E’ emergenza siccità per l’agro cerignolano e non solo. Infatti, è di stamane la notizia che riguarda un rischio non troppo lontano per la diga Capacciotti. L’invaso da tempo è ormai a secco, se si considera che misura una portata attuale di 20 milioni di metri cubi d’acqua, a fronte dei previsti 48 (capienza totale). Una situazione più che allarmante se si considerano due aspetti fondamentali. Il primo riguarda il periodo dell’anno: siamo solo all’inizio del caldo torrido che caratterizza l’estate pugliese, specie negli ultimi tempi, e la diga è già secca a detta degli esperti. Secondo aspetto, di non minor importanza, riguarda l’utenza della stessa: questa è usata dal Consorzio di Bonifica per la distribuzione acqua per i terreni agricoli. Proprio dall’ente arriva l’avviso di un allarme inaspettato per il periodo. Inoltre, va considerato un elemento assai rilevante: l’inverno e la primavera appena trascorsi hanno fatto registrare record di piogge al sud, e quindi anche in Puglia. Perciò, parafrasando un vecchio tormentone di Antonio Lubrano, la domanda nasce spontanea: Com’è possibile che la copiosa acqua caduta questo inverno (ma in verità anche in primavera) non sia riuscita a rimpinguare l’invaso Capacciotti, facendo scoppiare l’allarme siccità il 3 di Luglio?

Sicuramente, e questo sarà l’aspetto da accertare, esistono delle responsabilità che non sono imputabili semplicemente al clima. Gli interrogativi sono molteplici e le istituzioni preposte dovrebbero far luce al più presto. La portata della diga è troppo esigua per l’utenza da servire? Esistono dei giochi sottesi a tale servizio per cui, dichiarare l’invaso secco, può portare benefici ad alcuni potenti a svantaggio degli agricoltori? L’emergenza è meglio proclamarla preventivamente per evitare sprechi in tempi realmente peggiori? Difficile dare una risposta a queste domande. Certamente si può denunciare un qualcosa che accade di continuo, che incessantemente si ripete ogni anno, e che vede sempre più allargarsi la forbice temporale. Continuando così, rischieremo di far scoppiare l’allarme siccità a maggio per terminarlo a ottobre.

10 COMMENTI

  1. Secondo me uno dei problemi principali sono tutte le perdite d’acqua dalle varie “bocchette” adiacenti ai terreni agricoli.Non potete avere idea di quanti sfiati di acquia che va persa ci sono.Per la mia esperienza personale avendo un piccolo pezzo di terra posso garantirvi che ne vedo di “bocchette”che perdono acqua e non ho mai visto un uomo del consorzio a ripararle.Ma questo e’ solo un piccolissimo tassello del fallimentare Acquedotto Pugliese………

    • Guagliò prem d parlè ve fè t rgestr u crvid!!!!! Che centr la pedt ai bucchtton c la sctà????? bucctton Che centr la deg c l’acuedot puglios??????? Statt cet!!!!!!

  2. Siamo da sempre quelli che chiudono i cancelli quando i buoi sono scappati…
    Quando capiremo che la risorsa ACQUA è la più importante?
    Come sempre dovremo prima soffrire la siccità per poi correre ai ripari.
    Farlo prima no???

  3. l’acqua abbondante dell’inverno scorso viene praticamente scaricata a perdere quando l’invaso è pieno, in modo da mantenere la massima portata della diga. Una soluzione sarebbe costruire un’altra piccola diga che recuperi quest’acqua in eccesso ke viene persa nel periodo invernale in modo ke in questo periodo nn si arrivi senz’acqua; ma figuriamoci di questi tempi se succede qualcosa de genere: il consorzio è buono solo a pretendere soldi e quann stè da cacciall mmmmhhhhh mamma mè!!!!!!!!!!!!

  4. MA di quale acqua parlate???? dopo i freddi di Febbraio di acqua non ne è caduta per niente!!!! Prima di scrivere grossolane cavolate informatevi bene!!
    L’ AQP non centra nulla con la Diga di Capacciotti in quanto viene gestita interamente dal consozio di bonifica per la capitanata… e meno male che è così perchè altrimenti l’acqua sarebbe finita prima a causa dell’inefficenza della gestione AQP.. i cui impianti di distrubuzione sono dei colabrodi con una perdita del 50% rispetto a quelle del 15% del Consorzio di bonifica.
    In Ultimo anche la diga di Occhito si sta prosciugando a ritmo estremamente veloce e l’acqua che stiamo bevendo o con cui ci laviamo si va lentamente esaurendo e non è altro che la neve che è caduta a febbraio sul versante molisano che sciogliendosi ha riempito un pò la diga… di sicuro questo inverno non è stata scaricata acqua a mare… Certo un altra diga a valle di quella di Occhito non sarebbe male … di sicuro poco fattibbile a valle della Capaciotti.
    L’unica cosa che possiamo fare adesso è chiudere i rubinetti e risparmiare acqua!!!!!

  5. Prima di dare la colpa ai marziani, informatevi perché dieci giorni c’è stata una frana sull’Ofanto e la situazione non è stata ancora risolta.

  6. INVECE DI PARLARE SE FACESSIMO QUESTO, E SE FACESSIMO QUEST’ALTRO TUTTE CHIACCHIERE, SONO TUTTE IDEE SENZA FONDAMENTO COSTRUIRE UNA DIGA PORTA VIA ALMENO UN DECENNIO. DOBBIAMO PARLARE DI OGGI, COME FARANNO I COLTIVATORI A REGGERE SINO AL RACCOLTO. E’ GIUSTO TOGLIERE ACQUA A DELLE PIANTE CHE ANCHE SE NON PARLANO, SOFFRONO E DARE L’ACQUA A CHI IN QUESTO PERIODO SI LAVA 5-6 VOLTE AL GIORNO…….
    IL TEMA DA AFFRONTARE E’, PERCHE’ LA DIGA IN MENO CHE NON SI DICA SI E’ PROSCIUGATA?
    RISPONDO A QUALCHE METEOROLOGO IN DISCUSSIONE, DA CONTROLLI EFFETTUATI SUL LIBRO LAVORO DI UN BRACCIANTE
    HO VISTO CHE TRA FEBBRAIO E FINE APRILE HANNO LAVORATO 1 MESE SU 3 PER PIOGGIA.QUINDI HA PIOVUTO, OPPURE ABBIAMO DELLE ALLUCINAZIONI? CERTO CHE TRATTARE CON VOI DELLA DIGA PUO’ SUCCEDERE. SONO PASSATO A FINE MAGGIO ED ERA PIENA A FINE GIUGNO VUOTA. E COME DICE QUALCUNO ROBA DA MARZIANI.
    IN QUALCHE ALTRA DISCUSSIONE VI PARLERO’ DEL MUTUO A 100 ANNI STIPULATO TRA CONSORZIO DI BONIFICA E POPOLARE DI MILANO INDOVINATE CHI LO STA PAGANDO?

  7. la diga è senz’acqua perchè quando questaera tanta durante le piogge al consorzio di bonifica non hanno voluto pagare per averla. in breve, siccome non ci guadagnavano non hanno acquistato l’acqua.

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