Elena Gentile

Comunicato esplicativo dell’Assessore Elena Gentile che supplisce a quanto affermato da Metta giorni fa in una nota «alquanto lacunosa». Infatti il Comune di Cerignola, nonostante la proroga al 31 luglio, è reo di non essersi «minimamente preoccupato di rispettare gli ulteriori termini». L’assessore regionale respinge ogni accusa al mittente ponendo in luce le evidenti responsabilità dell’amministrazione e di chi non vuol dire ciò che non gli conviene. «Non desidero delle scuse. […] Non mi dispiacerebbe, viceversa, se mi facesse conoscere il suo pensiero in ordine ai doveri di un pubblico amministratore a fronte di scelte non discrezionali ma dettate dalla superiore volontà della legge e dei suoi regolamenti di attuazione». Di seguito la nota integrale.

La nota del Consigliere Comunale di Cerignola Metta, con la quale è stato sollevato il problema della mancata attuazione del progetto “Vita Indipendente” mi era sfuggita. E  me ne dolgo. La versione dei fatti fornita dal Consigliere è alquanto lacunosa, oltre che fuorviante. In ordine, seguendo il filo della memoria, la vera storia:

  • nell’anno 2008 l’Amministrazione Comunale di Cerignola ha partecipato ad un bando – promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Puglia –  avente ad oggetto la realizzazione di “Servizi Sperimentali ed Innovativi” da finanziare con risorse comunitarie destinate all’inclusione sociale. L’utilizzo di dette risorse, com’è certamente noto agli “addetti ai lavori” e, credo, anche agli operatori del diritto, è disciplinato in maniera assai rigorosa e sottoposto a rigidissimi  controlli di vario livello che, se non superati, comportano il loro disimpegno con obbligo alla restituzione. Il progetto presentato dalla ridetta Amministrazione, denominato appunto “Vita Indipendente” risultò meritevole di approvazione e, quindi, inserito utilmente nella graduatoria di merito. Di tanto fu data formale comunicazione all’Amministrazione Comunale con nota del maggio 2009, Nel luglio successivo fu sottoscritto il disciplinare, con connesso impegno del Comune di Cerignola a dare avvio al crono programma previsto dal progetto, finanziato con risorse pari a € 500.000;
  • nel marzo 2010, dopo aver ricevuto formale richiesta di proroga inoltrata dallo stesso Comune, l’Assessorato Regionale competente si pronunciò positivamente, rinviando al 31 luglio 2011 il termine ultimativo per l’attuazione del crono programma. Il che non è avvenuto, atteso che per il solo avvio delle procedure per la selezione dell’Ente gestore l’Amministrazione Comunale di Cerignola ha atteso fino al data 28 febbraio 2011. Perché tanto ritardo, considerati i predetti termini ultimativi?

Come dimostrato, dunque, il Comune di Cerignola – così come tutti gli altri Enti pubblici e soggetti privati che ne avevano fatto istanza – ha ottenuto la proroga richiesta ma non si è minimamente preoccupato di rispettare gli ulteriori termini, anzi li ha abbondantemente disattesi. Quanto, poi, alle modalità delle procedure adottate, lascio all’operatore del diritto il compito di verificare se, nel caso specifico, il ricorso all’articolo 57 del Decreto Legislativo n. 163/2006 sia legittimo o del tutto improprio.

Con riguardo, infine, all’infelice metafora degli elefanti che combattono, spiace deludere l’autore della nota ma l’attuale Governo della Regione Puglia – fin dal suo primo insediamento (anno 2005) – ha instaurato con tutti i Comuni e le Provincie pugliesi (di qualunque fede o colore politico siano) un rapporto di proficua e leale collaborazione. E in tale ottica quando – per il caso in specie – è stato informalmente posto dall’Amministrazione Comunale di Cerignola il problema del pagamento delle forniture connesse agli appalti già regolarmente espletati – è stato riferito che sarebbe stato possibile utilizzare le risorse già disponibili per il Piano di Zona.

Alla luce di quanto esposto, compreso il richiesto approfondimento, l’autore della nota riveda l’intera vicenda con animo più sereno. E ne tragga le dovute conseguenze. Non desidero delle scuse. Non è mio costume, e non ne sento la necessità. Non mi dispiacerebbe, viceversa, se mi facesse conoscere il suo pensiero in ordine ai doveri di un pubblico amministratore a fronte di scelte non discrezionali ma dettate dalla superiore volontà della legge e dei suoi regolamenti di attuazione.

E, inoltre, se mi facesse sapere perché la proclamata sensibilità nei confronti delle persone in difficoltà non si traduce in una vibrante protesta contro il mancato impegno delle risorse dei Piani Sociali di Zona che da mesi, oramai, giacciono inutilizzate nelle casse del Comune di Cerignola.

E ancora: un Consigliere Comunale così attento lo sa che, a proposito dell’Assegno di Cura, solo in questi giorni sono state inviate al domicilio degli interessati le richieste relative alla documentazione necessaria per stilare la graduatoria definitiva degli aventi diritto, dopo circa 2 anni dalla, pubblicazione del bando?

