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Auto Carabinieri

Ben 73 box dati in locazione a privati. Ma di fatto l’intera area adibita ad autoparco era una discarica abusiva a cielo aperto. E’ quanto scoperto a Trinitapoli in via degli artigiani sui un’area di circa 6.000 mq, del valore di 500mila euro. L’autoparco è stato sequestrato dai carabineiri della compagnia di Cerignola, con l’ausilio del Noe di Bari, del Nucleo cinofili di Modugno e del 6° nucleo elicotteri di Bari. I carabinieri hanno denunciato a piede libero tre persone, titolari dell’autoparco, per aver gestito un’attività di discarica di rifiuti pericolosi e non pericolosi non autorizzata. Nella maggior parte dei box c’erano veicoli, macchine e attrezzi per l’agricoltura e per l’edilizia. In alcuni box sono stati, però, rinvenuti numerosi pneumatici usurati ed in uno, in particolare, sono stati trovati 3 cani di diverse taglie in condizioni igieniche precarie. Gli animali sono stati prontamente liberati e affidati ai rispettivi proprietari. Dal blitz è emerso che le condizioni generali dell’autoparco non erano in linea con la normativa finalizzata alla salvaguardia della salute e dell’ambiente; parte del piazzale, infatti, è privo di pavimentazione atta ed evitare ogni tipo di inquinamento ed in diverse zone erano presenti vistose chiazze di olio ed altri liquidi provenienti dai mezzi in transito o lì parcati. Il titolare dell’autoparco, inoltre, non ha fornito alcuna documentazione relativa al trattamento delle acque in uso nel piazzale e di quelle meteoriche. I carabinieri hanno accertato che l’intera struttura è servita dall’acqua estratta da due pozzi usati per l’irrigazione dei campi attigui. Ai margini del piazzale sono presenti, un po’ ovunque, rifiuti edili con scarti di lavorazione: bidoni, lattine e taniche di olio esausto, rifiuti lignei e plastici di ogni tipo. Durante il controllo i carabinieri hanno richiesto anche l’intervento del personale dell’ufficio tecnico del Comune di Trinitapoli che ha accertato la presenza di numerosi box completamente abusivi, privi di alcun titolo edilizio. Gli affittuari dei singoli box sono stati invitati a ritirare quanto di loro proprietà in esso contenuto.

Un cantiere abusivo destinato a diventare autoparco è stato sequestrato dai carabinieri della compagnia di Cerignola, con l’ausilio del Noe di Bari, del Nucleo cinofili di Modugno e del 6° nucleo elicotteri di Bari. Il cantiere si trova su un’area privata di circa 25.000 mq, del valore complessivo di circa 300mila euro, ubicata in località Pezzarosa, adiacente alla linea ferroviaria nel Comune di Trinitapoli. I proprietari dell’area denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria, in concorso con il responsabile della ditta di costruzioni, perché il cantiere è risultato una discarica di rifiuti speciali non autorizzata, avevano chiesto, ma non ancora ottenuto, al Comune l’autorizzazione a costruirvi un autoparco. Al momento del controllo i carabinieri hanno sorpreso alcuni operai di una ditta di costruzioni di San Ferdinando di Puglia, che stavano realizzando una recinzione con blocchi di tufo e cemento, alta un metro e mezzo. La recinzione era stata, peraltro, quasi ultimata, mentre all’interno dell’area i carabinieri hanno accertato che in precedenza era stato distribuito uniformemente sul terreno del materiale inerte (rifiuto speciale non pericoloso) proveniente da operazioni di demolizioni fabbricati e di sbancamenti di terreni. Detti rifiuti, che comprendevano scarti di materiale plastico, conglomerati bituminosi e scarti di manto stradale, erano stati distribuiti sul terreno perché sarebbero poi serviti da fondamenta per la successiva realizzazione della pavimentazione. Tutta l’area interessata dal cantiere è stata sequestrata in quanto i lavori già effettuati, oltre ad essere del tutto privi delle autorizzazioni edilizie necessarie, hanno violato anche la normativa posta a tutela dell’ambiente.

1 COMMENTO

  1. Se una persona va a rubare non va bene perché fa del male ad altri e sono d’accordo,ma se uno cerca di lavorare onestamente facendo dei debiti per fare un autoparco,non va bene neanche perché una goccia d’olio può andare nel terreno!ma andate a cacareeeeeeee,e speriamo che queste persone vadano a rubare nelle case di chi a voluto tutto questo!

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