Antonio da Costa – Sagra della Carne

Bilancio positivo per la Sagra della Carne organizzata nel rione Macello lo scorso week end. L’obiettivo finale, la raccolta di 1500 euro per l’acquisto di un proiettore da utilizzare nel quartiere a scopo ricreativo, si può dire che è stato raggiunto, anche se un po’ a fatica.
Colpevole un fine settimana dal clima incerto, non si è potuto registrare un afflusso dai numeri a più cifre ma quel che conta è che i due giorni di festa si siano realizzati coinvolgendo l’intero rione.
Cabaret, musica e cibo sono state le carte vincenti che hanno assicurato non solo ai residenti del quartiere ma a tutti i partecipanti due serate diverse.
Lo dice anche il direttore artistico della sagra e presentatore speciale nell’ultima serata, Luigi Marinelli, grazie al quale sono arrivati a Cerignola gli artisti che si sono esibiti sabato e domenica.
«Due serate dove si sono alternati generi di musica diversi e tanto cabaret – racconta Marinelli – la gente si è divertita e ha partecipato. Alla fine conta questo, che ci sia divertimento e che tutto sia servito per raggiungere un bell’obiettivo».

«Il rione ha risposto bene all’evento – spiega il presidente di quartiere Saverio Mennuni – ; Cerignola purtroppo non ha previsto nulla per l’estate e queste serate servono a movimentare un po’ anche i quartieri più periferici. Sono contento che la gente si sia divertita e siamo pronti a organizzare già per il prossimo anno che di sicuro avrà delle proposte diverse, con un coinvolgimento maggiore dei ragazzi».
Presenti anche alcuni esponenti della politica locale, pronti a sostenere il progetto. Per nulla smorzati, invece, gli attriti con il parroco del rione, don Pasquale Ieva, che ha declinato l’invito di partecipazione alla sagra.
«Ringrazio tantissimo l’assessore Elena Gentilecontinua Saverio Mennuni – che nonostante fosse tornata da un lungo viaggio ci ha onorato della sua presenza nella serata di ieri. Stesso ringraziamento al consigliere comunale Loredana Lepore, presente anche lei tra il pubblico. Purtroppo devo sottolineare l’assenza del parroco dei rione a cui avevamo mandato l’invito ma che ha deciso di non partecipare».
Nei prossimi giorni ci saranno le estrazioni della lotteria e si pensa già a far quadrare le spese sostenute e le entrate per acquistare il videoproiettore. Inoltre si aspetta solo la fine dei lavori di ristrutturazione di alcuni edifici del rione per posizionare i giochi per bambini già acquistati con il ricavato della prima edizione della Sagra.
«Garantiamo – conclude Mennuni –  entro novembre questo e anche i nuovi alberi che andranno a sostituire quelli secchi della zona verde. Proveremo anche a realizzare altre iniziative con la speranza che si possano raggiungere tanti altri obiettivi».

20 COMMENTI

  1. se in ogni quartiere di questa citta’ ci fossero tanti saverio mennuni sicuramente vivremmo in una citta’ piu’ bella. grazie SAVERIO.

    • Sandro:bella gente organizza queste feste sfruttando il nome della parrocchia!!!!!
      complimenti anche a te Sandro Moccia!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Come si può partecipare ad una sagra organizzata con i soldi presi a nome della Parrocchia di S.Barbara nei giorni precedenti la festa della Santa, dati per i festeggiamenti religiosi e usati, purtroppo, per la carne che nulla a che vedere con lo Spirito. Mi dispiace dirlo non si può accettare l’invito di coloro che usano il nome di S.Barbara nella raccolta delle offerte, chiedendole a nome del rione S.Barbara confondendo la gente con la Parrocchia S.Barbara impegnata negli stessi giorni a raccogliere le offerte per la festa religiosa. Questo si chiama strumentalizzazione, imbroglio, cattiveria. Agli organizzatori un consiglio: fate la festa a Settembre e dite con chiarezza alla gente qual è lo scopo per cui chiedete il contributo e vedrete anche la mia presenza. Spero che ora il Macello riesca, dopo questa sagra, a riprendere il volo, me lo auguro di vero cuore. Dimenticavo, alla festa non ero assente solo io… ma anche il Comitato di Quartiere. Poi non riesco a capire come mai mi citato, quando la mia presenza non è proprio così indispensabile. Essere in quelle sere lì sarebbe stata una conferma che i contributi raccolti erano per la Parrocchia, cosa assolutamente falsa.Quando vedete l’assenza di un Parroco in determinate occasioni, prima di sparare pensateci, perchè ci sarà sicuramente qualcosa che non và. Don Pasquale e il Comitato di Quartiere S.Barbara si dissociano in pieno da tali manifestazioni che nulla hanno a che vedere con il Quartiere e la Parrocchia. Chi ha orecchi per intendere intenda.

