Anche quest’anno le Associazioni A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura e Ambiente) e Gli Amici di Balto (Associazione Animalista di Cerignola), promuovono la campagna contro l’abbandono degli animali d’affezione! Le vacanze sono ormai iniziate, e come spesso accade in questi periodi il numero di cani o gatti abbandonati incrementa notevolmente; ci troviamo molto spesso di fronte a situazioni che spezzano il cuore: cani che prima sedevano su divani oggi si ritrovano per strada a dover far fronte al torrido caldo e allo sforzo di dover cambiare stile di vita procacciandosi cibo e riparo. Questo difficilmente accade (perché un cane tenuto in casa non riesce più a badare a se stesso), ed assistiamo ogni giorno al cruento spettacolo di cani morti per strada che, nella peggior delle ipotesi, provocano incidenti mortali.

Vi sono tante strutture che accolgono animali, vi sono tante pensioni dove lasciare temporaneamente i vostri amici a quattro zampe ma non abbandonateli. La campagna sarà anche sensibilizzata mediante l’affissione (nella nostra città) nei prossimi giorni di manifesti. La Legge189/2004 punisce da tre a sei mesi di reclusione chi abbandona, maltratta, uccide…… animali da affezione. “La vera bestia sei tu che l’abbandoni”.

11 COMMENTI

  1. Non appellate gli animali con il termine “bestie” perche’ non lo sono. Appartengono anch’essi al Regno animale come l’uomo, del resto, e posseggono un’etica molto, ma molto superiore, a quella che dice di possedere. Gli animali allo stato libero, poi, sono molto piu’ nobilitati dei nostri amici di compagnia. Pertanto, il termine “bestia” va attribuito a coloro che commettono atti ed azioni che denotano cattiveria e malvagita’. Non sara’ mica l’uomo?

  2. E inutile farsi belli e cercare visibilità sul web, sponsorizzando queste belle parole e poi alla fine essere poco utili.
    I cani randagi invece di essere aiutati, grazie alla non sensibilità della gente, che oltre a essere ignorante cattiva e anche con la scusante dell’ordinanza comunale cercano di giustificare la deportazione dei cani al canile o meglio lager. L’associazione di Balto cosa fa per aiutare i cani randagi?, aiuta a portarli al canile facendo finta che li stanno bene?
    Abbiamo capito che tutto è una presa per i fondelli.
    La bestia è colui che invece di aiutare i più deboli, li porta a morire.

  3. Innanzi tutto sei molto ignorante in materia! prima di accusare chi volontariamente spende del tempo a curare tuti i giorni fetivi e non i cani chiediti tu cosa fai? sei una emerita ignorante e il tuo commento e fuori luogo!
    Gli Amici di Balto in un anno (documenti alla mano) hanno adottato più di 400 cani randagi (carte alla mano).
    Gli amici di balto stanno restaurando con i propri sforzi il canile apportando teli ombreggianti!ù
    peccato che ti nascondi dietro un nome fittizio ti portavo a spalare un po’ di merda al canile!

  4. cara viviana prima di commentare informati come ti ha anche scritto libano,io sono una delle volontarie degli amici di balto e ti posso assicurare che la maggior parte dei cuccioli che prendiamo sono stati tutti adottati, per fortuna ultimamente grazie all’abilità di chiara riusciamo a dare in adozione anche cani ormai adulti che nn vuole nessuno,l’estate per noi è un momento critico perchè siamo in pochi ,quindi invece di scrivere inutili commenti perchè la mattina nn ci raggiungi ,hai 2 possibilità o in ambulatorio ,prima a pulirlo e poi a fare flebo e terapie ai cani ricoverati oppure al canile alle 5 e 30 del mattino con luca e francesco a montare i teli ombreggianti.(abbiamo bisogno di una mano specialmente il sabato e la domenica)prima di andare al mare vieni da noi TI ASPETTIAMO A BRACCIA APERTE

  5. Non male il commento di Viviana che non intende sminuire l’opera di Balto. Probabilmente vuole stimolare a fare meglio. Vero Viv.? E voi non vi accalorate.

