L’incontro-dibattito, voluto da Arcangelo Marro, consigliere comunale del Pdl, per parlare con la città (con alcune categorie e associazioni) del destino dell’ormai ex-albergo moderno già nei giorni precedenti era stato oggetto di polemiche. Le più acute provenienti da Franco Metta, per il quale tutto era deciso con lo spostamento della volumetria in zone ‘più interessanti’. E’ però l’organizzatore a margine dell’incontro di giovedì sera a smentire e a rispondere. «Ci tengo a fare delle precisazioni importanti – esordisce Marro -. Questo incontro non è voluto da Calice, ma da chi in maggioranza ci tiene a dare un volto gradevole alla città. Premesso che stiamo parlando di edilizia privata, laddove il legittimo proprietario può fare, nei limiti consentiti dalla legge, ciò che vuole, e che era già prevista nel progetto la demolizione e la ricostruzione, l’incontro da me voluto con alcuni amici della maggioranza è teso a realizzare un momento di dibattito con i cittadini, per pensare insieme cosa sia più opportuno realizzare lì, sempre tenendo conto che Cadinvest può ricostruire tranquillamente ed è nel suo diritto. Non mi piace far polemica, ma da professionista del settore mi piacerebbe che anche architettonicamente questa città posso risultare gradevole».

Già nei mesi scorsi, e precisamente il 21 gennaio scorso, questo giornale riportò un’intervista a Donato Calice (Cadinvest) in cui lo stesso ingegnere chiarificava la questione mettendosi a disposizione. «Premesso che era indispensabile demolire e considerato che la Cadinvest ha anche una sensibilità di tipo sociale, il progetto del PIRP – affermava Calice – prevede la ricostruzione con la stessa volumetria. Quindi si può ricostruire lì. Quello che sta venendo fuori però negli ultimi giorni è che si potrebbe costruire lì una piazza e trasferire la volumetria, senza alcun incremento, in un altro sito». Da qui l’importanza di un incontro per decidere, con la città.

L’amministrazione ha fermato la ricostruzione e ha inteso parlarne. Le proposte venute fuori sono state: spazio aperto (piazza), ripristino e ricostruzione, piano di recupero armonico della Terra Vecchia. Tutto ovviamente tutelando anche il diritto del privato (Cadinvest). In attesa che interessi politici ed economici non asfaltino i buoni propositi attendiamo un nuovo round dell’incontro.

11 COMMENTI

  1. ma perche’ non riportate il dissenso di quasi tutti i tecnici intervenuti e dite che i soli che volevano la piazza sono i consiglieri del pdl?

  2. Master e’ un enorme fesseria cio’ che hai detto, i tecnici intervenuti nel dibattito arch. Buttiglione, santoro, Guglielmi, russo, vedono uno spazio aperto in quel luogo

  3. Vorrei scrivere tanto ma non è possibile dato lo spazio; Io farei un appello accorato all’Ing.Calice e cioè una volta tanto di fare un piccolo sacrificio per la città, fare una bella Piazza in quella zona che ne ha veramente bisogno, e accomodarsi un po’ per la volumetria, però senza nulla togliere ai cittadini che aspettano da 30 anni il piano regolatore.Quindi una bella svolta e MUVETV per le varianti nelle zone che meritano veramente, e a lui e non sto scherzando dedicargli un riconoscimento , di solito si dedicano strade importanti dopo la morte di un personaggio, Voi Amministratori questa volta fate una cosa originale gli e la dedicate in vita.Si parla tanto male dell’Ingegnere in fondo è una persona che dà tanto lavoro, Provateci con umiltà e democrazia. Grazie.

  4. Continuo: Sensibilizziamo questo IMPRENDITORE, io lo conosco è una brava persona ed è molto disponibile quando gli proponi qualcosa con la BUONA FEDE, è molto sensibile e molto Intelligente, incentiviamolo e sfruttiamo nel senso buono le sue capacità che sono ineguagliabili.
    Ingegnere forza è il momento buono per dare uno schiaffo morale a tutti, anche se non hai bisogno di dimostrare nulla a nessuno, però riflettici un po’ su questa cosa.
    DEDICHEREI UNA STRADA ALLA FAMIGLIA CALICE si alla famiglia, io ci ho vissuto dall’infanzia per un po’, che dire per quanto mi riguarda una famiglia Umilissima e Con un profumo costante di GARBO.Onesti lavoratori che dal nulla hanno creato un impero:Grazie

