La sala piccola non basta. Tutti traghettati allora in sala consiliare. Le donne come fulcro del cambiamento e come cardine per la rinascita del Paese e dei suoi valori: questo il messaggio lanciato nell’incontro di martedì sera sulla proposta di legge elettorale regionale per introdurre la doppia preferenza e la parità di genere nella composizione delle liste. Un evento organizzato da Sabina Di Tommaso, responsabile del Forum Pari Opportunità del Pd Cerignola; un dibattito che ha riscontrato un notevole afflusso di uditori. Nell’introduzione ai lavori, la Di Tommaso ha brevemente illustrato il progetto di legge regionale (introduzione sulla scheda elettorale di una preferenza da attribuire a ciascun sesso), ricordando la mancanza di rappresentanza femminile nella Giunta cittadina e le sentenze del Tar che hanno determinato per alcuni centri la ridefinizione delle deleghe di governo locale, sulla base dell’articolo 51 della Costituzione.

Al saluto del segretario cittadino, Silvana Ladogana, è seguito l’intervento di Maria Di Foggia (portavoce della Conferenza donne democratiche di Capitanata): «il Paese ha bisogno delle donne, affinché esse dimostrino di essere capaci. Sono convinta che riusciremo a fare rete per cambiare, un cambiamento che l’Italia chiede: la parità di genere nella Regione non è che un primo passo, non ci fermiamo qui». Presente anche il primo cittadino di Ortanova, Iaia Calvio, la quale ha raccontato la sua esperienza in corso nel centro dei Reali Siti, sottolineando che la differenza sulla scelta dei candidati in politica non deve basarsi sul genere di appartenenza, piuttosto sulla qualità di essere onesti o meno.

Le conclusioni sono state affidate ad Elena Gentile, assessore regionale al Welfare, convinta sostenitrice del progetto. «l’obiettivo è di sancire la democrazia paritaria, capovolgendo l’ordine delle cose e partendo dalla proposta di legge regionale. I partiti devono tornare ad essere il fondamento della vita democratica e ripopolarsi di gente normale con passione e progetti, rinnovandosi per merito: bisogna avviare un percorso nuovo nel Paese. Le donne non hanno potuto esprimersi, con questa proposta cambieremo la storia della Regione: esse devono poter dire la loro, per farsi portatrici delle istanze della vita quotidiana essendo mogli, madri e lavoratrici». La Gentile poi in chiusura riserva un annuncio alla platea, affermando: «E’ pronto il ricorso al Tar contro lo Statuto comunale di Cerignola per consentire una rappresentanza del gentil sesso in Giunta, in una città dove le donne hanno contato molto con la loro militanza politica».

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