In due anni i lettori de lanotiziaweb.it hanno postato quasi 20.000 commenti. Discussioni utili, ben argomentate e partecipate. Purtroppo però, solo a volte. In questa torrida estate il tutto sta degenerando in forma di macelleria mediatica. Un’esperienza che la Redazione rifiuta con forza. Ad agosto abbiamo ‘eliminato’ più di 250 commenti pieni di offese e illazioni: una non vacanza. Ma allora è censura questa? No, non è nel nostro stile. Si cancellano le offese e le illazioni, appunto; non le opinioni e i giudizi, che sono alla base di ogni discussione costruttiva. Ecco il perché. Ecco perché abbiamo stroncato degenerate discussioni alienate dal reale tema degli articoli in oggetto. Moltissimi lettori riescono, grazie al sistema dei commenti, a dire la propria con educazione. In diversi si sono registrati e commentano con nome, cognome e mail vera. Un grande segno di civiltà che rischia di essere oscurato dalla volontà di sterile polemica che affligge alcuni. Da oggi si dovrà optare necessariamente per una linea più rigida, che non intaccherà minimamente i più corretti.

Per chiarezza Se il commento è «Rossi sta governando male» si tratta di un’opinione, di un giudizio. Se invece si scrive «Bianchi fa vincere gli appalti truccati a Rossi che gli ha passato i voti in campagna elettorale», siamo nel campo dell’illazione. Così come, se il commento è «Rossi non sa fare il suo mestiere, figuriamoci amministrare una città» siamo nel campo dell’offesa ‘personale’. Pertanto la regola che anima la moderazione del commento è: Si a giudizi non lesivi, no a offese gratuite e illazioni!

Rimozione commenti e azioni legali La redazione conserva i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti (polizia postale, ecc.). La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poiché è “impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori…”. Ciò premesso, la redazione comunque può rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile. Inoltre in qualunque momento i commenti possono essere chiusi senza preavviso, per tutelare il buon nome della testata.

Per chi si sente ferito dai commenti anonimi… Chi si espone, chi è protagonista, è spesso soggetto a critiche, funziona così. Pertanto chiedere, come purtroppo è avvenuto, di rimuovere commenti anonimi che di offensivo non hanno nulla (e che ci siamo rifiutati di rimuovere, ovviamente) è inaccettabile. Un esempio su tutti. Antonio Giannatempo, Franco Metta, Elena Gentile e Roberto Ruocco, politici più volte attaccati dai commentatori, ma coscienti del fatto che da personaggio pubblico puoi piacere o no, non ci hanno mai chiesto di rimuovere un commento duro nei propri confronti.

Mai più anonimi Chi, con dedizione, scrive su lanotiziaweb.it, ‘ci mette la faccia’. Molti dei commenti, soprattutto quelli più offensivi, sono spesso postati da utenti anonimi. Parlare con nome e cognome, oltre a dar maggior valore al commento, è un atto di coraggio e civiltà. In una città in cui l’indifferenza è la regola, dare un volto ad una opinione potrebbe rappresentare la vera svolta partecipativa per la comunità.

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