Giornata molto positiva quella di ieri per i colori azzurri nella 30ma edizione dei Giochi Olimpici a Londra: tre medaglie, una per ciascun metallo, che portano il totale a 17 (sette ori, sei argenti, quattro bronzi). La copertina è per Niccolò Campriani, già la settimana scorsa argento nella carabina 10 metri, che porta a casa l’oro nella carabina 50 metri tre posizioni. Un successo costruito nelle eliminatorie, avendo ottenuto il miglior punteggio ed il record olimpico con 1180 punti; nei tiri di finale, l’azzurro controlla il ritorno degli avversari e con il settimo risultato su otto, totalizza 1278,5 punti davanti al sudcoreano Kim ed all’americano Emmons. «Forse da oggi qualcuno in più in Italia sa che esiste il tiro a segno e che queste sono armi sportive molto sicure -commenta il toscano 25enne-. Io dico sempre alla gente: provate, se poi non vi piace potete tornare sempre al calcio…». Campriani già guarda a Rio 2016 e prosegue: «Ho tante persone da ringraziare. Sono stato bravo e fortunato, nella nostra disciplina si vivono certi valori, con questo oro spero di averli trasmessi». L’argento arriva dal trap fossa olimpica con Massimo Fabbrizi, tiro a volo: in una finale emozionante, cede solo al sesto piattello di spareggio la vittoria, battuto dal croato Cernogoraz. Disturbato nel corso degli spari da vento e qualche goccia di pioggia, Fabbrizi recupera un paio di errori e va in testa, dopo essere entrato in finale con il terzo punteggio. Forse una leggera amarezza, ma comunque grande soddisfazione, come lo stesso tiratore conferma: «Bella gara, sono soddisfatto, è mancata solo la ciliegina. Lo shoot off è come i rigori nel calcio, ci può stare di perdere. Onore al vincitore». Un risultato che ha più valore, se si considerano le condizioni fisiche non ottimali del carabiniere marchigiano, alle prese negli ultimi giorni con una leggera influenza. Arriva anche la medaglia di bronzo dalla
ginnastica: Matteo Morandi allunga la tradizione italiana negli anelli, conquistando il terzo gradino del podio con il punteggio di 15,733, alle spalle di un brasiliano e di un cinese. «E’ una medaglia che mancava alla mia carriera, sono felicissimo: la dedico a mia figlia Gaia», così l’atleta saluta il suo bronzo.

Le gare di oggi Alcune possibilità da sfruttare nella giornata odierna: non molte, ma fattibili. Nella vela, si chiudono le regate della classe 470 uomini, con Zandonà-Zucchetti terzi al momento. Vanessa Ferrari in gara nel corpo libero donne: si spera in una eccellente prestazione alla ricerca di un risultato prestigioso.

1 COMMENTO

  1. CONGRATULAZIONI A QUESTI ATLETI.

    ABBIAMO BISOGNO A CERIGNOLA DI PERSONE , CHE

    VINCESSERE UN BEL NUMERO DI MEDAGLIE

    LE MEDAGLIE DELL’ONESTA’.

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