Palazzo di città
Disabilità

Attigua al Comando dei Vigili Urbani c’è una stanza ‘ben arredata’ con pc e quanto serve per realizzare una vera e propria centrale operativa: la centrale operativa di “vita indipendente”. Attualmente è non operativa, o come afferma Metta «inattiva, abbandonata, inutile». Il progetto (di assistenza a distanza per disabili), finanziato da Regione Puglia era suddiviso in tre azioni: l’organizzazione della centrale, la pubblicizzazione del servizio e la gestione della centrale. «La società Infoemme – racconta Franco Metta – vinse il bando per la realizzazione della centrale operativa. […]La HGVdi San Severo vinse la gara per la pubblicizzazione del servizio. Per la gestione della centrale…NON SI FECE GARA. L’Amministrazione comunale affidò senza avviso pubblico la gestione alla […] Cooperativa Nuova Alba. Una procedura del tutto irregolare ed illegittima. In palese contrasto con i dettati del bando regionale. E, infatti, non appena in Regione presero atto di come era stata affidata la gestione della sala operativa, la reazione fu la negatoria dei fondi regionali».

Si tratta di una negazione di servizio per chi, come i concittadini disabili, avrebbe potuto eventualmente usufruire dello stesso. Un supporto necessario e rispondente alle esigenze di circa 120 disabili. «Per ora sappiamo – conclude il cicognino – che un servizio essenziale è bloccato dall’insipienza di chi ci amministra. […] Chiameremo a rispondere davanti ai cittadini tutti i responsabili di questo obbrobrio. Politici e, perché no, dirigenti, sempre in prima fila quando si riscuotono premi ed incentivi. Sempre silenti, quando il lavoro che dovrebbe essere di loro esclusiva competenza, viene intralciato e condizionato da chi vuole favorire i propri amici».

4 COMMENTI

  1. Uno scandaloCon questa ennesima notizia questa amministrazione ha mostrato i limiti e lka pochezza di idee e lucidità, Non si riesce a far decollare nessun servizio, così come avviene per altra istituzione “Mercadante” del quale non si sa mai cosa potrà riservarci il futuro. La cultura può benissimo essere affiancata alla coltura, tanto di questo settore la grande Cerignola non ne sente il bisogno. Tutti si sono tuffati nel terzo settore senza neanche avere la minima idea di quello che comporta: Tanto qualcuno pagherà!
    Questa è la risposta dei mniei conterranei meridionali. Il tempo del tanto c’è Pantalone è finito, questo intervento deve essere diretto, senza più tette a cui aggrapparsi.
    Una iniziativa cominciata con la testa e terminata con il “posteriore”.
    Viva la Repubblica delle banane.

  2. l’avv. Metta dovrebbe essere più preciso e corretto perchè quel che ha detto non è del tutto vero… la gestione del servizio “vita indipendente” non è mai stata affidata direttamente alla cooperativa sociale Nuova Alba la quale ha partecipato ad una regolare PROCEDURA NEGOZIATA AI SENSI DELL’ART. 57 DEL D. LGS. 12 APRILE 2006, N.163 E SS.MM.II. La causa del mancato arrivo dei fondi regionali non è da attribuirsi certamente alla modalità di affidamento del servizio (a parer mio del tutto regolare) ma a chissà quale manovra di ostruzionismo politico regionale…

  3. a breve sul nostro sito potrete vedere le immagini della “Centrale operativa” al momento del collaudo……una cosa spettacolare ma abbandonata per colpa del solito clientelismo…..

  4. NON SCRIVETE CAVOLATE… MA QUALE CLIENTELISMO, PRIMA DI PARLARE E STRUMENTALIZZARE “IL SOCIALE” INFORMATEVI DEI FATTI!!!

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