La cerimonia

Una cerimonia toccante, nella quale lo storico parroco della ‘Chiesa Madre’, diventa Vescovo di una piccola città della Calabria. Parole e immagini immortalate da lanotiziaweb.it, primo quotidiano online di Cerignola, che già prima dell’annuncio della nomina a Vescovo del sacerdote cerignolano, era stato più volte contattato da organi di stampa calabresi per ‘avere la soffiata’. Già dalle 15,oo di oggi 25 febbraio 2012 il Duomo di Cerignola è gremito. Giungono oltre ai concittadini del futuro Monsignor Nunzio Galantino, persone di Cassano allo Jonio, futura destinazione del neo-vescovo, e di tutti i paesi limitrofi.

Cardinale Angelo Bagnasco

Per l’occasione è a Cerignola il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della CEI. Alle 16,25 si cominciano a provare i canti. Alle 17,00 in punto comincia la messa per l’ordinazione. Momenti di commozione e tante parole importanti. Quelle di presentazione del Vescovo Mons. Felice Di Molfetta, quelle di Bagnasco e quelle dell’ormai non più ‘Don Nunzio’. Mons. Di Molfetta annovera un antico legame esistente tra le Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano e Genova. «Ringrazio per il legame ricordato», replica Bagnasco. E continua, con menzioni di buona prassi del cammino vescovile. «La cura prioritaria dei nostri sacerdoti. Sono i nostri primi collaboratori. A loro dobbiamo essere d’esempio». E infine l’augurio. «Benedica il suo ministero – conclude il Presidente della Conferenza Episcopale -, e gli conceda di ripetere ogni giorno nella vita le parole del Magnificat, a conferma dell’impegno sul cammino del Signore».

Ordinazione

La cerimonia Un momento molto toccante, con unzione, preghiera e doni. Monsignor Galantino è steso per terra e in coro si prega. Poi, per il rito di ordinazione episcopale, l’imposizione delle mani e i doni, allegoricamente simboleggianti le mansioni di un buon pastore. Bagnasco dona al neo-Monsignore il Vangelo (per diffondere la Parola), l’Anello (simbolo della fedeltà e dell’impegno), la Mitra (simbolo della Santità a cui deve ambire un Vescovo) e il Bastone Pastorale (simbolo del ministero di Pastore).

Il saluto agli altri Vescovi

Ringrazio… Non dei semplici ringraziamenti di rito per il nuovo Pastore di Cassano allo Jonio, ma parole importanti, innanzitutto per la famiglia, ma anche per i maestri/compagni di viaggio. Per il Papa, per il Vescovo che lo ha preceduto, per il Vescovo della sua ormai ex-Diocesi, per i Sacerdoti e Diaconi e per la storica Parrocchia di San Francesco. Il ricordo poi, nel parlare dell’olio santo, va a Villa San Luigi, la testimonianza dell’impegno profuso in questi anni dal parroco intellettuale. Già perché Don Nunzio è raffinato teologo, studioso e testimone della dottrina della fede.

In un giorno di giubilo la nostra Diocesi dovrebbe di sicuro interrogarsi su un punto. Sta andando via da una storica parrocchia di Cerignola uno dei migliori, senza nulla togliere ai tanti parroci impegnati nel nostro difficile territorio. Uno studioso le cui pubblicazioni – tra queste si ricorda Sulla via della persona. La riflessione sull’uomo: storia, epistemologia, figure e percorsi (Ed. San Paolo) –  testimoniano tangibilmente un percorso di ricerca continuo verso la verità dell’essenza umana, cominciato dopo il sacerdozio (1972) e la laurea in Filosofia nel 1974 con una tesi intitolata L’antropologia di Bonhoeffer come premessa al suo impegno politico (Prof. ssa Ada La Macchia). Oggi, dopo esser dal 2008 Responsabile del Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di teologia e di Scienze Religiose della Conferenza Episcopale Italiana, arriva l’ordinazione a Vescovo, lontano dalla sua Cerignola, ma con tante storie nel cuore.

