Lucio Dalla è morto per un attacco cardiaco a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava per una serie di concerti. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni. Sono queste le parole apparse sull’Ansa pochi minuti fa. Infatti, il cantautore era in tourneè nel Paese elvetico e ieri sera aveva tenuto un concerto. Secondo le prime indiscrezioni è stato ritrovato questa mattina nel letto della stanza d’albergo privo di vita, stroncato quasi certamente da un arresto cardiaco. L’ultima apparizione italiana due settimane fa, al Festival di Sanremo, nel quale era in gara con Pierdavide Carone e il brano “Nanì”, nel doppio ruolo di autore e direttore d’orchestra.

Il percorso artistico Sul piano musicale è stato uno dei più affermati cantautori italiani, considerando la continuità della sua carriera che sfiora i 50 anni di attività artistica. Musicista di formazione jazz, riscopertosi poi autore dei testi delle sue canzoni in una fase matura, suona da clarinettista e sassofonista, e talvolta da tastierista. La sua produzione musicale ha attraversato numerose fasi, dalla stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d’autore, arrivando a varcare i confini della lirica e della melodia italiana. Sotto shock il mondo della musica, per la perdita di uno dei suoi massimi esponenti: «L’ho sentito ieri sera, è vivissimo». Roberto Serra, bolognese amico storico di Lucio Dalla e fotoreporter di professione, non voleva credere alle notizie che arrivano da Montreux: «Non è possibile, mi ha telefonato ieri sera, stava benissimo, ed era felice, tranquillo, divertito e in pace con se stesso». 

Bolognese di Puglia Il cantautore bolognese amava la Puglia ed in particolare il Gargano e le Isole Tremiti (ricevendo la cittadinanza onoraria), sua madre era di origini pugliesi: nell’arcipelago delle Diomedee infatti, Dalla aveva il suo rifugio e teatro di ispirazione. Uno dei suoi pezzi più celebri, “Com’è profondo il mare”, è nato e composto proprio alle Tremiti. E nei mesi scorsi, egli si oppose (partecipando attivamente) alla manifestazione contro le trivellazioni nel mar Adriatico in prossimità proprio delle amate isole.

Le parole dell’On. Bordo (PD) “L’Italia piange la scomparsa di un grande artista, la provincia di Foggia quella di un grande amico”. Michele Bordo, deputato del PD, esprime così il proprio cordoglio per la scomparsa di Lucio Dalla “cittadino onorario di Manfredonia, estimatore delle Isole Tremiti e autorevole testimonial della bellezza del nostro territorio”.

“L’impegno e la serietà con cui ha affiancato le istituzioni e i cittadini nella battaglia contro le trivelle petrolifere in Adriatico – continua Bordo – devono essere d’esempio a noi tutti e rappresentano il suo testamento civico in difesa del mare che ha amato tanto e ha tanto celebrato con la sua arte”.

3 COMMENTI

  1. Peccato davvero. Spiace che nessuno abbia lasciato un commento. Avete fatto bene a ricordarlo in poche battute.

  2. Grande artista originalissimo come pochi al mondo! Uomo libero dotato di grande ironia che spesso manifestava ai suoi concerti! Un grande uomo nelsuo essere semplice!
    Sono di Cerignola e vivo a Bologna. Era facile incontrarlo per le strade del centro, o in Piazza Maggiore (Piazza Maggiore) o in qualche museo, o in una libreria, oppure al bar o in chiesa… aveva sempre un sorriso per tutti e i bolognesi lo amavano in quanto lo consideravano uno di loro!
    Oggi 3/3 in cinquantamila hanno sfilato nella “camera” ardente! Ciao Lucio!!!

Comments are closed.