  3. Dimenticavo: non pensavo che mi fosse fatto giungere l’invito perchè al mio rifiuto si potesse accendere una polemica, anche questo fa parte della sagra… Un saluto a tutti gli uomini di buona volontà e dal cuore e dal cervello grande.

  4. Caro Don Pasquale capisco il suo rammarico, ma in questi casi un parrocco dovrebbe unire e perdonare il suo gregge. Anzi, partecipando avrebbe avuto l’occasione per parlare alla gente di quando accaduto precedentemente per le offerte, e dire loro che in una prossima occasione, concordare prima con la chiesa sarebbe stata cosa giusta. Un plauso a Saverio Mennuni per il coraggio e l’impegno profuso per la manifestazione di quartiere.

    • caro antonio ,in occasione della prima famigerata “sagra della carne” il saverio mennuni raccoglieva offerte per la sagra promettendo che il ricavato sarebbe stato usato per la costruzione di un campetto da calcio .Noi stiamo aspettando, ma del campetto non si è visto niente.in occasione della seconda sagra il ricavato deve essere usato per un proiettore .Sarà dato questo…….. ? ps. siamo tutti bravi a dire cosa deve fare un parroco anzi chè capire il perchè di tutto questo.

  5. Ognuno è libero di fare le manifestazioni che vuole, senza pretendere il patrocinio della Chiesa, la presenza del parroco o del Presidente del Comitato di Quartiere che è il Signor Ceruolo Liberato e la cui Sede è in Via S.Severo, 37. Non c’è da mettersi d’accordo con nessuno. Ma si da a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. Se mi sono permesso di dire qualcosa è perchè non era il caso di far notare la mia assenza quando non conto nulla in queste sagre. Sono stato abbastanza chiaro. Per quanto riguarda il mio ruolo di Sacerdote penso di dare ogni giorno anima e cuore per coloro che credono e praticano la Parrocchia che io guido.

  6. Caro Don Pasquale ancora una volta fai il super cambiando carte in tavola, il Saverio Mennuni è stato abbastanza chiaro nel chiedere il contributo per la sacra della carne e non ha mai usato il nome della SANTA o della PARROCCHIA o del Parroco pertanto ne dimostri, un solo nome di chi e stato tirato in inganno, la smetta di screditare sempre chi ha delle iniziative perchè Lei vuol essere sempre il protagonista di tutto e di tutti. Lei contemporaneamente alla prima serata della festa della sacra , Ha organizzato una festa in parallelo nel retro parrocchia nella stradina con tutti i suoi discepoli fino alle ore 01.30 se vuole l’elenco i nomi . Porti i bambini al mare e non i ciucci grossi , con pazienza aspettiamo che se ne vadi così respiriamo aria nuova. Ciao ciao Clemente
    Comunque le brasiliane erano tutt’ok………………..

