A casa nostra sindaco e assessore ai servizi sociali scrivono al prefetto per monitorare la situazione degli affitti in nero agli stranieri: dicono che per “motivi logistici” non riescono a censire questi tuguri.

A casa nostra c’è un giornale (lanotiziaweb) che il tema degli affitti in nero agli stranieri lo ha sollevato un po’ di mesi fa.

A casa nostra sindaco e assessore, visto che non riescono a censire, scrivono. Come lanotiziaweb.

A casa nostra non ci importa sapere quanti sono, cosa fanno e come vivono i nostri coinquilini immigrati.

A casa nostra una nota del Comune, il 10 marzo 2011, lancia lo scoop che i vigili urbani hanno sventato il furto di un tombino in ghisa da parte di un ragazzo bulgaro di 16 anni.

A casa nostra la Cgil locale, guidata da un segretario foggiano, non è capace di portare il camper di “Invisibili”, la campagna che il sindacato ha condotto quest’estate e che offriva sostegno ed assistenza legale agli immigrati delle nostre campagne, nelle nostra città. Iniziative simili si sono tenute, invece, a Stornara, Foggia e, per dirla tutta, anche a San Paolo Civitate.

A casa nostra, l’assessore alle borgate, al suo insediamento, promise di farsi una passeggiata ogni domenica nelle borgate. Tra queste Tre Titoli e Tressanti, dove albergano qualche centinaio di immigrati d’estate. Aspettiamo ancora che torni da queste passeggiate.

A casa nostra, a Tressanti per la precisione, l’albergo diffuso ha ospitato in media quasi 20 ospiti sui 100 posti disponibili. Nessuno si chiede il perchè.

A casa nostra funziona così.

Ps: dicono di un’altra casa. Quella di suor Maria Antonietta e delle sue sorelle vincenziane. Stanno vicino alla chiesa di San Domenico. Ogni giorno offrono un pasto caldo e la possibilità di lavarsi a chi glielo chiede. Quasi tutti immigrati.

A casa loro funziona così.