Anche quest’anno la ProLocodi Cerignola organizza l’VIII raduno dei mezzi di trasporto di un tempo. Domenica 27 maggio, con partenza alle ore 18,00 dal piazzale delle Fornaci, i cittadini vedranno sfilare per le vie della città esemplari di cavalli di tutte le razze. E poi carretti, carrozze, sciaraball e qualche traino che ricorda i tempi che furono e il mestiere dello sfossatore collegato alla storia infinita del piano delle fosse, mestiere ormai scomparso da un bel pezzo. A fare bella mostra di sé, i Cavalieri di Boemondo di Canosa di Puglia coordinati da Sabino Delvento, le scuderie Cavalli e natura di Vito Capuano, Savino Cannone, Lapiccirella, Sforza, Salvagno, Cellamare, Quarticelli, un’antica carrozza di Sabino Dinoia e un’altra della famiglia Cascavilla che custodisce una collezione di decine di carrozze di vari tipi. Nel ranch allestito in via Nizza si esibiranno i cavalli delle varie scuderie, uno su tutti, quello di Arturo Giordano, con le sue performance.  Piace evidenziare la partecipazione di ragazze e bambini a cavallo.

Con questa manifestazione, vogliamo ricordare i tempi in cui, lungo le strade imbrecciate e impervie si incontravano interminabili file di carretti con cataste ben sistemate di sacchi di grano con valenti cavalli da tiro bardati con luccicanti e tentennanti finimenti.  E’ quanto affermano Antonio Galli, presidente della Pro Loco e Franco Conte del settore Cultura del Comune di Cerignola. Nel segno della continuità la Pro Loco ha dato al Sindaco Giannatempo la propria disponibilità a riallestire il museo del grano, al primo piano dell’Opera MonteFornari. Sperando – concludono Galli e Conte – che in tempi brevi i cittadini, i giovani, e anche turisti possano visitare questo museo

Seguirà la cerimonia di consegna delle targhe ricordo. Sono trascorsi ormai diversi anni da quandola ProLocoistituì questo raduno e se si è giunti alla ottava edizione, dobbiamo ringraziare quanti coltivano questa passione. Ma sarebbe necessario un progetto concreto che possa finalmente unire gruppi di piccoli allevatori, aziende agricole, agriturismo della zona e perfino l’Istituto Tecnico Agrario. Bisogna stimolare l’interesse di tutti. Affinché tutto ciò accada è necessario sensibilizzare ed informare la cittadinanza che il progetto, oltre alla possibilità di promuovere lo sviluppo economico, potrebbe avere finalità educative. La serata sarà allietata da musica e poesie in dialetto cerignolano.

1 COMMENTO

  1. Scusate, non vorrei essere polemico (davvero!) ma questa frase quante migliaia di volte l’abbiamo sentita?

    *** Nel segno della continuità la Pro Loco ha dato al Sindaco Giannatempo la propria disponibilità a riallestire il museo del grano, al primo piano dell’Opera MonteFornari.***

    Ovviamente, a parte la immensa figura che facciamo e che sento di fare in quanto cerignolano, cittadino di una città di 60mila abitanti che NON ha ancora un museo cittadino (tranne l’etnografia che è abbastanza tutelata) vogliamo parlare del “riallestimento” del Museo del Grano? Che vuol significare il vocabolo “riallestimento?” Che è stato già allestito in precedenza ed ora è nuovamente in malora? CHe fine hanno fatto le strumentazioni acquistate con fondi pubblici (computer, postazioni, ecc) e i beni un tempo detenuti? Non saranno mica giacenti alla rinfusa lì sopra?

    Fatta questa prima doverosa premessa. La Pro Loco, i suoi componenti nonché il nostro gentilissimo delegato alla cultura per Cerignola, hanno le qualifiche che oggi prevede la normativa? Dico per allestire e gestire un museo, ovviamente.

    Io credo, che a Cerignola ci siano un sacco di giovani laureati appositamente in beni culturali e che spetti a loro, dato che ne hanno le competenze, gestire simili servizi. Chiamiamoli e rendiamoli partecipi della storia del proprio territorio.

    PS: Per quanto concerne il Museo del Grano come per il futuro(si spera!) complesso di Torre Alemanna il Comune dovrà PREDISPORRE apposito BANDO DI GARA per l’affidamento e la gestione (da realizzare ovviamente in forma oggettiva e non a misura calzante solo per “alcuni”) su cui molti della società civile VIGILERA’ con insistente determinazione. Anzi, credo che lo stia già facendo… 🙂

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