Tre persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Foggia per associazione per delinquere finalizzata alla truffa alle compagnie assicurative, nell’ambito dell’operazione “APECARD”.

Si tratta di un uomo P.N. di anni 44, gestore di fatto di un’agenzia di infortunistica stradale a San Ferdinando di Puglia – associato presso la Casa circondariale di Foggia -, nonché della figlia P.R. di anni 24, titolare dell’agenzia, e di un consulente legale, G.A. di anni 33 di Margherita di Savoia, quest’ultimi agli arresti domiciliari.

Come si ricorderà, le indagini – coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia e condotte dai finanzieri della Compagnia di Foggia e dall’aliquota del Corpo addetta alla Sezione di polizia giudiziaria presso la stessa Procura – portarono, nello scorso mese di febbraio, alla denuncia di 66 persone che avevano utilizzato documentazione falsa per ottenere risarcimenti di danni mai subiti, quantificati in oltre 220.000 euro.

La frode evidenziò un’elevata insidiosità in quanto non rientrava nella tipica casistica degli illeciti in argomento. Infatti, le truffe erano state perpetrate ai danni di diverse compagnie assicuratrici – ben 12 – con richieste di risarcimenti per microinvalidità non rilevabili clinicamente e per danni meccanici di lieve entità, liquidati in via stragiudiziale, per importi limitati e periodici nel tempo (ognuno oscillante tra i 2/3mila euro).

Nello specifico settore sono in corso analoghe attività di indagine da parte della Guardia di finanza di Foggia, finalizzate a contrastare tali casi di frode, atteso che il fenomeno fraudolento – gestito, in via sistematica, da organizzazioni che vedono, generalmente, coinvolti anche professionisti – è particolarmente diffuso nella provincia. Infatti, secondo i dati dell’ANIA, la provincia di Foggia risulta posizionata tra le peggiori per truffe assicurative: al terzo posto dietro Napoli e Caserta.

L’attività del Corpo è mirata a tutelare gli automobilisti foggiani – in gran parte onesti -, i quali, a causa dei comportamenti illeciti dei soliti furbetti, sono costretti a versare premi assicurativi per RC auto sempre più elevati.

1 COMMENTO

  1. A Cerignola, come in altri paesi della provincia di Foggia, si vive di espedienti e quindi d’illegalità tra le false disoccupazioni e le false denuncie assicurative.

    Tantissimi avvocati si sono arricchiti con le pratiche assicurative, sono tutti iper esperti e alla fine oltre ad alimentare il sommerso per le false denuncie si alimenta anche il cosidetto nero, dal risarcimento che viene pagato dalla compagnia assicurativa una buona percentuale và in tasca al professionista, naturalmente senza nessuna fattura.
    E intanto la finanza và in giro a colpire i piccoli commercianti per vedere se emettono lo scontrino.

    E noi ci ritroviamo a pagare una polizza assicurativa RC con un prezzo maggiorato del 200-300%.

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