    • sig. Clemente, noto che di clemente ha solo il nome. Tuttavia la invito pubblicamente a rasserenare i suoi toni. Se ha qualcosa da evidenziare, lo faccia con serenità e determinazione in parrocchia, chiarendola eventualmente con il parroco, che tutto sommato ha restituito decoro e dignità a un rione della città davvero depresso.
      Le ricordo ancora che i cristiani santificano la festa soprattutto incontrandosi con Gesù nell’Eucarestia: le processioni o le feste organizzate dalle parrocchie potrebbero essere considerate espansioni della liturgia che si compie all’interno dei luoghi di culto.
      Le sagre, invece, sono tutt’altra cosa: possono certamente avere un valore sociale importante, fanno sicuramente da collante e da stimolo a tutta la comunità, ma devono essere ben distinte dalle azioni liturgiche che sono proprie della chiesa, né tantomeno si può pretendere che il clero sia al centro di simili iniziative, sebbene nobili, ma ben distinte dalle processioni e dalle “feste” che organizza la chiesa. Le feste che organizza la chiesa deve avere al centro Dio, quelle che organizzano altri possono avere al centro Dio, ma – come lei sottolinea a gran voce – possono ritrovarsi al centro le brasiliane …
      Quanto all’aria nuova che attende di respirare … le consiglio vivamente di prendersi hic et nunc una bella boccata di ossigeno, perché in futuro potrebbe capitarle di peggio. E l’ossigeno le servirà. Spero che abbia colto il nocciolo del messaggio: tuttavia ringrazi Dio per il dono che la comunità di Santa Barbara o Macello che dir si voglia ha avuto. Don Pasquale è un uomo timorato di Dio, con tutte le fragilità dell’uomo e le speranze che un uomo può avere in sé: sia più clemente.

    • Caro Clemente sei sicuro che l’aria cattiva sia Don Pasquale ?. Secondo me l’aria cattiva è dentro il tuo cuore.”L’aria nuova che tu e quelli come te aspettano di respirare è cominciata a tirare il 10 giugno 2012 in occasione dei festeggiamenti del “CORPUS DOMINI” quando tutti hanno visto cosa è stato fatto da Don Pasquale per IL CRISTO GESù e il quartiere SANTA BARBARA e non macello . Come ti hanno già detto esci fuori allo scoperto e “cambia le carte in tavola”.ps.comunque le nostre donne “sono”tutt’ok…………..

  7. Clemente, perchè non vieni allo scoperto e ti fai conoscere invece di dare numeri. La sera a cui ti riferisci in parrocchia non c’era alcuna festa in parallelo alla prima serata della sagra, ma c’era una comunità parrocchiale che festeggiava mio fratello e mia cognata che erano andati al mattino in comune a firmare le pubblicazioni per il loro prossimo matrimonio quello che a Cerignola chiamiamo civile. Poi a proposito del mare sempre Don Pasquale ha portato i bambini al mare (ho le foto) possono dire i genitori che ne hanno beneficiato, si perchè era tutto gratis. Se poi tu sei invidioso dei ciucci grossi vieni con me così ti conosco di persona e forse ti lascio anche al mare a farti una bella settimana. Poi per l’aria a cui ti riferisci ricordati che è quella che hai sempre respirato giù al macello dove tu abiti e penso che anche andando via don Pasquale non migliorerà anzi peggiorerà sempre più se continuerai a respirarla tu e quelli come te. Clemente fai il bravo e non dire più queste stronzate.

  8. caro don pasquale ieva dietro l’altare 6 pravo, ma accendere fuoco e mettersi tra cose che non lo riguardano 6 il numero uno ma ai visto quanta gente in 2 anni se ne sono andati oltre 40 persone, ai visto chi è rimasto solo gente che in chiesa non possono stare ognuno a la sua storia. la persona che va dicendo che saverio mennuni e andato a fare i soldi con pagelline della parrocchia e nome della parrocchia si faccia avanti e dicesse la verità se è vero venisse in piazzetta avanti la gente del quartiere e ragionasse con saverio

  9. La Parrocchia di S.Barbara non è stata mai piena come in questi anni e grazie proprio a Don Pasquale e coloro che vanno via è perchè avevano scambiato la Parrocchia per un luogo di ritrovo. Quelli che stanno ora hanno la loro storia, e chi di noi non ne ha una. Ma smettetela e pensate alle vostre storie che sicuramente non sono proprio migliori delle nostre. Sapete perchè parlate così perchè non conoscete il Vangelo. Siate più credenti, una volta si vive e di tutto si darà conto… non certamente a voi ma a Dio.

  10. Caro Saverio Mennuni ti va di farci vedere i conti delle sagre che hai organizzato?
    vogliamo che rendi pubblici i bilanci e soprattutto ci fai vedere uno statuto un verbale dove è documentato che tu sei il Presidente?

    non penso che una sagra del genere porti miseri 1500 euro è ultimamente con questa somma di proiettori se ne comprano 3.

