Per gli investigatori del commissariato di Cerignola si tratta di un caso di “cavallo di ritorno”. “Un fenomeno sempre presente, ma poco denunciato”, accusa il dirigente Giampaolo Patruno.

Oggetto del contendere, in questo caso, è una utilitaria della Nissan che due cerignolani di 38 e 36 anni, D.F. e G.I. avevano sottratto ad un anziano del posto, che per riavere indietro la sua vettura, avrebbe dovuto pagare un riscatto di 2500 euro, cifra ampiamente trattabile, ridotta a 500 euro.

Era già da tempo che gli agenti del commissariato cittadino stavano monitorando la frequenza dei furti d’auto in città. Nell’ultimo mese, infatti, erano giunte diverse denunce per furto di autovettura (una ventina, un dato comunque in calo rispetto agli anni passati).

Di queste denunce, però, almeno il 60% veniva ritirato nel giro di pochi giorni perché l’auto veniva fortuitamente ritrovata dal legittimo proprietario (quasi sempre una persona anziana) regolarmente parcheggiata nei pressi della sua abitazione.

Una serie di circostanze che sono sembrate subito sospette agli inquirenti cerignolani che, temendo si stesse intensificando il fenomeno dei “cavalli di ritorno”, hanno deciso quindi di concentrare il loro interesse su quei soggetti avvezzi a compiere questo tipo di reato.

Due le tecniche denunciate: o la vettura veniva rubata nottetempo mentre era parcheggiata in strada, oppure mediante la “tecnica della biglia”. In questo secondo caso, viene lanciata una biglia (o un sasso) su un’auto in corsa simulando un tamponamento.

Il rumore provocato dall’urto sulla carrozzeria induce il guidatore, nella maggior parte dei casi, a scendere dalla vettura per controllare il danno subito, lasciando le chiavi nel quadro. Si tratta di una manciata di secondi, il tempo necessario al complice del furto per salire in auto e guadagnarsi la fuga.

L’intuito investigativo, in questo caso, ha dato buon esito. Dopo l’ultimo furto d’auto denunciato, infatti, gli agenti si sono appostati sotto l’abitazione del denunciante notando un sospetto andirivieni dei due soggetti arrestati. Dopo poco tempo i due si sono ripresentati nell’abitazione del malcapitato che, questa volta, li ha accolti in casa.

Quando gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento hanno trovato la vittima in lacrime: stava porgendo delle banconote – i 500 euro pattuiti – nelle mani dell’estorsore, circostanza questa che ha permesso l’arresto in flagranza di reato per i due, entrambi con piccoli precedenti di polizia, che dovranno rispondere di estorsione in concorso e ricettazione per il singolo caso.

Il denaro e l’autovettura sono stati riconsegnati al legittimo proprietario, mentre l’invito della polizia continua ad essere quello di denunciare ogni forma di ricatto subìto, estorsione e ricettazione.

11 COMMENTI

  1. Salve!
    Premettendo che il nome di un colpevole va sempre pubblicato, non comprendo come mai nell’incertezza di quello che è accaduto all’ASL, tutti i nomi sono stati resi pubblici, mentre i nomi di due delinquenti che rubano auto, vengono omessi, o meglio vengono pubblucate solo le iniziali. Perchè questo trattamento diverso nel dare certe notizie?

    • Gentile utente purtroppo non dipende da noi. Infatti, noi ci atteniamo al contenuto dei comunicati stampa che le forze dell’ordine ci inoltrano. Nel caso Asl ci era pervenuto con nomi per esteso. Questa volta, invece, così come lo vede pubblicato. Non è una scelta nostra. Grazie per il suo intervento…. Redazione!!!

    • Entrambe fanno notizia, come tutta la cronaca in generale. Ci atteniamo ai dati ufficiali che vengono resi noti dalle forze dell’ordine. Redazione!!!

  2. ci penso io a dirvi ki sn questi topi,uno si kiama d. f. axxxxxxxxx,l altro g. i. fxxxxxx e un passato da cxxxxxx attualmente sn txxxxxxx,redazione x favore nn cancellate il commento chi sbaglia deve assumersi le proprie responsabilita e la gente x bene deve sapere

    • Che gentaglia di M….,e pensare che noi ci spacchiamo per mille euro al mese e questi esseri inetti e feci della societa’ vogliono campare sulle spalle della povera gente!!!!
      Spero soltanto che quando gli hanno portati in caserma li abbiano almeno un tantino massacrati di botte!!!!!

    • Proprio perché siamo responsabili di ciò che diffondiamo, riteniamo opportuno attenerci a quanto dichiarato nel comunicato stampa delle forze dell’ordine. Comprenderà la nostra posizione in merito. Redazione!!!

      • Redazione,cercate di essere pochettino piu’rilassati quando rispondete hai commenti della gente,e non sempre co sti punti esclamativi che lasciano immagginare tanto-:)
        se vi urtano i commenti della gente cambiate semplicemente mestiere…….

        ad maiora

        • Non era assolutamente quello il senso dei punti esclamativi. Ci scusiamo se abbiamo reso questa idea. Non rispondiamo mai nervosamente a nessun commento. Grazie per averci permesso di chiarire questa cosa…
          Redazione

  3. roberto concordo con te……ma ci credo poko, adesso mettono avvocato e poi liberi tutti…..

  4. L’avvocato è stato già messo ed è pure quotato ,solo così si evita di rendere noto il nome sui giornali…

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