25 COMMENTI

    • Per amor di verità,va chiarito che,nel discorso di ringraziamento,il neo Vescovo ha espressamente dichiarato di aver rinunciato al rinfresco e ai regali di rito,destinando il tutto ad opera di bene. A testimonianza della grande levatura morale di Mons.Nunzio Galantino.

    • Gaetano, hai ascoltato le parole di don Nunzio al termine della messa? Il rituale del rinfresco e dei regali di circostanza non lo ha voluto. Ha deciso che quei soldi andranno tutti ad associazioni che ne hanno bisogno

      • Gaetano non ha tutti i torti! Don Nunzio effettivamente non ha voluto il rinfresco. Bene! Tutti noi sappiamo che Don Nunzio è una persona squisita che si mette a disposizione dei più bisognosi. Lo spreco stà intorno alla manifestazione! Le strade della città sono tutte in condizioni pietose ma quella mattina alle 7,00 mentre mi reco al lavoro vedo in piazza duomo l’assessore addirittura a dirigere i lavori per asfaltare la piazza.
        Vergognatevi!! asfaltare piazza duomo!! in tutto il mondo si decorano le piazze con san pietrini!!

    • gaetano; il tuo breve commento ha un’efficacia straordinaria…. in pochissime parole sei riuscito a metter in piazza tutta la tua ignoranza !!! non credo esista giornalista o scrittore tanto CAPACE!!! complimenti!

  1. Cerimo profonda e commovente. Don Nunzio ha mostrato la sua grandezza anche in questa circostanza. E’ un privilegio averlo conosciuto.

  2. ha ringraziato tutti veramente tutti l’unico grande assentedal suo discorso era don pio cialdella l’attuale parroco della cattedrale, perche’? tutte le chiese guardiamo san trifone san leonardo santo spirito e tante altre parrocchie hanno dei sacerdoti veramente che coinvolgono la gente in iniziative e progetti, il duomo invece sembra un po’ abbandonato a se stesso, forse mi sbaglio ma e’ ora per questa grande parrocchia di voltare pagina quando un parroco ha gia’ dato e senza nulla togliere a don pio per il suo passato che ha fatto tante cose, ma e’ ora che la voce dei parrocchiani che parlano a bassa voce quasi per non farsi sentire venga fuori, l’ora sta scoccando per un parroco piu’ giovane e intraprendente che prenda le redini in mano del duomo della cattedrale, una chiesa come questa non puo’ esclusivamente appoggiarsi al fatto di avere in seno la nostra beneamata patrona la madonna di ripalta e fare solo processioni e poi in seno alla parrocchia iniziative e manifestazioni sono ridotte al lumicino. cerignola pretende per la cattedrale qualcosa in piu’, senza ripeto nulla togliere al merito che si e’ fatto in passato, ma la chiesa deve andare avanti e non puo’ vivere solo di ricordi

  3. Tutte belle parole e nient’altro!! Ma una domanda la voglio porre: chi ha pagato il rifacimento dell’asfalto del piazzale antistante il Duomo considerando che le strade di Cerignola da mesi sono ridotte peggio di un colabrodo??La CEI??
    Chi ha pagato gli straordinari ai 10 Vigili Urbani stanziati davanti la cattedrale??
    Sempre Bagnasco?? ele altre forze dell’ordine?
    Vorrei che qualcuno rispondesse a queste mie domande

