«Rispetto a due anni fa in cui vedevamo esibirsi cantanti con le basi, l’aver proposto musica live e di qualità mi sembra essere il vero dato importante. Se cresce la qualità, cresce Cerignola». Questo è secondo Antonio De Toma, titolare dell’AD Management, il dato che vien fuori dalle scelte azzeccate di Paolo Belli lo scorso anno e dei Tiromancino per il 2012. La band romana suonerà in piazza Duomo note che gravitano tra il cantautorato e il rock, tra il pop e l’elettronica, cercando di non farsi risucchiare il meno possibile nel ciclone commerciale. Inoltre il 7 settembre ci saranno il comico Simone Schettino e i Paipers. Una serata a costo zero? «Si, è una serata a costo zero – commenta Antonio De Toma -, anzi è un regalo della AD Management. L’importante è che Cerignola abbia la sua serata il 7 e il 9 settembre». Un programma di qualità dunque, nonostante la crisi, nonostante le polemiche.

Polemiche al vetriolo Costi, favoritismi e amicizie: su questo sono state imbastite le polemiche che De Toma chiarisce così. «L’Ad Management lavora con grandi artisti in tutta Italia. Non aspetto la Festa Patronale per piazzare un mio artista, anzi. Considerata la situazione delle casse comunali potrei rischiare di esser pagato chissà quando. Ma non mi interessa. Lo faccio per la mia città. E sottolineo, solo per la mia città». In occasione dell’organizzazione della Festa Patronale qualcuno ti ha messo i bastoni tra le ruote affinché non potessi piazzare un tuo artista, nello specifico i Tiromancino? «Da sempre credo che in questo mestiere c’è posto per tutti. Ognuno fa la sua proposta, tanto poi sceglie sempre chi paga. L’unica regola non scritta, di lealtà, è non schiacciare mai i piedi ad un tuo collega». A te qualcuno li ha schiacciati? «Forse, ma non me lo ricordo», commenta ridendo. Andrà a vedere Gino Paoli il 2 settembre? «Se non ho impegni si, anzi, ne approfitto per fare un in bocca al lupo».

  • matteo

    Bravo Antonio sei mitico