Savino Santoro
Savino Santoro

E’ il caso del momento, o meglio l’enigma che attanaglia la politica cittadina, specie d’opposizione: l’Ing. Santoro, Assessore ai lavori pubblici, ha dato le sue dimissioni, lasciando di stucco anche lo stesso Giannatempo, che ha dovuto apprendere la notizia in Consiglio comunale da Metta. Proprio il Sindaco ha dichiarato «non ho ricevuto ancora nessuna comunicazione ufficiale, nè da Santoro, nè dal capogruppo. E’ un problema interno al partito. Spero di conoscere in maniera ufficiale, e non attraverso i giornali, come stanno le cose». Oggi proviamo a fare chiarezza, intervistando in esclusiva Santoro, il quale ci racconta con molta franchezza il perché delle sue dimissioni.

Ingegnere ci racconta il motivo delle sue dimissioni?
Io sono un tecnico, nasco come tale più che come politico, e per questa ragione ho sempre voluto fare il mio mestiere come lo intendo io, e non come mi viene suggerito da questa o quella parte politica. Ci sono stati degli screzi con il mio Capogruppo, ma il tutto riguardava soltanto delle diverse vedute sugli stessi argomenti: lui aveva una linea politica, io no, o meglio non solo. Mi piacerebbe lavorare liberamente e per questo mi sono dimesso. Non ci sono motivi specifici o interessi particolari, come qualcuno ha insinuato, ma semplicemente la volontà da parte mia di lavorare rapidamente e per la città, senza perdersi in beghe burocratiche o astuzie politiche che non mi appartengono. Ad esempio sull’ampliamento del cimitero e sul PRG io sono stato il primo a essere favorevole ma avrei voluto meno parole e più fatti. Avrei preferito che la mia proposta del leasing in costruendo si discutesse in Consiglio comunale, senza troppi giri di parole, per il bene della città. In Consiglio invece perdiamo tempo a lanciare frecciatine perché si appartiene a fazioni politiche diverse, e la città resta ferma.

E’ vero che Giannatempo ha appreso la notizia delle sue dimissioni in Consiglio comunale?
Giannatempo in realtà mi vorrebbe con lui, ma io non posso sopportare le continue lungaggini burocratiche e politiche di questa amministrazione. Ho un altro modo di pensare e di agire. Non è detto che il mio sia giusto e quello degli altri sbagliato, ma io mi comporto in questo modo e so lavorare così. Conosco Metta di vista, ci salutiamo ma non ho neanche il suo numero di telefono. Questo non vuol dire che un domani io, da tecnico, non possa aprire un confronto con Metta. Io vorrei che il colore politico non bloccasse cose importanti per la città. Avrei voluto creare lavoro per i cittadini. Ogni giorno vengono persone nel mio studio e mi parlano dell’assenza di lavoro, di cantieri fermi. Mi sarebbe piaciuto creare lavoro per queste persone, per risollevare le sorti del paese. Avrei voluto mettere in cantiere elementi atti alla costruzione di posti di lavoro.

In un commento su lanotiziaweb, lei affermava che le sue dimissioni sono irrevocabili: perché le definisce tali?
Per quanto già detto prima e perché non mi sento motivato a lavorare in questo modo e con questi ritmi. Si discute solo e soltanto di beghe tra fazioni politiche e questo a me non piace. Avrei voluto parlare più dei problemi della città, che dei problemi dei partiti politici. Proprio sull’ampliamento del cimitero, ad esempio, alcuni Consiglieri d’opposizione mi hanno detto che condividono questa mia proposta ma che, per ragioni interne ai partiti, devono agire come opposizione. Vorrei ci fosse più collaborazione per il bene della città.

