Medicina e Odontoiatria danno il via alle selezioni a numero chiuso per l’ammissione ai corsi di laurea. In 77 mila i partecipanti per poco più di 10.173 posti disponibili per Medicina e circa 900 per Odontoiatria. A conti fatti solo uno su otto di loro potrà accedere al percorso di studi agognato, per gli altri toccherà aspettare un anno o ripiegare su un’altra facoltà.

Non si placa così la polemica tra il Codacons e il Premier Monti insieme al ministro dell’Istruzione Profumo.

L’azione del Codacons Il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori chiede l’immediata abolizione dei test d’ingresso per rendere libero l’accesso alle università. Irremovibile la posizione del Governo nonostante le proteste.

«Il numero chiuso all’università è assurdo e antistorico peraltro i test di ammissione, con domande magari di cultura generale, non selezionano certo quelli che saranno, ad esempio, i medici migliori. Non si capisce, poi, perché qualche ora di test dovrebbe valere più del voto conseguito alla maturità, dopo un percorso durato ben cinque anni di studio. Per migliorare la qualità della nostra sanità la selezione andrebbe fatta durante gli anni universitari, attraverso esami più selettivi e non certo con un test di un centinaio di domande da risolvere in qualche ora», afferma il presidente del Codacons, Marco Donzelli.

La protesta dell’UDU Questa mattina a protestare contro l’accesso controllato alle facoltà universitarie, anche l’UDU, Unione degli Universitari, che ha organizzato in tutta Italia un flash mob all’ingresso di tutti gli Atenei, esponendo cartelli simili a quelli stradali di divieto d’accesso, con la scritta ‘Università’.

«L’UDU, che da sempre si batte contro il numero chiuso – si legge in una nota degli organizzatori – stamattina farà un’azione dimostrativa in tutta Italia per manifestare il completo dissenso a questo sistema di sbarramento all’accesso al mondo dell’università».

Le altre date Domani i test continueranno con le stesse facoltà ma in lingua inglese e si potrà sostenere il test oltre che in Italia in altri paesi: Germania, Gran Bretagna, India, Polonia e Stati Uniti.

Giorno 6 settembre toccherà ai test di ammissione alla facoltà di Architettura e lunedì 10 settembre ai test per accedere a veterinaria. L’11 settembre sarà la volta di coloro che intendono intraprendere una delle tantissime professioni sanitarie: ostetriche, infermieri, logopedisti e simili.

  • Tam Tam

    A conti fatti solo uno su otto di loro potrà accedere al percorso di studi agognato, per gli altri toccherà aspettare un anno o ripiegare su un’altra facoltà.

    SISTEMA VERGOGNOSO

    DIMENTICAVO, SIAMO IN ITALIA!!!!

  • ciro caggiani

    quand’ero miilitare notai una cosa, non c’era nemmeno uno tra noi, figlio di notai, avvocati, medici, farmacisti eccetera. Eravamo tutti figli di gente modesta. Secondo voi il figlio di uno di questi fa parte di quei 7 che non superano il test?

  • adriana catalano

    E’ alquanto scandaloso che tests così difficili, inopportuni, che di tutto sanno fuorchè di valutazione attitudinale alla professione medica.Quale scuola dà la possibilità ad uno studente liceale di una preparazione così minuziosa?
    Forse dobbiamo per prima bocciare la scuola italiana con tutti i docenti, che continua a sfornare studenti scarsamente preparati?
    Oppure dobbiare svelare ai nostri giovani che le nostre università sono di appartenenza a delle apposite caste, il cui potere prevarica ogni forma di reale verifica delle attitudini? Quali competenze devono essere a priori presenti prima di potere intraprendere gli studi universitari? poichè il superamento dei test presuppone il conseguimento di più lauree scientifiche e non….

    Ma a chi la raccontano questi eccelsi luminari di…