Da sinistra: il procuratore Seccia ed Elio Specchio, presidente di "Controvento"

Franco Metta vs Domenico Seccia… Non era un’ udienza e non eravamo in Tribunale. Il faccia a faccia tra l’avvocato cerignolano ed il procuratore della Repubblica di Lucera è andato in scena nella serata di ieri, in un’ aula consiliare che offriva un buon colpo d’occhio. Un ping pong ritmato il cui tavolo da gioco era rappresentato da “La mafia innominabile”, l’ultima fatica letteraria del già sostituto procuratore a Bari. Edito da “La meridiana” e già alla prima ristampa a meno di un mese dalla sua prima edizione, il pamphlet di Seccia sbarca a Cerignola grazie ad un’iniziativa fortemente voluta dall’ associazione “Controvento”, i cui saluti sono stati portati dal presidente Elio Specchio e da Teresa Lapiccirella.

La sconfitta dell’ “inadeguatezza semantica”. «Diamoci del tu anche perché in aula, quando ci siamo cordialmente mandati a quel paese, era difficile farlo dandosi del Lei». Comincia così l’incalzante botta e risposta tra i due, tra chi ha conosciuto vittorie e sconfitte dalle opposte parti della barricata e che oggi trova un terreno comune sul quale confrontarsi. Quello dello studio, delle analisi e delle proposte su una realtà storica troppo spesso ignorata, sottaciuta nel migliore dei casi: la mafia garganica. Riconosciuta, finalmente, al pari di camorra, mafia e ‘ndrangheta solo e soltanto con la sentenza della Suprema Corte dell’ 8 ottobre 2011 che confermava quanto già acclarato dalla Corte di Assise di Appello di Bari. Troppo spesso ridotta al rango di “faida”, sminuita nelle sue potenzialità con la definizione di “mafia di paese”. «Sono le più pericolose le cosidette “mafie di paese” – esordisce Seccia -. Sono permeate di familismo di stampo medioevale, difficilmente conoscono il pentitismo e ad hanno una forte connotazione sanguinaria. Basti pensare che anche la mafia corleonese era una mafia di paese e Riina e Provenzano, in fondo, erano dei semplici allevatori». 303 morti ammazzati (con una evidente approssimazione per difetto), intere famiglie sterminate, agguati eseguiti con 10 colpi di fucili calibro 12 sparati in testa : la devastazione del fisico che, in alcuni casi, diventa profanazione del corpo: «Al termine dello scontro tra due famiglie contrapposte – dichiara Seccia – Ciavarella beve il sangue di Carmine Tarantino. E’ la riedizione di un antico rito utilizzato dalle nostre parti anche all’epoca dei briganti: un gesto che consente al vincente d’impossessarsi della forza dell’avversario appena sconfitto».

Un “unicum” che si può… si deve sconfiggere. Tradizioni arcaiche, familismo e ferocia. Questi gli ingredienti della mafia del Gargano che ammazza il 1 di novembre perché i familiari della vittima siano costretti a piangerla nel giorno di Ognissanti. Un unicum nel panorama delle organizzazioni criminali locali, ben lontani da quella “mafia volatile” che, per certi versi, è stata la pur efferata “Società foggiana”: «A monte Sant’Angelo – continua il procuratore – non abbiamo conosciuto e credo mai conosceremo un solo pentito». Arcaici ma allo stesso tempo impegnati in una inesorabile ed intelligente opera di estensione sul territorio: «Sono stati tra i primi ad introdurre la cosidetta “guardiania illecita”, una evoluzione del vecchio sistema dell’estorsione. Funziona così: faccio mettere un mio uomo all’interno di alberghi e ristoranti avviati, il guardiano controlla dall’interno la produttività della struttura. E così lo stipendio, e quindi il pizzo, sarà direttamente parametrato all’andamento economico di quella attività». La speranza ce la offre Rosa Lidia Di Fiore, donna sia di Ciavarella che di Tarantino, stereotipo ed allo stesso tempo eresia nell’iconografia della classica “donna di mafia”, collaboratrice di giustizia: «Quando la incontrai per la prima volta mi chiese, nel suo incomprensibile dialetto “Ma che sei venuto a fare ?” e poi mi voltò le spalle. Non riconosceva la mia autorità, non riconosceva lo Stato. L’ho convinta a collaborare facendole capire che presto sarebbe toccato ai suoi figli, che la scia di sangue di un’organizzazione criminale non si fermerà mai. Il suo esempio dimostra che la mafia non è invincibile. Le batoste prese in questi anni dalle cosche siciliane e dai clan dei Casalesi stanno lì a dimostrarlo.  Ai tanti giovani che mi chiedono se ce la possiamo fare la mia risposta è sempre la stessa: ce la dobbiamo fare».

