Guardando con attenzione quanto accadrà in vista delle elezioni che a breve andranno al voto in Capitanata si comprende come i partiti siano più che mai in crisi e pronti a lasciar terreno ai movimenti civici, all’associazionismo e al terzo settore: in una parola alle liste civiche. L’era del personalismo della politica, inaugurata da Silvio Berlusconi negli anni ’90, necessita (probabilmente) oggi di questa fase (ultima) per consacrare (forse) la definitiva caduta delle appartenenze politiche, delle ideologie forti, di quei contenitori culturali che sono (stati) i partiti.

Nella provincia di Foggia, territorio non certo d’esempio per la scena politica nazionale, la crisi di destra, sinistra e centro è palpabile.

In un piccolo comune come Panni, poco sotto i 900 abitanti, il sindaco uscente Ceruolo, uomo del senatore Carmelo Morea (Pdl), correrà con una lista civica sostenuta dai socialisti. A Orsara di Puglia la lista “Primavera Orsarese” viene sostenuta da Udc, UdCap e Sel. A contendersi Palazzo di città altre due liste, una sostenuta dal Pd e l’altra dal Pdl. Comunque sempre liste che tirano partiti.

A Castelluccio dei Sauri ben tre liste, di cui una appoggiata da Pdl e UdCap e due che intercettano i voti di un Pd più che mai spaccato. A Celenza Valfortore tre liste e nessun partito in prima linea. Nella vicina Stornara una lista sostenuta da Sel, Rifondazione Comunista e Idv; e ancora una sostenuta da Pd e socialisti e l’altra da Pdl e Udc.

A Monte Sant’Angelo Ciliberti ex centro destra si presenta alla guida di una coalizione di centro-sinistra capeggiata dal Pd. A Carpino ancora due liste con partiti a rimorchio. Idem per Rodi Garganico e Isole Tremiti.

Segnali importanti sui quali i partiti di Capitanata dovrebbero riflettere. Da entità funzionali al sistema, in quanto tramite tra cittadini e amministratori,  rischiano oggi di cedere il posto alle liste, capaci, non solo sull’onda del malcontento e della disaffezione alla politica, di intercettare pacchetti di voti considerevoli. Ovviamente è sempre l’urna a dar ragione o torto… alle ipotesi, ai partiti e alle liste.

10 COMMENTI

  1. Scusate ma….nei piccoli centri è sempre stato così, i partiti non hanno mai contato un’acca e ci si è sempre affidati alle ”persone” piuttosto che agli uomini di partito.

  2. …d’accordo con poggio allegro. Da sempre nei piccoli paesi contano le persone, poichè ci si conosce tutti. Inoltre, la legge prevede che nei comuni sotto ai 15.000 abitanti ogni candidato sindaco deve essere sostenuto da una ed una sola lista. Chiaramente, si cerca di trovare un punto d’incontro fra i vari componenti della coalizione e diventa quasi impossibile usare simboli di partito

  3. è normale che nei piccoli centri si costituiscano le liste civiche
    è sempre funzionato così da quando è nata la politica….ma chi vi ha dato il brevetto per scrivere di politica?

    O volete ritornare a fare la corte a Metta che vi ha fatti neri e avete paura?

  4. Il problema non è dei piccoli comuni. Il senso è altro. Ovvero i partiti si spaccano nell’appoggiare uomini, liste civiche, ecc…
    Per il resto respingiamo la critica stupida dell’anonimo commentatore.
    Redazione

  5. La critica non è stupida. E’ una critica e voi non potete dire che sia stupida, non potete offendere perchè io ho fatto una semplice domanda e voi offendete e non vi mettete neanche le XXX che usate per censurare le persone quando vi conviene.

    Ma non mi interessa il vostro punto di vista infatti ripeto: Non capite niente di politica perchè “il senso è altro” un corno! Non si spaccano i partiti semplicemente nei piccoli centri funziona così e si vince con 10 voti in più rispetto all’avversario. Se volete parlare di partiti spaccati parlate del PD di Cerignola non dei partiti di Cinisiello Balsamo e Barcellona Pozzo di Gotto. Ma se è vero quello che dice Metta ovvero che siete vicini al PD e alla Gentile è ovvio che dovete parlare delle spaccature di Mottamontecorvino

    • Se i partiti sono spaccati in Capitanata, ne segue che lo sono anche a Cerignola. Ovvio che la logica non è equamente distribuita.
      Saluti signor non capite niente di politica…
      Redazione

  6. Sig. Non capite niente di Politica, ma lei chi è per essere tanto esperto di politica?

    Lo chiede un cittadino che ammette di non capire niente di politica.

    P.S. Sarebbe bello prima di fare una critica così pesante, firmarsi con nome e cognome.

  7. Ho fatto politica quando ero un poco poco più giovane e da che mondo e mondo nei piccoli centri i partiti sono andati a ridosso delle liste civiche perchè i voti si contano sulle dite delle mani. è la normalità

    bisogna essere preparati per scrivere su un giornale e questo articolista non lo è.

    “Se i partiti sono spaccati in capitanata…..” . Continui? Prendi l’esempio di foggia, di san severo, ma non di Volturino o Ascoli.

    NON AVETE SCRITTO UN ARTICOLO UNO SUL PD CERIGNOLANO CHE è ROTTO

    • Caro amico mio, chissà se avrai il coraggio di guardarmi quando mi incontrerai per strada…? L’IP dice tutto, sappilo.
      E’ vero non ho mai scritto delle spaccature nel Pd (tre fazioni), ma nemmeno di quelle del Pdl (5/6 fazioni), di Sel, ecc…
      E questo perché non è una notizia. Sono spaccati, è sotto gli occhi di tutti, e quindi? A chi interessa quello che succede nelle segreterie di partito? Solo ai militanti dei partiti politici opposti. o a chi conserva rancori inespressi.
      Ti saluto,
      gennaro balzano (quello che non riesci a GUARDARE NEGLI OCCHI)

  8. Ma non siamo amici caro Gennaro
    ho ricordi di te quando eri nell’arci se non ricordo male e quando frequentavi a volte le sezioni di rifondazioni se ho capito bene chi sei.

    ribadisco però che il tuo articolo non ha senso perchè SCRIVERE CHE NEI PICCOLI CENTRI VANNO FORTE LE LISTE CIVICHE NON E’ UNA NOTIZIA

    invece credo che parlare delle spaccature dei partiti lo sia come fanno Corriere Repubblica Il Giornale sulle spaccature della Lega del Pdl e del Pd. Ragiona con il tuo cervello se ci riesci.

    Se vuoi però amici possiamo diventarlo. Ah buona pasqua

    P.S. _Che cosa è l’IP?

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