  5. C’ero all’incontro e, come ha scritto Antonio, nello spazio fisico dell’ex albergo meglio un vuoto che un edificio. Lo ribadisco. Ma ho cercato di fare un ragionamento più complesso. Ho detto che sulla legittimità dell’operazione si esprimeranno gli organi competenti, (ovvio che se ci sono illegalità i illegittimità vanno perseguite), che non mi scandalizzano le demolizioni in centro storico, che non è che se un edificio sta lì da 80 anni diventa un edificio storico o di pregio architettonico quindi intoccabile. Ho detto che allora anche i condomini degli anni ’50/’60 (palazzo Lopane) diventano patrimonio storico anche se non ci azzeccano nulla, architettonicamente parlando, ed io invece potendo li abbatterei. Ho detto che ancora una volta abbiamo perso una occasione, che questo incontro sarebbe stato necessario ed opportuno prima dell’abbattimento e non dopo a cose fatte, che all’approvazione del PIRP bisognava riflettere sulle conseguenze e/o sull’opportunità di sposare quella proposta privata e non altre, ammesso che ce ne fossero (ma per presentare il piano alla regione ci voleva la compartecipazione del privato senno niente finanziamenti pubblici). Ho detto che l’architettura da risposte e non può essere utilizzata e/o strumentalizzata per fare e/o giustificare scelte o prendere decisioni che spettano alla classe politica, alla società civile, alla città. Ho fatto anche altre riflessioni ma la cosa diventa lunga. HO DETTO QUELLO CHE PENSO come sempre “libero di pensiero ed autonomo d’azione” volendo lasciare solo una scia di spunti di riflessione, altro non mi appartiene.

  6. innanzitutto bravo Salvatore per il tuo bel commento

    dico anche la mia: era solo un vecchio rudere da abbattere , chiuso da decenni. non ho capito le polemiche verso i proprietari.

  7. Senza entrare nel merito se la demolizione dell’ albergo Moderno sia stata giusta o sbagliata… Ormai il dado è tratto… e adesso che si sta pensando a come recuperare quello spazio in favore della città… visto che l’Ing. Calice è un grande e facoltoso imprenditore… non potrebbe considerare l’ipotesi di fare una bella “donazione” al Comune di Cerignola costruendo una bella piazzetta senza pretendere NULLA in cambio??? Sarebbe un bellissimo gesto che tutta la cittadinanza apprezzerebbe. E magari si potrebbe intitolare pure PIAZZA SAN DONATO….

  8. Una piazza come porta di accesso alla città vecchia, per dare ai cerignolani un po’ di identità sociale.

  9. IO CI STO PER AVERE A CERIGNOLA UNA URBANISTICA A LIVELLO DEL NORD ITALIA… CON UN BEL VERDE, BELLE FONTANE, LUCI , ECC ECC ECCCCCC . BEN VENGANO LE IDEE CONCRETE , LASCINDO LE SPECULAZIONI NEL SETTORE .. SPERIAMO CHE CERIGNOLA MIGLIORI . CHI è BUN IN MATERIA SI FACCIA AVANTI … NON PENSATE TANTO LE CIFRE IN EURO .. ALTRIMENTI NON SI FARà MAI NIENTE DI GIUSTO.. QUANDO SI HA UN IDEA BISOGNA VEDERE I PRO E I CONTR, COME PENSO VOI GIà AVETE …. LA PIAZZETTA IN ZONA CASTELLO NON RISULTERà GRADEVOLE NON PER IL PROGETTO.. MA ALLA FINE DEL PROGETTO… LI SI CONCENTRERà OLTRE A QUALCHE CERIGNOLANO ,, MA SOPRATUTTO MOLTI MA MOLTI STRANIERI KE CON BIRRE IN MANO E COLTELLI IN TASCA , LA GENTE VICINA è NON SOLO ALLA FUTURA PIAZZA ,, LA MALEDIRà A VITà ….. PAROLA DELL IGNORANTE …CIAO ALLA PROSSIMA UN BACIO…. ; )

  10. il dado è tratto…..forse si dice il dardo è tratto. ma qui siamo nel limbo delle licenze e delle fantasticherie. dadi, carte, giochi di prestigio, arazzi e feste. qualche architetto ci vede il vuoto lì, sarebbe bellissimo se la luna si rispecchiasse in quel vuoto……un vuoto felliniano. accipicchia

  11. Consigli per gli acquisti all’ing. CALICE Donato, una volta tanto dai uno schiaffo morale a tutti coloro che pensano male di te, “DONA” la volumetria di quell’edificio, a favore dei piccoli proprietari delle cosidette zone a “macchia di Leopardo” zone che necessitano urgentemente di essere risanate nella nostra città, è uno scempio vedere le zone sopracitate messe in uno stato di degrado urbano, con tutte le conseguenze igieniche, sanitarie ed estetiche di chi abita in queste zone abbandonate al loro destino ormai da oltre 30 anni. I cittadini ricordano chi fa il “BENE” per la nostra città, fai un gesto d’amore, un giorno se non si ricorderanno i cittadini, si ricorderà certamente il nostro Buon DIO.Grazie a tutti.

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