Gianvito Casarella, consigliere Pdl
Pubblichiamo di seguito una nota del Consigliere PdL Casarella, sulla opportunità di formare comitato di quartiere per affrontare meglio le emergenze e le esigenze. Ecco il documento completo.
“Un comitato di quartiere eterogeneo e moderno, che dialoghi con l’amministrazione, per affrontare le cicliche emergenze e pianificare azioni mirate e comuni”. È quanto propone il consigliere comunale del Popolo della Libertà, Gianvito Casarella, per la zona residenziale ad Est di Cerignola.
A ridosso di Corso Moro si sviluppa una rete di condomini popolosi che si estendono sino a San Samuele. Dalla strada principale, giù per parallele e traverse, tra Via Plebiscito, Via dei Mille, Via Enna, Via Trapani, Via Gela, Via Milazzo, Via Messina, Via Siracusa, Via Ragusa, Via Taormina, Via Corsica, Via Nizza, Via Trento, Via Trieste, Via Venezia, Via Falcone, Viale Russia.
“Esistono problemi di controllo e sicurezza – spiega Casarella – che spesso non vengono denunciati e sono disdicevoli per una zona così, a due passi dal Corso e dal Convento dei Cappuccini. Dallo spaccio di droga per le vie centrali, allo scarso rispetto della suppellettile”. Per inquadrare ed arginare fenomeni di ormai ordinaria problematicità, Casarella, residente nel quartiere, propone un forum di cittadini, virtuale e non solo: “Viviamo nell’era della comunicazione in tempo reale, dei social network – spiega – e altri strumenti tecnologici, quindi abbiamo il dovere di sfruttarli per creare un tavolo permanente al quale affrontare questioni, non senza lamentele e proposte di soluzioni”. Purché si esca dall’anonimato: “Un’agorà on line, per essere credibile, deve fare in modo che ciascuno sia identificato ed identificabile. E che ci si assuma le proprie responsabilità, sia in fase di denuncia che di apprezzamento per quanto un’amministrazione fa o non fa”.
Un comitato di quartiere, insomma, che esista anche nella realtà “con persone disposte ad incontrarsi dal vivo” e non solo dietro un nickname: “Dove esistono – continua – rappresentano un importante aiuto all’azione dell’amministrazione, oltre che un concreto esempio di partecipazione democratica”.
“Con quest’idea – aggiunge Casarella – ci mobiliteremo subito dopo Pasqua, con precisi obiettivi di partenza: controllo della pulizia degli spazi verdi (già da questa mattina sarà effettuata un’ulteriore operazione in Via Corsica), sicurezza per residenti e negozianti, organizzazione della raccolta differenziata porta a porta”.
Proprio mentre il Comune ufficializza che dal 7 maggio alle Fornaci nei condomini saranno apposti i 5 bidoni colorati già sperimentati da dicembre alla Terra Vecchia, Casarella candida il suo quartiere per la prossima esperienza. “La presenza di grandi condomini facilita l’operazione. Si deve iniziare. E l’esperienza delle Fornaci ci insegna che dialogare con i rappresentanti del quartiere aiuta e velocizza i percorsi”.

15 COMMENTI

  1. questo giovane sta ottenendo risultati molto positivi e consenso nelle urne. felicitazioni

  2. Insomma. L’idea, nel suo insieme è lodevole. Di certo non c’è novità né innovazione alcuna in codesto “concepimento” intellettuale o politico. Esistono diversi comitati di quartiere a Cerignola. Tutti, o quasi, completamente assenti o non funzionanti. Prima di “creare”, prima di farne di nuovi, sarebbe opportuno ripristinare con il giusto rigore quelli esistenti. Uno del tutto “fantasma”, ad esempio, è quello della “Cittadella”. Imponente struttura che, un tempo, fungeva da punto di ritrovo per i giovani e per gli anziani. Campo da calcetto, pallavolo, giardinetto, immobile di enormi dimensioni da sfruttare da un punto di vista associativo, teatrale, ecc. Eppure tutto tace. Silenzio miserabile. Anzi, no. C’è questa “geniale” idea di Casarella… giusto. CI mancherebbe.

