Rubrica - Scrivo per...
Rubrica – Scrivo per…

All’interno della rubrica dedicata ai cittadini “Scrivo Per…”, oggi vi proponiamo una lettera giunta in redazione sulle condizioni di alcune zone dell’Ospedale Tatarella. Ecco il documento integrale.

Gentile redazione,vi scrivo visto che siete una delle poche voci di risonanza di noi cittadini un episodio triste,inquietante e pericoloso allo stesso tempo. Erano le 17:00 circa di lunedi’ 27 agosto,ero presso il pronto soccorso dell’ospedale TATARELLA, avendo ricevuto una telefonata mi spostai fuori verso la nuova costruzione dell’elisoccorso,tra l’altro non ancora inaugurata,che dista un metro dal P:S quando ad un tratto sento un rumore fortissimo a 50 cm dalle mie spalle,spaventato chiudo la chiamata e mi giro di scatto notando uno dei lampioni della struttura riverso per terra,e scopro inquietandomi che alla base del lampione vi erano solo 5 o 6 cm di spessore a reggere un oggetto in ferro massiccio,tra l’altro lo spessore del cemento era di 2 cm il resto era terra mista a sassi.La mia considerazione e’:ma chi ha progettato e costruito a spese nostre quella struttura ha un po’ di sale nella zucca??anche un bambini capirebbe che il palo andava messo piu’ in profondita’ con piu’ cemento,e che non sarebbe bastato un alito di vento a farlo cadere le foto che ho accuratamente scattato parlano chiaro, secondo io ero a 50 cm e se mi fosse cascato in testa???adesso ci sarebbe un super mega articolo in tutte le testate, dobbiamo aspettarci sempre il ferito o addirittura il morto??la responsabilita’ di tutti i vertici del nosocomio e’ gravissima,a partire dal responsabile dell’area tecnica finendo con chi doveva testare il tutto compresa la ditta costruttrice,sto’ valutando seriamente se avviare azioni legali perche’ non e’ giusto che accadano certi episodi gravissimi,sopratutto dove la salute dovrebbe essere messa al primo posto.(sono passati 4 giorni ed il lampione e’ ancora steso beatamente per terra,nessuno ha mosso ancora un dito).

  • Michele

    colgo l’occazione per aggiungere che oramai l’ospedale di Cerignola non serve piu. chi doveva guadagnarci.. ci ha già guadagnato. manca di manutenzione e di sorveglianza. inoltre non si puo’ considerare piu un ospedale vero ma un semplice prontosoccorso e dove gli infermieri fanno i medici e i medici fanno i cavoli loro.

    Chi di voi si farebbe operare all’ospedale di cerignola? Alzi la mano!

  • cinico

    Chidete quell’ ospedale ci entri vivo esci morto

  • Tam Tam

    Devo purtroppo sempre ripetermi.
    Ci vuole il controllo di tutti gli atti, se fanno in tempo i Finanzieri di Cerignola e Foggia ( altrimenti bruciano tutti i documenti, dando la colpa al cerino di turno trovatosi lì per caso).
    Troppo sperpero e ladrocinio in quell’Ospedale, controlli da effettuare all’uscita, sicuramente acchiapperanno qualcuno con il cofano pieno.
    Basterebbe fare un giro per i reparti, laboratori ecc.
    FACILISSIMO IL PROBLEMA E’ VOLERE E POTERE!!!!!!!!!!

  • Redazione

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