    • caro valerio,io invece vorrei che ti vergognassi per le tue parole! Cerignola è stata ONORATA, capisci cosa significa questa parola, o sei troppo abituato al marciume??… ONORATA, per avere tra i suoi cittadini una persona dalla levatura morale di Don Nunzio! Se poi si spendono 2 lire per rattoppare la piazza, o per pagare il lavoro (già pagato, peraltro) dei vigili…non sono quelli i soldi mal spesi. Avresti preferito che i vigili piuttosto avessero passeggiato tutta la serata per il Corso? Ti sei lagnato mai per gli sprechi (quelli veri!) dell’amministrazione comunale? Sai che Don Nunzio, oltre a non aver “festeggiato” in nessuna maniera l’evento, ha chiesto a chi avesse intenzione di fargli un dono di devolvere l’importo corrispondente a 3 associazioni (Emmanuel, SOS Famiglia di Cassano e un’altra in Romania per accoglienza dei bambini malati di AIDS ed orfani), in linea con quanto DA ANNI avviene nella Parrocchia di San Francesco, dove TUTTE le offerte sono DOCUMENTATE nel loro percorso di beneficienza. Le sai queste cose o parli così, per dare aria alla bocca?

      • non ho nulla di cui vergognarmi..non ho affatto criticato, nè mi sognerò mai di farlo, l’impegno profuso da don Nunzio nella sua missione apostolica, e non sono nessuno per criticare la sua levatura morale. ci mancherebbe altro, non è nel mio stile! Sono anzi onorato che tra i già illustri cittadini di Cerignola, un giorno questo paese possa annoverare anche don Nunzio.
        Trovo invece sconcio, mi si passi questo termine, che si sia asfaltato il piazzale antistante la cattedrale quando le necessità di questa ridente cittadina, già con le pezze al culo, mi si passi quest’altro termine, sono altre: dalle famiglie in assoluta povertà che vengono sfrattate, ai livelli di insicurezza e di inciviltà che ci collocano certamente agli ultimi posti in fatto di qualità di vita e sicurezza.
        e c’era poi bisogno di un dispiegamento così imponente di forze dell’ordine?!! Naturalmente la mia è una domanda retorica!
        e non parliamo certamente degli sprechi di questa amministrazione comunale. Mi spiace ma ha sbagliato persona, il sottoscritto non ha mai difeso questa amministrazione, nè mai lo farà considerato lo sfacelo e l’assoluto livello di inefficienza in cui versa!!
        io certamente non dò aria alla bocca, forse lei??

    • Caro Valerio, sono una diocesana di Sua Eccellenza Mons. Nunzio, ero a Cerignola il 25. Una domanda: quando aspetti ospiti a casa tua non fai in modo di far trovare tutto in ordine? abbiamo trovato una perfetta organizzazione, gente disponibile ad aiutarci, senso di accoglienza e ordine, per non parlare dell’aspetto liturgico, una liturgia perfetta! mi chiedo e ti chiedo: se cerignola avesso dovuto ospitare una partita di calcio di una certa importanza (tipo Juve-Milan) ti saresti posto tutti questi problemi? avresti gridato allo scandalo per i soldi spesi? Sii fiero di essere concittadino di una persona di così alta levatura e prega che il Signore ne faccia fiorire altre di occasioni del genere

      • Cara Teresa, è vero quello che tu dici! ma di certo non chiedo soldi ad altri! ed in questo caso i cittadini hanno pagato e rispetta anche chi non è cattolico o chi di questa manifestazione nn gliene frega niente! Tu cosa ci hai guadagnato? In questo periodoo si chiedono sacrifici e invece si spreca!! chiedi quanto abbiamo speso per l’asfalto! era necessario farlo?

