Nuovo furto. Ne è stata vittima oggi la scuola dell’infanzia di Via XXV Aprile, plesso dipendente dal 1° Circolo G. Carducci. Infatti dall’istituto ignoti hanno sottratto tutti i fari dell’illuminazione esterna, facendo danno all’intera comunità scolastica. Senza parafrasare il danno che il plesso ha subito è utile riflettere sull’inarrestabile ondata di microcriminalità che Cerignola sta vivendo. questo episodio infatti si aggiunge ai numerosi dei giorni scorsi, segno che la resa appare lontana.

«Dopo il furto subito nella scuola il 31 dicembre 2011 – dichiara il Dirigente Scolastico dott.ssa Lucia Lenoci a lanotiziaweb.it -, ho chiesto all’Amministrazione un massiccio intervento di pulizia e manutenzione delle siepi che, divenute ormai alberi di alto fusto, fungevano da protezione per gli eventuali ladri. L’Assessore Palladino ha risposto, devo dire, con prontezza e solerzia, disponendo un intervento che ha reso la scuola sicuramente più sicura oltre che più “bella”. Purtroppo però non c’è pace per la nostra scuola. Ma noi non molliamo. Continuiamo a costruire legalità tenendo sempre alta l’attenzione e la cura per le strutture».

8 COMMENTI

  1. Caro Dante sappiamo benissimo che avversative non sono ammesse. Mi sembra evidente il refuso. Comunque, grazie per il sottinteso sottile invito a sciacquare i panni nell’arno …. Mi ci tuffo volentieri!

  2. Gent.ma dott.ssa, penso proprio ne abbia bisogno di :”risciacquare i panni in Arno” è questa la frase corretta. Inoltre, Arno è il nome di un fiume ed ha bisogno della lettera maiuscola. Grazie.

  3. Io avrò bisogno di “sciacquare i panni in Arno” ( a proposito …la frase non era virgolettata…quindi liberamente adattata!) ma lei penso abbia proprio bisogno di un bel bagno nel coraggio e nella dignità. Nascondersi dietro un nick ha un solo significato: vigliaccheria. Io sarò anche ignorante ma lei sicuramente è un vile.
    Buonasera.

  4. non per fare l’avvocato del diavolo, ma questo “ma peró” proprio non riesco a scorgerlo nel testo. In ogni caso, contrariamente alle credenze comuni, tale sintagma non costituisce un errore, ma solamente una formula linguistica impropria.

  5. Il problema vero è ,a mio parere, l’ assenza di commenti centrati sulla gravità del fatto. L’ eventuale analisi grammaticale e/o logica ,da te egregiamente evidenziata, può essere oggetto di forbita discussionema non può sostituire le riflessioni dovute sull’evento.Grazie Corrado , per aver risposto con pacatezza ai “letterati ” che si nascondono dietro nomi altisonanti.

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