La mancanza di liquidità per gli enti locali si è acuita dopo l’ulteriore stangata del ‘buon’ Monti. Cerignola non fa eccezione, se non per un ‘buchetto’ by Gema da circa (le stime variano) 10 milioni di euro. Se ne sono accorti anche i partiti che non siedono in consiglio, che, lontano dalla politica in aula, con comunicati e manifesti, hanno detto la loro. Si era paventata una impossibilità di pagamento degli stipendi ad agosto e settembre. Così non sarà, rassicurano da palazzo. Certo è che molto personale, tra cui diversi agenti di Polizia Municipale, ha da ‘fare’ ancora le ferie del 2009. Chiedere oggi una prestazione straordinaria (nell’incertezza del pagamento dello stesso) ad un agente è impensabile. Infatti, oltre ad avere gli uffici comunali in stand by, come è fisiologico di questi tempi ovunque (ma non in una città nelle nostre condizioni, ndr), Cerignola avrà un servizio di Polizia Municipale ridotto ai minimi termini per tutto il mese di agosto.

Intanto si ipotizzano vendite di immobili comunali, viatico necessario per far fronte ad un vuoto di cassa rilevante. Vendite rimandate a dopo l’estate. Come il bilancio, rimandato a dopo ferragosto (pare) per serrare le fila. Niente stagione estiva, se non i mercoledì con i ‘soliti’ storici locali. A ciò si aggiunge il settembre mascagnano e la rievocazione storica del ritrovamento del quadro della Madonna di Ripalta (ancora sulla storia, appunto, ndr).

In tutto questo le strade continuano a rompersi, per quel po’ di sano che rimane. Il verde pubblico non è più verde ma ha ampiamente acquisito le tonalità del giallo ristoppia. Il commercio è fermo. I posti di lavoro ‘saltano’. Siamo all’elemosina? Si!