  6. Leggo spesso questo giornale online perché mi permette di conoscere le opinioni della gente comune e non solo del giornalista. Svolgo la professione di veterinario da più di 30 anni e in particolare da circa 10 anni, mi interesso esclusivamente di randagismo essendo un dirigente responsabile di una struttura ASL. Questo problema sociale è da tanti accusato ma pochi, se si escludono gli “addetti ai lavori”, conoscono le soluzioni. Per carattere e per età rispetto tutte le opinioni, anche quelle che dimostrano una superficialità di approccio al fenomeno. Premetto che con la Legge 281 del 1991 è stato vietato l’accalappiamento dei randagi finalizzato alla loro soppressione. Questa normativa può non essere condivisa e soddisfare coloro che sono contrari ai randagi, ma considerato che è legge dobbiamo tutti rispettarla. Il problema è che di randagi vaganti ce ne sono tanti, anzi troppi e i canili non riescono a soddisfare le richieste dei Comuni che spesso richiedono alle ASL anche accalappiamenti di cani che potrebbero tranquillamente vivere il libertà. La fobia che alcune persone hanno verso i cani è spesso ingiustificata ed è la causa del sovraffollamento delle strutture di ricovero. Non esiste nel mondo un canile a 5 stelle, tutte le strutture, anche quelle che sembrano un’oasi sono luoghi dove i randagi vivono male. Il cane è un animale sociale nato per essere libero e non recluso in una gabbia o in un recinto. Il randagio che vive in canile manifesta problemi comportamentali che i veterinari ed i zoofili conoscono bene. La soluzione del problema deve essere trovata nel ridurre il numero dei randagi vaganti e non nella loro soppressione (vietata) perché tutti noi dobbiamo imparare a condividere e convivere il fenomeno. Solo così gli zoofili e gli zoofobici potranno convivere egregiamente. Il randagismo canino ( ricordo che la regione Puglia ha il primato nazionale) si contrasta con la reimmissione nel territorio del randagio sterilizzato (che non può riprodursi), identificato mediante microchip, curato e successivamente controllato da volontari animalisti. Questa procedura non permetterà ad altro randagio di occupare il posto nella nicchia ecologica resosi libero. Questa meccanismo permetterà di ridurre i costi di mantenimento dei canili e li svuoterà lentamente. Tutti i cani di proprietà devono essere identificati mediante microchips, restituendo al legittimo proprietario il cane fuggito o peggio, se abbandonato. Non ultimo è indispensabile incrementare ed incentivare le adozioni e all’associazione “gli amici di balto” va il merito di aver fatto trovare a circa 400 randagi una famiglia.

  7. Gli amici di balto stanno restaurando con i propri sforzi il canile apportando teli ombreggianti!ù

    ma se il canile prende piu’ di 10000 euro al mese dal comune? cosa ne fanno di tutti sti soldi?

  8. Per viviana:tu sei la classica persona che se vede qualcuno che scippa una persona anziana o che abbandona un cane gira la testa e va a casa senza ne intervenire ne denunziare.Stai sparando su gente che comunque si appresta a fare del volontariato sottolineo volontariato perche’gratuito anzi spesso sovvenzioniamo di tasca nostra.Come suggerisce libano vieni con noi sotto il sole al canile a respirare odore di merda invece di fare la scienziata con la tastiera. Per saviotore:non abbiamo bisogno di gente che ci stimola,e quindi di moralisti come te. Per quanto riguarda i 10000 euro che tu sostieni percepisca il canile non entriamo in merito perche” se fosse vero comunque non entrano nelle nostre tasche.Commentate qualcos’altro che fate piu’ bella figura.

  9. Viviana,tutte la mattine alle 8:30 mi reco in ambulatorio ad accudire e aiutare i randagi,lasciando come madre tutto il da farsi a casa,sempre che non ci sia l’urgenza pomeridiana di attaccare flebo o cure urgenti. Proprio ieri io e Chiara abbiamo supportato il Dott. Buttiglione alla sterilizzazione di due randagi che presto torneranno liberi nel loro territorio e non nel lager come tu sostieni,dalle 8:30 alle 13:30. Quindi, per favore, evita di commentare idiozie che non abbiamo il tempo di grattarci la pancia probabilmente come fai tu!!!

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