Un momento del sit - in
Un momento del sit - in

«Non sappiamo se sia stata la mafia o altro. Certo è che oggi un atto brutale ha posto fine alla vita di una giovane ed innocente ragazza. “Libera” si è subito mobilitata in tutta Italia. Siamo contenti che anche Cerignola abbia dato un segnale della sua presenza». Commenta così Don Pasquale Cotugno, referente del presidio cittadino di “Libera – associazione, nomi e numeri contro le mafie”, i fatti che nella mattinata di ieri hanno sconquassato la città di Brindisi e, con essa, l’intero Paese. Il sit – in si è svolto a partire dalle 19,30 in P.zza della Repubblica, all’altezza del “CentroInforma”, dove numerosi sono stati i cittadini comuni, i politici e le istituzioni che si sono alternati nell’ascolto dei diversi interventi. Una iniziativa del tutto spontanea, pensata e creata in poche ore e che ha visto nel tam tam dei social network il suo principale volano di diffusione. Così come è avvenuto nel resto d’Italia: la manifestazione nazionale di Brindisi ha visto una partecipazione immensa, a conclusione della quale Don Luigi Ciotti ha ricordato che «a scuola si deve parlare di democrazia, e la democrazia si fonda su due gambe, la giustizia e la dignità umana. Poi c’è la terza gamba, che si chiama responsabilità. Dobbiamo assumerla anche noi, di più».

Lo striscione della "Di Vittorio"

La stessa responsabilità dimostrata dalla scuola Di Vittorio che nella mattinata ha esposto uno striscione all’ ingresso dell’istituto che recitava “La scuola non si tocca – No a tutte le mafie”. La stessa responsabilità che Cerignola si è saputa assumere dopo i tragici fatti della notte del 28 aprile, quando una bomba esplose in viale Russia: «Anche allora, ed era il 9 maggio, – chiosa Don Pasquale – decidemmo di scendere in piazza, con un corteo partecipato, silenzioso, ma non rassegnato. La partecipazione di questa sera ci conferma di aver intrapreso la strada giusta: “Libera” continuerà ad essere il punto di riferimento per la Cerignola democratica, quella che non conosce la rassegnazione e nemmeno la paura».

3 COMMENTI

  1. In qualità di Dirigente scolastico dell’ITC “D.Alighieri” esprimo a nome personale e della Comunità scolastica vicinanza e cordoglio alla Comunità scolastica dell’Istituto professionale di Brindisi per la tragedia che ha colpito gli studenti e le rispettive famiglie, rinnovando l’impegno nella promozione della cultura della legalità, della democrazia, della giustizia e del bene comune.
    Salvatore Mininno

  2. sconcertante ciò che è accaduto, sconcertante la reazione. Ieri sera mentre mi recavo al sit-in sono passata davanti ad un noto bar. Ebbene, c’erano più ragazzi lì. Ma come si fa a smuovere in questa città una coscienza sociale, la responsabilità di cui parla don Ciotti?

  3. Ieri l’Italia è scesa in piazza, per fortuna anke Cerignola, grazie a Libera, si è mossa. Speriamo ke questo Stato sappia reagire!

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