Ancora cuccioli in pericolo, ancora presso l’ex distilleria Franceschinelli. Circa 2 mesi fa furono avvelenati ed uccisi 6 cani, una delle sopravvissute all’epoca era incinta. I suoi cuccioli nonostante quella barbaria sono nati, ma la loro mamma li ha partoriti in una buca enorme e profonda, forse scossa da quello che la mano dell’uomo ha commesso, ha deciso di metterli al sicuro. I cuccioli sono cresciuti, lei non li allatta più, e sono totalmente incapaci di risalire quella grossa buca. Questo il resoconto necessario per la cronaca odierna.

Ad ora di pranzo Rachele, una volontaria de ‘Gli Amici di Balto’, ha visto del fumo in zona e spaventata è corsa subito a controllare. Nessun incendio, ma i cuccioli erano nella buca e non riuscivano più ad uscire. Erano senza acqua e senza cibo. Allertati i responsabili dell’A.N.P.A.N.A GUARDIE ECOZOFILE, giunti subito sul posto, è stata avvertita poi anche la Polizia Municipale. Il piantone comunicava di richiamare dopo 1 ora. Subito allora una telefonata ai vigili del fuoco, i quali hanno raccomandato di non scendere e rassicurato che entro mezz’ora avrebbero mandato i loro uomini.

Giunti i vigili del fuoco, in 4 sono scesi in quel dirupo, con calma, facendo attenzione a non far crollare i cumuli di terra. Grazie a questo tipo di intervento sono stati recuperati i 5 cuccioli, 3 maschi ed 2 femmine. Avranno i nomi dei loro soccorritori: FRANCO, LEONARDO, MICHELE  NICOLA e PAOLA.

Ora sono in clinica, dove sono state prestate le prime cure, prima dei controlli effettuati dal dottor Buttiglione. Successivamente si cercherà loro una famiglia. «Noi volontari ringraziamo il CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO, IL CAPO SQUADRA PAOLO ANNECCHINI, I VIGILI».

9 COMMENTI

  1. Contentissima del salvataggio, ma la mamma, se non sterilizzata, tra qualche mese ne partorirà altri, e ci saranno nuovi pericoli!!!!!!!!!
    Perchè l’altra, bianca e nera, è ormai sterilizzata e questa, nonostante sia sempre lì, da Franceschinelli, e tutti gli interessati lo sanno bene, non viene ancora presa?

  2. Perchè all’epoca era incinta, deve essere presa con il fucile lanciadardi, non potevamo farlo rischiando di uccidere i cuccioli.Adesso si farà il prima possibile, sarà presa sterilizzata e reimessa nel territorio.

  3. per maria tessa:hai per caso una preferenza del giorno o magari dell’ora in cui dobbiamo cercare di catturare il cane? Mi sembra che Chiara sia stata sufficentemente esaustiva.

  4. Accalappiare un randagio utilizzando il fucile lancia dardo con anestetico non è cosa facile e scontata. Bisogna mirare e centrare particolari parti anatomiche e spesso il randagio alla vista degli operatori è in movimento e considerato che non siamo tiratori scelti e cerchiamo di non creare problemi, vengono effettuati più tentativi cercando di salvaguardare l’animale. Abbiamo tentato di accalappiarla più volte ma i tentativi sono stati infruttuosi.

  5. non voglio essere polemica,assolutamente. Hai toni troppo forti verso una persona che da anni ha fatto presente la situazione randagi di viale Russia a vigili, Asl, ma non se ne è mai fatto nulla, finchè son successe le vicende ultime, di cui la tragica dell’avvelenamento. Sai quante volte anch’io ho scavalcato inferriate della proprietà accanto a franceshinelli per portare cibo ai cuccioli e penato per la loro sorte nel rigido dicembre del 2010 quando mi morivano sotto gli occhi e poi si sbranavano le carcasse? è per questo che non vorrei che ne nascessero altri in tali condizioni. ciao.

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