        • Caro Mario, capisco il tuo punto di vista ma devi considerare il fatto che Cerignola doveva accogliere grandi personalità, religiose? si! tu mi potrai dire che a te poco importa, ma non credo sia questo il punto. L’esempio che facevo prima della partita di calcio potrebbe essere calzante, tu potresti essere un tifoso mentre io no! che si fa? si prepara la città ad accogliere l’evento o no? dipende dai punti di vista… tutti vanno rispettati! cosa ci ho guadagnato io? la sensazione di dover avere a che fare con una persona stimata e rispettata, con una persona che ha dato al suo paese e lo stesso vuole ripagare quel suo donarsi, l’impressione di una città fiera di annoverare tra i suoi concittadini Mons. Nunzio… ti pare poco? in ogni caso ricordati che quando c’è un giro di persone anche l’economia gira…

          • Si e’ vero! Ci ha guadagnato l,’impresa asfaltatrice e l’assessore.
            Io non sono un tifoso e comunque credo che i tifosi non abbiano chiesto di vedere la partita in piazza.

  4. Ma come si fa a criticare quello che cerignola ha fatto per S.E. Don nunzio? Dopo 100 anni finalmente un vescovo cerignolano che per consacrarlo si scomodano 50 vescovi, due cardinali, un vescovo metropolita e la CEI con una corposa rappresentanza e qualche scemo critica senza sapere, o meglio, senza chiedersi perche’ si sono scomodate cosi’ tante personalita’ religiose. Anche i piu’ ignoranti, nel senso buono del termine ossia perche’ non conosce, si dovrebbero fare una domanda, ma peeche’ tutta questa gente per S.E. Nunzio Galantino? Chi lo conosce, e conosce quello che ha fatto, questa domanda non se la e’ posta per il semplice motivo che tutto quello visto sabato pomeriggio e’ stato il semplice tributo a chi ha speso la sua vita per gli altri e, strano ma vero, lo ha fatto in assoluto silenzio lontano dal caos mediatico che ci accompagna quotidianamente per la presenza nel panorama locale di una moltitudine di soggetti che hanno bisogno della cosidetta ” visibilita’”. S.E. Nunzio Galantino, per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarne virtu’, pregi e difetti, ha imparato quello che sarebbe stupido voler sintetizzare in due parole. Oggi piu’ di ieri sono ancora di piu’ fermamente convinto che per la nostra comunita’ e’ una grande perdita difficilmente colmabile.

  5. Buongiorno,
    dovremmo essere onoratissimi dell’evento e nulla più. Quei soldi spesi sono stati ampiamente ripagati dall’enormi sacrifici ed impegno profuso da Don Nunzio. Ha fatto un lavoro straordinario e meritava almeno un saluto decoroso. Il problema non è quello che si è speso: è perchè in generale non si attuano in momenti di normalità le stesse opere di manutenzione e controllo. Un evento straodinario porta a delle spese: un personaggio qualunque, dalla cultura allo sport, un evento particolare, dal Papa al cantante: mi sembra normale che la città si rifà il trucco. La cosa che sconcerta è che non sia la normalità: forse è questo quello che irritisce Valerio. Lasciamo Don Nunzio al suo lavoro, non mischiamolo ed associamolo a questi discorsi: io vorrei invece che ” ben altri ” nostri presunti concittadini, che siedono altrove, siano almeno ” la pon’t ” del nostro illustrissimo nuovo Vescovo. Ma alcuni non si paragonano assolutamente: i loro neuroni sono ormai dediti solo al tornaconto personale.

    Chiedo scusa, sono uscito fuori dal discorso, ma vorrei una città limpida, cristallina, bella, di animo nobile, insomma una città di cui Don Nunzio si debba sentire fiero ed onorato di appartenerVi. Ma questo è solo un sogno…

    • Io ho conosciuto Don Nunzio ed ho il massimo rispetto e stima per quello che fa! Sicuramente Don Nunzio non avrebbe mai permesso lo spreco di soldi per asfaltare (orribile) la piazza. Magare è stata l’occasione per pagare o intascare una parte delle spese. Tenete presente che la mattina addirittura l’assessore era presente a dirigere i lavori.

  6. Una sola cosa mi dice il cuore e la mente di dire: GRAZIE MONSIGNOR GALANTINO.
    Come direbbe una nota canzone TUTTO IL RESTO E NOIA nel senso che non vanno nemmeno commentate certe affermazioni fatte sui soldi spesi.