  3. Grande piccolo uomo politico se vuoi che il tuo progetto possa avere dei consensi sufficienti non devi partire da casa tua ma devi cercare quei quartieri che hanno maggiore bisogno di essere curati come ogni giorno cercano di fare e pensare i SIGNORI del Movimento Politico LA CICOGNA che si confrontano ogni giorno con i problemi quotidiani della nostra città senza tralasciare anche il minimo problema banale.
    Grazie

  4. per un penalista parlare di giustizia e legalita’ e’ come per un vegetariano esaltare carni irlandesi

  5. Casarella mi faccia il piacere mi faccia…..
    Nel consiglio comunale che fai pe queste zone?????
    Mi rifaccia il piacere

  6. Va bene, alcuni comitati esistono e non funzionano. altri non esistono. Altri funzionano. Io sto alle fornaci dove serve eccome.
    bene fa allora un consigliere comunale a promuovere queste cose.
    Lo fa nel suo quartiere? Inizia da quello chegli sta vicino.
    ma per criticare tanti di voi non hanno dato peso a due cose dette: la droga e la differenziata porta a porta, che credo siano i motivi veri per cui si vuole un comitato.
    Pienamente convinto anche io poi che questo anonimato di offese e critiche di parte abbia stufato

  7. TRADUZIONE: “visto che a me vostro rappresentante al governo cittadino nessuno dà ascolto provate Voi miei cari Cittadini e Votanti a farvi ascoltare!!!!”
    Gianvito dovresti alzare TU un pò la voce con chi di dovere e provare a far risolvere qualche problema.
    I Comitati di Quartiere quei pochi esistenti vi garantisco che funzionano (faccio parte di quello delle Fornaci) ma noi come gli altri non abbiamo tempo da perdere riunirsi discutere dei problemi a che serve se poi una volta riferiti all’ Amministrazione si continuano a fare promesse elettorali (non stiamo parlando di asfaltare tutte le strade del quartiere ma di coprire 2 buche e sistemare qualche marciapiede dove per sistemarlo si spende 100 euro ed invece vengono spesi cinque sei mila euro di risarcimento a quelli che si spezzano la gamba cadendo!!!!!)

  8. Caro Antonio, non sono d’accordo. La differenziata si fa se il quartiere partecipa alle dinamiche e la fa proprie. Sennò si perde tempo. Quindi, spogliati della tua casacca e valuta la proposta per quello che è.

  9. Per w Cerignola, il problema non è confrontarsi con i problemi ,i problemi te li riferisce il cittadino stai tranquillo ,il problema è risorverli.Questa amministrazione molti problemi risolvibili non li risolve, speriamo che voi della cicogna li risolverete se governerete la città.

  10. Caro sig. Antonio Dilorenzo, come fa ad affermare che esiste un comitato di quartiere alle Fornaci ??? Chi sono i membri? A quando risale l’ultima iniziativa? Dove si riunisce? Diciamo la verità lei è rimasto presidente, consigliere, tesoriere, ed unico membro. In fondoi è una brava persona e un pò mi fa tenerezza, però non spari cavolate.

  11. Sig.ra/Sig.na Rosa
    dando per scontata la sua buona fede cosa di cui personalmente dubito la invito prima di sentenziare a fare delle ricerche su questo sito o su google (o se vuole o ha la possibilità può andare sulla scrivania del Sindaco dove spesso stazionano quando non vengono smarrite, cosi dicono al Palazzo, le ns lettere); lo stesso Antonio Tufariello sulla Gazzetta di oggi ci nomina……
    inoltre avrei il piacere di averla alla ns prossima riunione a cui contattandomi su Facebook sarà invitata e dove potrà conoscere gli altri del Direttivo di cui io sono solo “l’ultima ruota del carro” come si suol dire ….. con l’occasione avrà modo di avere conferma che “quasi sempre” sono una brava persona e che “qiuasi mai” faccio tenerezza e “quasi mai” sparo cavolate…….. BUONE FESTE A TUTTI

  12. Credo che l’iniziativa del giovane Casarella sia tutto sommato una buona iniziativa, in un tempo in cui si “iniziano” poche cose e faziose.
    Il vero problema di questi tempi, a mio avviso, è il progressivo distacco della politica dalle esigenze e problematiche della cittadinanza. Troppo occupata ad autocelebrarsi ed a trovare consensi costruiti, la politica di oggi non “vede” i problemi reali, quelli fuori dal palazzo. E la creazione di comitati di quartiere, non solo ad est di cerignola, mi sembra che il degrado sia anche altrove.., possa rappresentare un modo per far ascoltare la nostra voce; tale voce però deve essere ascoltata e non dimenticata come una lettera morta sulla scrivania del sindaco. Altrimenti non perdiamo tempo…

  13. Sig. Dilorenzo non ha risposto a nessuna delle mie domande, quindi mi rendo conto di aver colpito nel segno.
    Non basta farsi chiamare comitato di questo o quel quartiere, quello che conta sono i risultati e alle Fornaci non avete ottenuto granchè, lei sostiene che è collpa del sindaco o di qualche assessore?
    E’ normale altrimenti se avessimo avuto una buona amministrazione non sarebbero stati necessari i comitati di quartiere, in ogni caso sono i suoi “quasi” in politichese che mi preoccupano.
    Il fatto che Tufariello vi nomini sulla gazzetta non cambia i fatti, non siete stati capaci di ottenere niente.
    Comunque Buona Pasqua

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