Il Consiglio Comunale tornerà a riunirsi, in seduta ordinaria pubblica, martedì 26 giugno, alle 16, nella Sala Consiliare del Palazzo di Città. Sono 31 i punti all’ordine del giorno. Una volta esaurita la fase delle comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale, verrà analizzato ed approvato il Rendiconto della gestione dell’Esercizio Finanziario 2011. Il punto successivo è il dibattito sulle linee generali di gestione politico – amministrativa relative alla riforma del mercato del lavoro nel settore agricolo.

Si passerà poi a parlare della situazione debitoria della Gema nei confronti del Comune di Cerignola, su richiesta del gruppo consiliare del Partito Democratico.

Il sesto punto è la modifica dell’articolo 21 comma 2 dello Statuto Comunale riguardante l’istituzione delle quote rosa nella Giunta comunale. Ci saranno poi le mozioni, in tutto 24: otto presentate da Metta (La Cicogna); cinque da Marinelli (La Cicogna); tre da Lepore (La Cicogna); due da Ratclif (La Cicogna), una da Ratclif-Marinelli (La Cicogna); una da Metta-Specchio (La Cicogna); una da Moccia (Unione di Centro); una da Conte (Unione di Capitanata); una da De Benedictis  (Pdl); una, infine, congiuntamente dai gruppi consiliari di Unione di Centro, Unione di Capitanata, Pdl e Moderati per Tonti.

L’ultimo argomento in programma è l’esame del regolamento per l’efficientamento energetico in edilizia.

20 COMMENTI

  1. ragazzi non si perda tempo con parità di genere e similari.

    sono a favore delle donne non di femminismo fuoritempo e fuoriluogo

  2. ah bè, veramente sino ad oggi non ci hanno proprio calcolato, quindi è meglio che ti informi un po’. Il punto in questione viene rimandato da un sacco di tempo. La nostra Amministrazione perde benissimo tempo su altre questioni.

  3. Ognuno ha le proprie opinioni, e non sarò certo io ad cercare di inibire il Tuo esprimerle. Però Ti prego di rispettare le nostre battaglie. Io non mi scaglierei mai contro qualcuno che lotta per una causa, anche se io non la ritenessi nè giusta nè seria.

  4. Su una cosa ti dò ragione, il femminismo è fuoriluogo e fuoritempo; noi non siamo femministe, pretendiamo solo ciò che ci è costituzionalmente dovuto.

  5. ci mancherebbe. fate la battaglia tranquillamente. solo che non ne vedo la necessita da mio punto di vista. ci sono tante donne che occupano posti di prestigio, di potere e sono meglio di mille uomini. chi vale va avanti,non strilla e fa banchetti. discorso valido per uomini, donne, tutti. non trovi?

  6. mi farebbe piacere sapere cosa ne pensano le donne. non facenti parte della associazione e quindi non di parte. con un confronto democratico e senza offese, come il nostro. buon lavoro

  7. Ancora con questa parità di genere? E’ già il solo parlarne che mette la donna in una posizione svilente. Fare i salti mortali per avere una legge che garantisca la presenza femminile nei consessi amministrativi mi sembra sbagliato. Credo che, tranne la dovuta differenza “riproduttiva”, in qualunque caso si dovrebbe smetterla di pensare a “uomo-donna”, “maschio-femmina”, e cominciare a parlare di “persone” adatte, “persone” meritevoli”. Continuando a lottare sbandierando la differenza è come andare avanti guardando indietro. Nelle amministrazioni pubbliche non ci dovrebbero essere uomini o donne, ma persone in grado di amministrare. La presenza deve essere garantita a tutti coloro che hanno le qualità morali e professionali per rivestire una determinata carica. Le ricordo, cara Liv, che il genere femminile era ben posizionato nel vecchio governo di centrodestra, salvo,poi, ritrovarci con uno stormo di oche starnazzanti che ubbidivano agli ordini del padrone. Quindi, se fossi in lei, mi preoccuperei che a ricoprire incarichi amministrativi sano persone degne: Uomini? Donne? Transgender?
    Non importa…..purchè PERSONE SERIE.
    P.S. Spero si capisca che non ho nulla contro le donne, ma non sopporto che si continui a parlare del genere e non della competenza.

  8. bhe…… allora le donne andassero al consiglio e dimostrassero…..puo’ essere pure che succede qualcosa di buono

    • beh! …a casa mia la donna ha fatto sicuramente meglio dell’uomo in molte cose…..non credi ????!!