    PASSIAMO A CLEMENTE…

  11. CLEMENTE CHE UOMO SEI ti difendi Mennuni dei andare con lui a comprare il proiettore da 500,00 euro e poi il resto diviso due?

    se non sbaglio ci sono stati i giochi per i ragazzi 3 giorni prima della festa e dopo sono anche andati al mare, ai ragazzi non è stato chiesto un euro perchè come sappiamo nel nostro quartiere SANTA BARBARA non tutte le famiglie si possono permettere di pagare.

    QUINDI SAVERIO MENNUNI CLEMENTE E TUTTI I SOGGETTI DEL GENERE non vi sentite paladini del quartiere state al posto vostro tanto se vi candidate i 30 voti a te sta sono sicuri perchè l’obbiettivo di tutto questo è solo il VOTO.

    RINGRAZIAMO DON PASQUALE E TUTTA LA Comunità PER QUELLO CHE FANNO NEL NOSTRO QUARTIERE SANTA BARBARA

    GRAZIE MILLE!!!

  12. non sono del quartiere e non vivo nemmeno più a Cerignola: mi permetto di esprimere ulteriori due riflessioni su una questione che definire grottesca e miserabile è un complimento.

    Leggendo un po’ dovunque sui social network ci si rende conto che serpeggia nei cuori di alcuni di questa zona importante di Cerignola un sentimento di odio e di offesa gratuita nei confronti della gente – prete o laico che sia – che si adopera con spirito di abnegazione per la comunità. Vivere la comunità parrocchiale o rionale che sia significa sicuramente far fronte a sacrifici di varia natura, significa fare i conti con il disagio non solo materiale ma anche con il malessere culturale e spirituale di diverse realtà familiari. Oggi ancora, soprattutto nelle nostre zone, le parrocchie, i quartieri restano – sebbene con i loro acciacchi – delle isole di speranza: dove non arrivano le istituzioni arriva spesso, con grossi sacrifici, il sacerdote e la sua comunità. Il sacerdote – mi riferisco qui ai toni davvero offensivi ad personam e spero messi al margine di tutta la comunità rionale e cittadina – resta con le sue fragilità e le sue cariche esplosive di energia un motore di avviamento per una serie di iniziative sociali e culturali che possono risultare benefiche per la comunità in cui opera. Nella parrocchia, come pure nel quartiere, per dirla con la lingua dei profani, tutti sono importanti, ognuno con il proprio contributo, nei limiti delle proprie disponibilità e capacità, ma con la gioia di fare qualcosa per gli altri.
    Può capitare pure che ci sia nella parrocchia qualcuno più capace del sacerdote, anche laico, che lo superi nella nella facondia: ciò non cancellerebbe il suo essere ri-presentazione sacramentale di Cristo. Chi offende un sacerdote offende una persona consacrata.
    E’ un atto molto grave, anche di fronte alla comunità. Ma a questo non ha pensato nessuno. Per cui sarebbe cosa molto buona che tutti si riconciliassero con il proprio pastore, che si uscisse fuori da questa gabbia che è internet, che si facessero semmai propositi per pensare meglio la nuova annata di una iniziativa che andrebbe – a mio avviso – continuata, senza sovrapposizioni anche nei tempi, semmai slittando con maggiori risultati il tutto al mese di settembre, ma muovendosi con dignità, lealtà e onesta. Vorrei aggiungere – non mi sembra superfluo – con spirito di legalità. Ad ogni buon conto, spero davvero che domenica, alla messa, la comunità si stringa intorno al suo parroco per manifestare solidarietà e al tempo stesso per mettere da parte rancori o incomprensioni, che oscurano il sacrificio di tanta gente per bene che vive in questa parte importante della città.
    Con l’augurio che questo rione sia sempre più unito, in un momento molto delicato della sua crescita. Le spaccature non portano a nulla, le offese, le pubbliche manifestazioni di sdegno a raso terra distruggono ma non rendono nulla di buono: ci si adoperi per il dialogo e si mettano da parte pregiudizi e rancori, se volete crescere e avere una dignità nel contesto della città.

  13. Grazie a tutti per i vostri commenti, ma parli chi può parlare ,
    chi ha orecchi per intendere intenta.
    Buone vacanze speriamo presto !!!!!!!!!!! Clemente

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