  7. sono un dipendente comunale ho apportato un mio piccolo lavoro, l’ho fatto completamente gratis, nel pomeriggio di sabato avevo dato anche la mia disponibilità al lavoro gratis, questo era il minimo che potevo fare per don Nunzio, peccato che non ho fatto di più, e se sono stati spesi dei soldi per Lui è il minimo che si possa fare per quella persona. GRAZIE DON NUNZIO PER QUELLO CHE CI HAI DATO.
    p.s. i vasi che hanno messo sulle scale del duomo sono stati concessi gratuitamente da una ditta di Cerignola

    • Perché i dipendenti comunali lavorano? Ah ah ah. Non fate un tubo dalla mattina alla sera, sta sempre in un bar! Non vi fanno male troppi caffè ?

  8. In questa occasione la ns amministrazione comunale ha dimostrato tutta la sua pochezza, l’orrenda pezzatura di Piazza Duomo è servita a far fare bella figura (quale poi?) alla ns giunta, visto che in quel giorno erano presenti diversi sindaci della diocesi di Cassano. L’ altra cosa che notavo è stata la presenza di alcuni vigili che solitamente svolgono mansioni d’ ufficio (che bello sarebbe vederli avanti alle scuole). Però per favore lasciamo perdere S.E. don Nunzio, persona di una levatura umana, morale

    • Sono perfettamente d’accordo! Ha letto del povero impiegato comunale che ha dedicato un pomeriggio per un lavoro? Forse e’ stato l’unica volta che ha lavorato in vita sua.

  9. Ho sollevato una questione inerente lavori di cui, secondo il mio modesto parere, si poteva tranquillamente fare a meno. se Cerignola doveva ‘rifarsi il trucco’, come qualcuno ha evidenziato, per la cerimonia di investitura di don Nunzio allora andava rifatta tutta la città, perchè non credo che i partecipanti alla predetta cerimonia siano stati calati dall’alto; avranno certamente attraversato il paese e, spero, constatato le condizioni in cui versa!! In questa discussione il mio intervento è stato invece giudicato come un attacco personale alla persona di don Nunzio e alla sua missione apostolica, che, lo ripeto, non ho mai messo in discussione.
    sono stato invece bersagliato da insulti gratuiti quanto inopportuni. Addirittura giudicato ‘scemo’ perchè ho criticato dei lavori di manutenzione superflui.
    A tal proposito, sig. Santoro, le volevo ricordare l’accezione greca del verbo criticare: ‘distinguere’ e anche ‘arte del giudicare’, ma non nella valenza negativa che il termine ha assunto nella lingua italiana, ma in quella greca prima, e latina poi. Lei parla di eminenti vescovi e del Cardinale Bagnasco che addirittura si sarebbero scomodati per l’investitura di don Nunzio. Spero si renda conto di quello che ha affermato: a me non sembra affatto che qualche millennio fa Gesù Cristo si scomodasse quando attraversava la Galilea indossando dei semplici sandali e a piedi. Credo che l’unico animale da lui utilizzato come mezzo di trasporto sia stato un mulo quando, peraltro, ha fatto il suo ingresso a Gerusalemme osannato dalla popolazione.
    A volte credo si sia completamente perso il senso di ogni misura!

  10. Cara teresa per quello che ho capito tu sei di Cassano.Non ti nego che provò una grande invidia per te e la tua comunità ,vorrei solo dirti che anche se non volontariamente ci avete privato di una delle poche eccellenza della nostra città,ve ne renderete conto in brevissimo tempo.Mi spiace dirvi che anche voi vivete questo senso di distacco perché quel don volerà ancora più su.sono stato un semplice frequentatore della messa domenicale,e credi davvero “tutto il resto é noia”!abbiate cura di lui…anche se lui ne avrà ancor prima di voi!

Comments are closed.