Quindi Santoro si è dimesso per salvare l’immagine di politico, di uomo o di entrambi?
Io, essendo un tecnico, preferirei sempre salvare l’immagine di uomo. Dovendo scegliere direi così. Ho 52 anni e non sono un highlander, perciò vorrei fare qualcosa di buono per questo paesone. Credo molto nel valore dell’amicizia e in questi mesi stavo compromettendo anche certi rapporti. Io credo che amicizia e politica non possano andare d’accordo e, quando ci si mette di mezzo un rapporto d’amicizia, è meglio mollare la politica. Preferisco salvare le amicizie.

Alla luce delle sue dimissioni, che futuro vede per Giannatempo e la sua Giunta?
Questo andrebbe chiesto a lui e agli altri miei ex colleghi. Non sono un mago, né faccio previsioni sul futuro di nessuno. Dico solo che abbiamo un modo differente di intendere la macchina amministrativa. Ci sono tempi differenti e modi di operare differenti. Perciò spero solo che si possa fare qualcosa di concreto per Cerignola.

Vito Balzano

18 COMMENTI

  1. POLITICA SEMPRE IDENTICA NELLA NOSTRA CITTA’, IRREALIZZAZIONE DEI PROPRI FINI E…VIA SCAPPANO, MAH

  2. Dalll’intervista al Sig. Santoro, si evince chiaramente che questa Città è governata da logiche di partito sia nella maggioranza ma soprattutto nell’opposizione.Signori non mi stancherò mai di dirlo ci fate allontanare dalla politica,di questo passo andrete solo voi ed i vostri amici a votare,credo sia sincero Santoro, diversamente da Felice che rispetto ma non condivido assolutamente almeno in questo caso, io penso che non è questione di non aver ottenuto qualcosa ma sia questione oggettiva nel non vedere il proprio lavoro politico trasformato in lavoro pratico ,quello fatto nei cantieri per mano di operai che da tempo piangono la mancanza di liquidità che di certo non manca a chi ci comanda.Solidarietà all Sig. Santoro.

  3. Complimenti a Santoro, chiaro, concreto, esaustivo e dignitoso.
    Non sò se per lui sia un offesa o un complimento, ma seguendo da un pò la politica locale, parla, discute e la pensa come La Cicogna!!!

  4. Rispetto la decisione dell’ ing.Quando un governo cittadino non può più dettarsi una agenda politica libera e autonoma ,perchè ostaggio di qualche consigliere o perchè timoroso delle critiche dell ‘opposizione è difficile amministrare.Quando si preferisce non proporre nulla per il bene del paese per acquietare tutto e tutti con il solo obbiettivo di ”tirare a campare”è difficile amministrare.Nella speranza che tale situazione di paralisi politica possa rosolversi per il meglio,continuo a fare il tifo per Cerignola.

    saluti

  5. Concordo con Biancardi, l’attuale amministrazione dimostra giorno dopo giorno che l’unica cosa che sà veramente fare e….. tirare a campare.
    Il tempo passa ma a Cerignola non cambia nulla, è tutto bloccato, tranne i piccoli sotterfugi che si usano per fare quello che si deve fare nell’interesse di qualcuno.
    Per il resto, meglio aspettare, e nel frattempo noi cittadini comuni assistiamo inermi all’affossamento totale del ns. paese.
    Mi sà che dobbiamo andare a prenotarci una fossa nel Piano delle Fosse.

  6. rispetto Nino Santoro, però io credo che il VERO problema è che in qsto paese siam tt bravi a ergere noi stessi al ruolo di “sapientoni” che sanno come risolvere tutti i problemi, qllo del lavoro in primis, ma poi, qndo si ha la possibilità e si tocca cn le proprie mani la realtà, capiamo che non è facile come si pensa..e allora che si fa?? si va a casa dicendo “io avrei fatto così ma me lo hanno impedito..” mi spiace ma io nn la penso cosi, non me ne voglia l’ingegnere che cmq stimo tantissimo ma se davvero si vuol bene alla città si lotta fino alla fine e nn ci si ferma dinanzi ai primi ostacoli…m viene in mente una frase di fibra “siam tt bravi ad incassare successi…ma se fuggono tutti vediamo se resti…”

  7. secondo te è normale prima dargli del “codardo” e poi dici ” scusa ma ti stimo” mah fai un pò tu!!!!