Sa del finanziamento dell’Accordo di Programma per nuove Infrastrutture Sociali di cui il Comune di Cerignola ha beneficiato, per un totale di tre milioni di euro?

Sa che il Comune di Cerignola ha rinunciato a proporsi per un nuovo contratto di programma lasciando ad altri Comuni la possibilità’ di utilizzare per la propria comunità  altri settecentomila euro?

Per la mia visione della politica, su queste cose e, più in generale, sulla capacità di progettare il futuro, utilizzando con intelligenza, tempestività, trasparenza e rigore le risorse disponibili (compreso l’uso del territorio e dell’ambiente) si misura la qualità di una compagine di governo. Così come, sulla serietà dello studio, della vigilanza e del controllo, oltre che sulla capacità di proposta e di progetti alternativi, si misura l’ambizione di una opposizione che vuol divenire maggioranza di governo.

Il resto non serve a nulla, se non a nutrire ancora per poco la coda esangue di un declinante populismo.

Elena Gentile – Assessore Regionale alle Politiche Sociali e al Lavoro

16 COMMENTI

  1. Basta. Non ne possiamo più. Chi alla continua esaltazione di Elena gentile. Chi alla continua denigrazione. La stampa a Cerignola è faziosa. Tutti a sentire tatarella e metta sabato in sala consiliare. Forse loro parlano di cose più interessanti.

  2. Comunque sia, è evidente che così come detto da Metta e come confermato in questa lettera dalla Gentile, il Comune ha delle fortissime e indubbie responsabilità in merito alla faccenda di Vita Indipendente.
    La figura degli amministratori di Cerignola, Sindaco intesta, in merito a questa vicenda, è deprimente e di grande delusione.
    Dimettetevi.

  3. Ma si andiamo tutti a sentire Metta e Tatarella, in memoria di quello che è stato. E mi raccomando, tutti in camicia nera!

    • Vai: prima Metta con Emiliano, poi Metta con Tatarella, magari dopo Metta con Vendola e poi Metta con gli extra terrestri.
      Ma non sarà mica il politico,scusate il ” politicante”,dell’anno?

  4. Ci vuole tanto a capire che l’attuale amministrazione comunale è piena di gente incapace di governare.

  5. La nota della Gentile non fa altro che dimostrare che Metta continua ad essere il paladino della mediocrità’ e del pressappochismo.

  6. METTA DICE SOLO FESSERIE….LO DIMOSTRANO I FATTI, DOCUMENTATI…E NON LE CHIACCHIERE…
    GENTILE BATTE METTA 3 a 0…
    MA QUESTO PERDE SEMPRE???

  7. più che metta o gentile,ma l avete visto stasera striscia la notizia???…..e poi i ladri chi sono??????

  8. Vai Elena tu si che sai fare politica , non come tanti altri ( purtroppo anche nel tuo stesso partito:(), che sono incapaci di unire due e dico due parole sensate!!! ORGOGLIOSO DI TE GRAZIE ELENA MOLTO GENTILE

  9. Comunque sia tra metta e gentile chi resta a piedi…( si fa per dire) sono i diversamente abili di questa città. Per loro l’indipendenza non ci sarà? Quindi nasce spontanea la domanda alla Gentile:
    ammesso che è come dice lei perchè non studia un modo per far partire comunque il servizio?
    una domanda per il sindaco: ammesso che sia vero ciò che dice la gentile perchè non licenzia il responsabile di un tale ritardo che ha fatto perdere soldi ( e lavoro) per il sociale?
    una domanda per metta : perchè non ti informi meglio dai tuoi consiglieri? Possibile che prendi sti strafalcioni ?
    Una domanda per i diversamente abili : perchè non mandate a cagare tutti i signori di cui sopra e candidate un diversamente abile alla guida della città? Grazie per l’attenzione si aspettano risposte

  10. Tutti a sentire Metta e Tatarella, gli unici due politici veri, tutto il resto è noia, alle prossime votazioni ne vedremo delle belle.

  11. A leggere alcuni commenti rimango, come spesso mi accade, fortemente stupito perchè se il meglio che possa esprimere questa città, in termini di classe politica, è rappresentato dal duo Metta-Tatarella significa che siamo veramente nella merda più assoluta che si possa immagginare.Questa città ha il dovere di non smarrire la sua storia e la sua specificità politico-culturale che è stato nel tempo quel tratto carratteristico in modo da renderla di esempio a livello nazionale e non solo.Mi permetto di lanciare da queste colonne un forte appello a tutti i cittadini che hanno ben presente quanto ho appena detto e che sono convinti come il sottoscritto di essere appartenenti ad una culturale politica che si rifà agli ideali espressi e rappresentati degnamente da grandi uomini come Divittorio,Moro e Berlinguer,ancora oggi attualissimi e qundi usciamo fuori e facciamoli valere con forza e determinazione democratica in tutti i luoghi ed in tutte le occasioni.

  12. ciao alocin,purtroppo io riesco a leggere le notizie solo a fine serata….credo avrai comunque sentito l ennesima “bella notizia”riguardante cerignola….

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