Stefano Campese

25 COMMENTI

  1. iniziativa interessante… i cicognen so’ furbi a fare ‘ste cose, va kapito ke peso politico hanno però

  2. La classe quale la Prima Elementare , la cicogna sono dei copia ed incollla locali nient’altro. La serietà e la professionalità e la classe sono di Specchio , Metta e Lucia Lenoci. Gli altri sono solo contenitori vuoti in cerca di protagonismo.

  3. E domani ci troveremo come sindaco il paladino dei garganici. Colui che li difendeva e difende alla faccia della giustizia. Per soldi. Vorrei un suo discorso in merito…. Tipo: mi son redento, mi vergogno di essere stato un penalista e aver scarcerato mondezza per tanti anni. Mi vergogno di essere stato assente per anni da Cerignola e non aver guardato al di fuori della mi Maserati. In questo caso ti voto. Giuro! Ma poco ci credo a sta massa di ipocriti. E tutti i pecoroni che se ne vanno dietro. Poveri stolti senza spina dorsale.

    • Mah (che poi, che nome è, Mah?!), ho voglia di farti un paio di precisazioni.
      La difesa è un diritto costituzionale, l’Avvocato è un garante della Costituzione (hai presente, no?) e, soprattutto, se qualcuno (più di qualcuno) l’ha fatto uscire di galera è perchè ha saputo fare il suo mestiere tanto bene da far riconoscere ad un giudice che quel qualcuno non doveva stare in galera. e, sì, lo fa per soldi, mangia anche lui, sai? Ma soprattutto, lo fa per passione e ti garantisco che non si pente e non si redime perchè continua a fare lo stesso lavoro.
      E, a dirti la verità, anch’io non vedo l’ora di difendere un po’ di feccia, come dici tu o di entrare in un’aula di tribunale per farmi garante della Costituzione, come dico io.
      Saluti.
      PS: Io mi auguro e ti auguro di tutto cuore che non ti capiti mai di aver bisogno di un avvocato penalista: sai, anche i magistrati e la polizia sono essere umani, possono sbagliare. Solo, speriamo che non finisca coll’essere tu la vittima dell’errore perchè uno come te, per esempio, io non lo difenderei…

  4. Iniziativa interessante con protagonista un esponente di rilievo della giustizia, il Procuratore Seccia.
    Ero presente all’incontro e ho visto l’aula consiliare colma di gente che seguiva l’intervista al procuratore con molta attenzione.
    Certo sono innegabili i progressi che La Cicogna sta compiendo.
    Dissento da “solitastoria” che annovera solo tre persone serie e professionali appartenenti a questo Movimento.
    Io ne inserirei qualche altro.
    Certo in ogni partito o movimento ci sono persone più serie di altre e alcuni più professionali di altri, ma limitarne il numero a tre soli, lo ritengo riduttivo.

  5. Hai ragione solitastoria, ma hai dimenticato anche qualcuno che “strazza” l’italiano…A me mi piace quello che ai detto..

  6. Poveri “solitastoria” e “Mah”, che brutta che dev’essere stata per voi quest’ultima nottata! Lo so, non è facile ammettere a se stessi di essere dei “mediocri”, “inconcludenti”, “sempliciotti” e “trasparenti”. Cercate di non rosicare troppo, lo dico per la vostra salute, oppure, fatelo come Fioretto per la quaresima…inizierete ad apprezzare il senso della vita!

  7. Ipocrita. Tutti conosciamo la giustizia italiana. Per cortesia rusparmiati la paternale nei confronti di chi rapinatori e spacciatori. Sono finiti i tempi dei ruba galline che non potevano permettersi la parcella forense. A proposito la parcella. Poi per quanto mi riguarda, sono altri i valori a cui ambisco: amici, duro e onesto lavoro e famiglia. Esame di coscienza. Ipocriti.

  8. Mah! Posso farti una domanda? Tu che lavoro fai? e Mah? Che sei una specie di ginecologo? Un commercialista con particolari amicizie…………? Una specie di giornalista xxxxxxxxx? Un dipendente xxxxxxxxxx dell’ asl? O un architetto xxxxxxx ? O sei un direttore di banca che non riesce più a tenere il conto dei propri introiti? O sei un medico generico che indovina la cura con la sfera di cristallo? O non ha fat me nint int a la vet tou ? La cicogna è un movimento politico vicino al popolo che coinvolge il popolo con la trasparenza delle proprie attività . Se non siete buoni almeno ad imitarci almeno non giudicateci ma provate a GIUDICARVI .

    • Anche in questo articolo,raccomandiamo agli utenti di non trascendere nelle proprie esternazioni e non offendere persone altrui.Altrimenti saremo costretti a chiudere la possibilità di commentare.Grazie,Redazione.