  8. X FILIPPO DE LUCA
    EVITA DI CERCARE DI METTERE ZIZANNIA CM VOSTRO SOLITO, NON METTERMI IN BOCCA COSE CHE NN HO MAI DETTO, NON HO DATO DEL CODARDO ALL’INGEGNERE, POTREI DEFINIRE TALE “PAZZIEPURE” CHE SCRIVE SOTTO FALSO NOME, L’INGEGNERE PER ME è STATO SEMPLICEMENTE TROPPO POCO TESTARDO ED HA GETTATO LA SPUGNA.. MA NON PER QUESTO PERDE LA MIA STIMA.. E POI CARO FILIPPO COMMENTA L’ARTICOLO E NON I MIEI COMMENTI (SCUSA IL GIOCO DI PAROLE),SIAMO ALLE SOLITE…..

  9. Commento l’articolo e lascio perdere i commenti, allora Nino lo conosco da tempo abbiamo avuto una lunga esperienza di volontariato insieme ( in Albania) dove con lui, altri professionisti di questa città ( tra cui l’attuale sindaco) si sono avvicendati per darci una mano. Di lui ho stima e nutro un sincero affetto. Le ragioni delle sue dimissioni sono serie, lui dice che aveva la volontà di lavorare rapidamente e per la città, senza perdersi in beghe burocratiche o astuzie politiche che non gli appartengono. Nino fissa un confine tra la buona e cattiva politica; tra il servizio per gli altri e il servizio per se stessi o per il proprio gruppo. Credo che ciò dovrebbe far riflettere tutti: per cosa e per chi amministriamo?

  10. Commento Vincenzo per commentare l’articolo.

    Vincè tu poni la questione su un piano di natura caratteriale dove chiunque può essere d’accordo con te: poteva “resistere” e portare fino in fondo le sue battaglie. Giusto.

    Ma è sul piano politico che emerge il problema: l’Assessore si dimette perchè la macchina amministrativa è (secondo lui, ma anche secondo me) bloccata, persa in diatribe interne e orientata al vivacchiare. Oltre a problemi di giunta, ci sono problemi pure con il suo gruppo politico di appartenenza.
    Impossibilitato da queste problematiche ad attuare i suoi progetti l’Assessore si dimette.
    Molto semplice quanto devastante.

    ovviamente, nonostante le dimissioni di Santoro, chiunque è libero di pensare che la città sia ben amministrata.

  11. Per Marcello Colopi, nel proprio “credo politico” l’ingegnere “scappando” ha dimostrato di preferire se stesso invece della comunita’, ogni tanto cerchiamo di rispettare chi lo ha votato ed e’ rimasto deluso

  12. I conti non tornano. Santoro rappresenta una “cordata” di <> e le sue dimissioni, probabilmente, sono legalte a un contrasto con l’Assessore all’urbanistica “xxxxxxxx”…

  13. La mattina del 3 aprile leggendo la gazzetta del mezzogiorno “capitana” non riuscivo a capire cosa voleva dire il nostro sindaco che se fosse donna lo corteggerei ( tutto apposto una semplice discussione Ass. Santoro è tornato nei ranghi), Santoro si era dimesso tutta l’Italia lo sapeva tranne il nostro sindaco.
    sindaco stai continuando a fare del male ai cittadini dovresti dimetterti e magari ricandidarti ma andando avanti così finirai per distruggere la nostra città.

  14. “l’ingegnere che cmq stimo tantissimo ma se davvero si vuol bene alla città si lotta fino alla fine e nn ci si ferma dinanzi ai primi ostacoli…” questo per me è sinonimo di quello che ho detto e che non ripeto , grazie!
    P.s. vedo che anche tu rispondi ai commentatori e non leggi solo la notizia!
    P.p.s. per favore , tutte le maiuscole fanno intendere che trattasi di concetto URLATO! …e non sta bene !!!

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