede che il gestore sia obbligato a dare il solo collegamento telefonico (servizio di fonia). Non sarebbe il caso di cambiare una legge anacronistica? Non sarebbe il caso di verificare che queste aziende che hanno un rapporto privilegiato con lo Stato garantiscano in cambio a tutti i cittadini gli stessi servizi? Non sarebbe il caso, come per le altre reti di interesse nazionale (strade, gasdotti, altre infrastrutture), che anche le linee telefoniche fossero affidate ad una azienda terza, magari statale, che non abbia problemi di conflitto di interessi? Alcuni di noi con il web ci lavorano e si sentono a ragione vittime di una concorrenza sleale. Anche da qui passa il diritto al futuro dei nostri giovani, la possibilità di investire sul proprio futuro magari facendosi aiutare dalle proprie famiglie, senza essere costretti ad esempio a prendere un locale in affitto solo per avere un collegamento decente. Crediamo si sia tutti d’accordo che non debbano esserci discriminazioni tra i cittadini. Siamo ormai esasperati dal prolungarsi di questa insopportabile situazione ma fiduciosi restiamo in attesa di un Loro cortese riscontro, nella consapevolezza di tutti che questa volta sia necessario concordare con i gestori una risoluzione definitiva al problema in tempi brevi ben definiti.

13 COMMENTI

  1. Bravo Dilorenzo per l’interessamento dimostrato.

    Nessuna amministrazione nè di destra nè di sinistra si è mai preoccupata del problema.

    Sono queste le cose che vorrebbero vedere realizzate i cittadini dai loro politici.

    Non miracoli ma almeno l’ordinario !!!
    (sic!)

  2. Complimenti davvero, speriamo che qualcuno faccia qualcosa. E’ una situazione insopportabile.

  3. Bravissimo Antonio !
    Mi corre l’obbligo aggiungere che in data 30/10/2011 ho protocollato una interrogazione consiliare purtroppo non discussa e rimandata dovutamente dal sottoscritto in quanto non presente il sindaco in aula.
    Spero, al più presto, che la stessa venga discussa in aula, nel prossimo Consiglio Comunale, al fine di ottenere “risposte concrete” dal primo cittadino di Cerignola !
    Per i residenti del quartiere Fornaci ormai è diventata una situazione insostenibile !
    Giusto a titolo informativo riporto testualmente l’interrogazione:

    Al Presidente del Consiglio Comunale
    del Comune di Cerignola
    Al Sindaco
    dott. Antonio Giannatempo
    INTERROGAZIONE URGENTE
    Premesso che
    da diversi anni i residenti di Cerignola delle zone: Fornaci, San Marco e Scuola Agraria richiedono una linea Internet veloce in grado di soddisfare l’esigenze di comunicazione utili alle proprie necessità personali, professionali e commerciali;
    considerato che
    in passato il problema è stato più volte dibattuto e che furono raccolte 2.000 firme di cittadini disponibili a sottoscrivere un contratto e che Telecom Italia aveva già iniziato a raccogliere adesioni con impegno di attivazione in tempi brevi; e che nelle suddette zone sono presenti anche istituti scolastici;
    accertato che
    ha tutt’oggi la zona non risulta servita e che non si è a conoscenza di interventi in corso da parte Telecom Italia per risolvere il problema.
    Atteso che
    è divenuto urgente e indifferibile dotare il territorio delle Fornaci di sistemi di collegamento telematici più veloci a partire dall’ADSL per favorire:
    · il servizio di materiale pubblico e privato presente sulla rete internet e sulle reti aziendali private;
    · lo sviluppo di reti aziendali;
    · una maggiore offerta di servizi on line per studenti;
    · una maggiore fruizione di servizi on line delle società e attività in genere;
    · lo sviluppo dell’economia locale della promozione e della valorizzazione delle risorse, nonché la possibilità di attrarre la localizzazione di nuove attività ed in modo particolare di quelle a maggiore contenuto tecnologico;
    INTERROGA
    Il Sindaco perché intervenga con efficacia e tempestività, presso Telecom Italia, per risolvere definitivamente ed in tempi certi e brevi, l’annoso problema delle linee ADSL.

    Cerignola 30/10/2011

    Luigi Marinelli
    Consigliere Comunale
    Movimento Politico La Cicogna

  4. Luigi tu hai fatto un ottimo lavoro come sempre ma visto che il sindaco non ascolta ne consiglieri comunali (che pur rappresentano i cittadini) nè i cittadini stessi (noi comitato di quartiere)
    abbiamo pensato (grazie al nostro Luigi Brancaccio che se ne occupato) di rivolgerci come si sul dire “più in alto” …. Ventola Ministri Capo del Governo sperando che qualcuno di questi prendi a cuore questo problema……

  5. …Infatti, caro Antonio, avete fatto benissimo…
    Speriamo soltanto che qualcuno possa realmente prendere in esame il problema !
    Preciso, nuovamente, che l’interrogazione non l’ho voluta esporre in quanto il sindaco non era presente in aula!
    Non è giusto che determinate interrogazioni, certamente di non interesse da parte dei “consiglieri di maggioranza” (se così possiamo definirli), vengano presentate mentre nel frattempo gli stessi, chiacchierano, si allontanano dall’aula e quant’altro…
    Quando accadrà, spero nel prossimo C.C., sono proprio curioso di sapere come risponderà il sindaco in merito a questa situazione !

  6. Ci si perde in un bicchier d’acqua mandiamo a quel paese telecom, ci sono soluzioni di connettività via satellite, costano poco ed esistono anche in variante condominiale, documentatevi oppure lasciate un post e vi risponderò io.

  7. Caro Antonio, ti consiglio di scrivere o contattare la redazione di Wired, rivista specializzata che sicuramente ti dirà come risolvere il problema, bypassando Telecom.

  8. x Ugolone ed Emanuele

    ovviamente ci siamo documentati….
    l’adsl via satellite ha costi ancora troppo alti rispetto ai 20 euro mensili per linee tradizionali ( senza dire che c’è da passare cavi per casa) e con traffico limitato….
    l’altra tecnologia il WiMax o meglio il 4G ancora non è disponibile c’è un’azienda che vorrebbe investire da noi ma i tempi burocratici e tecnici non sono brevi….
    se avete notizie diverse potete contattarmi su facebook

    • non è vero, con il satellite, oramai ci sono contratti totalmente flat, cablatura irrisoria (giusto il cavo sat al modem) basta un router wifi, prestazioni (latenza esclusa) superiori alla classica adsl cablata, possibilità di impianti condominiali e bifamiliari (si dividono le spese) un difetto, impossibilità del peer to peer, ma facilmente aggirabile, quindi, riflettendoci il problema si supera con poca spesa e non si è schiavi di telecom.
      Per il WIMAX, purtroppo dopo averlo provato, sono rimasto deluso perchè comunque si comporta come le reti cellulari, più utenti agganciati minore velocità e nessun controllo di banda.

  9. Antò mancano il Papa, Obama e la Merkel e poi avevi scritto a tutti.
    La verità sull’ADSL alle Fornaci la conoscete benissimo, le soluzioni ci sono bisogna solo informare la gente. P.S. questo post lo sto commentando da via delle Rose 6 Rione Fornaci con tanto di ADSL

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