  9. Qui chi parla di strade, delle donne, della puzza in paese ecc. ecc. ma non si affrontano come al solito i veri problemi, è questa la forza dei signori politici che ci distraggono e ci dirottano dove e come vogliono.
    Noi cittadini siamo degli astronzi tutti, abbiamo la facoltà di portarli in Amministrazione , abbiamo la facoltà di mandarli a casa ma non lo facciamo, e non mi fate perdere tempo e parole a spiegare come si fa per mandarli a casa.
    Per esempio, vi pare poco solo affrontando il tema del Piano Regolatore ( Che ha nno superato le puntate non solo di BEATIFUL) quanto lavoro svilupperebbe Cerignola e quante morti in meno sullestrade per i nostri poveri lavoratori che emigrano.
    quotidianamnet

  10. Poi basterebbe da parte degli Organi competenti (GUARDIA DI FINANZA) per esempio controllare 1 volta a settimana tutti gli atti che si producono ed iniziare ad arrestare qualcuno, e allora si che il cittadino inizia ad avere fiducia nelle Istituzioni.
    Auguri a tutti

  11. Più donne in politica?Si sono favorevole,sono più lavoratrici ,meno inclini alla corruzione,più sensibili al sociale.Sono più dirette e pragmatiche di noi uomini.Ci sono donne che hanno risollevato l’economia di nazioni intere (vedi germania e G.B).Solo che a Cerignola per come siamo messi occorerebbe Madre Teresa di Calcutta,tanto la nostra situazione non è molto diversa dalla città Indiana, (strade disastrate -mancanza di lavoro,criminalità puzze varie,ecc.ecc.)manca solo la lebbra,ma penso che arriverà pure quella visto il degrado igienico in cui versiamo.

    saluti

  12. Io mi chiedo ,se ci sono donne che vogliono candidarsi come sindaco o che vogliono un assessorato o semplici consiglieri .Perchè in campagna elettorale pochissime sono le donne che si espongono forse perchè hanno capito il marcio che c’è nelle amministrazioni e non ne vogliono fare parte . Vi siete posti mai questo quesito?

  13. Ciao Michele,hai ragione nel dire che ci vorrebbero piu’ donne in politica.
    Ma chi?e dove sono quelle preparate?dovremmo di nuovo fare la fine che abbiamo fatto con la carissima “capello pulito”?
    Oppure con la Presidentessa dell’interporto?messa li e non sa neanche lei che cavolo sta a fare?

    Michele,il problema e’ che non c’e’ proprio cultura politica ma solo clientelismo da parte di quelle poche donne che ci sono!!!!!!
    Non sono sfiduciato per carita’ ma soltanto schifato nel vedere ad esempio che in ospedale si entra a lavorare solo se lecchi il c..o alla Dott.ssa “capello pulito” e via dicendo…..
    Il ricambio generazionale e’ fermo ormai da secoli,l’ultimo esempio l’abbiamo avuto dal figlio dell’Onorevole Bonito che sulla scia del Padre voleva per forza diventare LUI segretario della sezione giovanile del PD quando non capisci una emerita mazza di politica e puo’ fare solo le pose in foto.Ma andasse in barca che e’ meglio!!!
    QUESTA E’ “LA CERIGNOLA CHE VOGLIONO” …LORO…..

  14. Non so da dove cominciare (scusate se rispondo così in ritardo). @Armageddon: siamo d’accordo su quanto dice sulla questione del merito. Non c’è nessuno più di noi che vuole che il merito sia IL requisito per ambire a posizioni di prestigio. Abbiamo purtroppo constatato però che di merito si parla solo quando si tratta di donne. Per quanto riguarda il precedente governo siamo anche in questo d’accordo, però Lei deve notare una cosa: non si fa niente per le donne se non è una donna a pensarci. Mi riferisco alla legge sullo stalking, che sarà pure perfettibile, ma fino a quando non ci ha pensato la Carfagna (e vi prego di evitare commenti, perchè lo stalking è una cosa serissima), nessuno ci ha pensato. Non voglio dire che prima donne in parlamento non ce ne fossero, ma forse il numero esiguo di esse in una istituzione così importante, non consetiva una discussione efficace. La storia dell’ultimo governo B. la conosciamo tutti, e ci è voluta una concreta spallata ANCHE da parte nostra per farlo cadere. Ora, noi siamo convinte che le donne debbano prendere una più matura consapevolezza di sè, credere in quello che fanno per candidarsi o ambire ad un posto in giunta. Purtroppo però siamo così spesso oberate da una miriade di impegni lavorativi e familiari che a volte pensiamo che impegnarsi in politica sarebbe un onere e un onore troppo difficoltoso da portare avanti (e non sto qui a raccontarLe i salti mortali che io personalmente devo fare, e pensi che i miei sforzi sono rivolti ad altre che ritengo più meritevoli di me, perchè più competenti e preparate). Noi pensiamo che, come ho già detto, una matura consapevolezza di sè farebbe delle donne delle ottime partecipanti alla vita politica di questo Paese; ma al momento sia necessaria una “forzatura” affinchè questo avvenga. Buona giornata a tutti e scusate se mi sono prolungata 🙂

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