  9. Un salto di qualità opportuno per il M.P. che giustamente aspira a diventare qualcosa di più che un semplice “soggetto” locale, perchè se così fosse rimasto non avrebbe avuto tanto futuro. L’esperienza politica insegna che ci si deve convergere con qualche gruppo ampiamente rappresentato, considerando che le ideologie politiche sono “decadute”. Emiliano è un po’ imbarazzante, in quanto ha “sfrugugliato” con il PD, ora dialoga a tutto campo con i Centristi, Fli e lancia messaggi di convegenza anche agli scontenti del PDL , IDV e SEL, con l’impegno di fare il Grande Centro, coinvolgendo anche De Magistris . Lo “spazio” per la Cicogna c’è, solo così potrebbe trovare quella giusta sponda per traghettarsi alla guida della città, che ancora oggi è sempre più in balia della “procellosa” navigazione con un equipaggio “ammutinato”.. I quattro del GAM, i cinque UIDCap,l’uno UDC sono poca cosa e comunque rappresentano già il vecchio da rottamare. Le eminenze grigie del resto della rappresentanza sono sempre più “cementati” tra loro, spruzzi di calce per i restanti. Tra un po’ scatterà anche la disoccupazione per loro, quella speciale, si raccomandano i Patronati di non far perdere a costoro l’opportunità di farli mettere da parte. Quando comincia la bella stagione si pensa ai bagni: mandiamoci questi “colonizzatori”.

  10. se l’avvocato penalista è una garanzia costituzionalmente garantita è questa la democrazia che ci meritiamo, soprattutto quando, nel migliore dei casi, l’avvocato penalista sa benissimo di “difendere” un pluriassassino, e che da tutta la sua professionalità nulla resterà fuorchè soldi sporchi di sangue con cui potrà comprarsi tutto ma mai lavarsi la coscienza…se vi piace così!

    • Allora proponici tu l’alternativa.
      Ma, nel farlo, ricordati che anche giudici e polizia possono sbagliare e immagina di essere tu quello sotto processo e dover ascoltare qualcuno che ti dà del ladro o dell’assassino prima che tu abbia subito una condanna definitiva. Quando hai fatto questo esperimento, fammi sapere come ti sei sentito.

  11. Ma che dici? Soldi sporchi di sangue? Onestamente non capisco come mai, da un momento all’altro, sia spuntata fuori sta cavolata del difensore degli assassini. Strano notare che da quando è saltata fuori, ricorre spesso nei commenti, anche di articoli che nulla hanno a che fare con questa questione. Evidentemente qualcuno crede che sia la giusta mossa per denigrare “non-politicamente” un consigliere di minoranza. Io onestamente non ho nulla contro i penalisti, divorzisti o altro; non me ne intendo, ma credo che se si vince una causa, non è grazie ad un miracolo. Se provato, un pluriassassino finisce in carcere, altrimenti vuol dire che è il “sistema giustizia” ad essere sbagliato, se bastano cavilli o imperfezioni legali per far assolvere uno che non se lo merita. Infine, non mi sembra sia l’unico avvocato del Consiglio. Perchè non si dice nulla sulla maggioranza? Sarete mica di parte, al fianco di un Mangiafuoco che vi suggerisce cosa dire?

  12. Ma esiste la Giustizia? la Giustizia è pura utopia.
    Il professionista svolge il proprio lavoro se ha le competenze ovviamente è ambito e richiesto.Ma forse al di la tutto bisognerebbe rivedere il sistema giudiziario.

  13. E’ ridicolo! Probabilmente ognuno di noi ha almeno un parente o un amico laureato in giurisprudenza che magari vuole fare il penalista. Io almeno ne conosco un sacco. Quindi che vuol dire, che tutti i penalisti sono collusi con i propri clienti? Vi assicuro che non sto facendo una difesa d’ufficio, credo solo che ci siano centinaia di mestieri non molto etici, oppure centinaia di mesteri in cui, se non sei capace, si possono fare molti errori, a discapito di povera gente. Mi auguro che la gente che commenta in questo modo, la pensi così su tutti i penalisti e non solo perchè questo è un penalista che vi rompe le palle solo perchè è all’opposizione….per il resto: “così è se vi pare.”

  14. i penalisti non sono affatto tutti uguali…c’è una differenza abissale tra alcuni professionisti e certi altri “soggetti”!

  15. mi sembra che alcuni commenti sono fatti da parenti, persone forse troppo coinvolte e parziali?

    il resto mi sembra un dialogo costruttivo e ben venga un dialogo costruttivo con critiche garbate. un grazie al sito che le ospita con altrettanto garbo.

  16. capisco la figlia che deve fare la figlia…ma per gli altri è bene che viviate nella città che vi merita!

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