Ancora una volta Lampedusa torna in prima pagina nella cronaca nazionale registrando l’ennesimo naufragio nelle sue acque. Nella giornata di ieri un sos lanciato da un telefono Gsm alla Capitaneria di porto palermitana, informava di un incidente avvenuto al largo delle coste lampedusane, per la precisione a 12 miglia ad ovest dell’isola siciliana. La richiesta di aiuto parlava di oltre cento immigrati a bordo. Subito sono scattate le operazioni della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera che hanno spiegato diverse unità di soccorso insieme a tre imbarcazioni militari Nato (una nave tedesca, una italiana e una turca) e mezzi aerei.

Per ora solo 54 persone sono state salvate, alcune addirittura sono riuscite a raggiungere a nuoto le sponde dell’isolotto di Lampione a poca distanza dalla ben più nota isola siciliana. Nessuna traccia del relitto, pare un vecchio motopesca in legno di dieci metri.

Si ipotizza che l’imbarcazione possa essere affondata subito dopo il naufragio, nonostante le condizioni meteo non particolarmente proibitive.

Non è da escludere la possibilità che gli oltre cento extracomunitari di origine tunisina siano stati volontariamente abbandonati nel pressi dell’isolotto di Lampione e che il messaggio alla Capitaneria di porto sia stato lanciato proprio da uno degli scafisti del motopesca, rientrato in tutta fretta in acque tunisine.

Questo spiegherebbe la totale assenza in mare di segnali del naufragio ma non il mancato avvistamento nei sistemi radar delle unità di soccorso intervenute.

Nel frattempo nella zona è stato chiesto anche l’intervento di alcune imbarcazioni da diporto private e di un diving di sommozzatori per la ricerca di eventuali vittime. All’appello mancherebbero ancora decine di persone. Le motovedette della Capitaneria hanno già sbarcato nell’isola di Lampedusa 46 migranti, tra cui una donna; altri cinque sono stati trasportati da un pattugliatore della Guardia di Finanza e due dalla nave militare tedesca mentre un naufrago che era in condizioni fisiche precarie è stato trasferito sulla terraferma in elicottero.

 

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  • Tam Tam

    La vedo nera, finiremo veramente male, nessuno ma dico nessuno prende seri provvedimenti.
    Un giorno saremo, le vittime di questi signori che hanno invaso il nostro paese.
    Non sono assolutamente razzista, anzi, sono e sarò sempre dell’avviso di bonificare i loro terreni, ed inculcarli alla cultura del lavoro.
    SO BENISSIMO CHE SONO CHIACCHIERE BUTTATE AL VENTO, I NOSTRI POLITICI , DIFRONTE A QUESTI PROBREMI SONO CIECHI E SORDO-MUTI.
    Pertanto, non mi rimane che dire, che siete delle CAROGNE.