L’assessore al Welfare della Regione Puglia Elena Gentile, nel Padiglione 152 della Regione Puglia alla Fiera del Levante, ha presentato questo pomeriggio il bando pubblico “Credito di imposta per l’occupazione dei lavoratori svantaggiati nelle regioni del Mezzogiorno”. Il bando è destinato a imprese, lavoratori autonomi, Onlus e Ong che impieghino lavoratori svantaggiati (disoccupati da 6 mesi, privi di diploma, superiori a 50anni, donne del settore industria e servizi e extracomunitari). Meno tasse, dunque, per tutte le aziende che assumono personale delle categorie svantaggiate. Con questo bando la Regione Puglia intende agevolare l’occupazione stabile mediante la concessione di un credito di imposta per l’assunzione nelle regioni del Mezzogiorno dei lavoratori svantaggiati nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti dal datore di lavoro nei dodici mesi successivi all’assunzione o nei 24 mesi successivi, in caso di lavoratore molto svantaggiato. “Politiche sociali e politiche attive per il lavoro: un mix intelligente per offrire opportunità soprattutto a quella platea di soggetti svantaggiati che troppe volte rimangono indietro o ai margini del circuito economico – ha ricordato l’assessore Elena Gentile durante l’incontro – un bando che nasce con i migliori auspici: andiamo a favorire chi ha già avviato percorsi di assunzione rivolti a chi vive in condizioni di svantaggio: donne con figli, disoccupati, over 50, persone con bassa scolarizzazione. Le aziende potranno godere di questa grande opportunità. E’ inoltre nostra intenzione allungare il periodo di interesse fino a maggio del 2013 per favorire rinnovate possibilità di lavoro e nuova occupazione”. I beneficiari dell’intervento sono tutti i soggetti che, nel periodo compreso tra il 14 maggio 2011 e il 1 giugno 2012, in qualità di datori di lavoro, in base alla vigente normativa, abbiano incrementato il numero di lavoratori a tempo indeterminato. Il bando è stato realizzato in attuazione di quanto previsto dalla Legge n. 106 del 12.07.2011 (che ha convertito in Legge il D.L. n. 70 del 2011 – cosiddetto “Decreto Sviluppo”) e dal Decreto Interministeriale del 24 maggio 2012.

  • Cerignolano DISOCCUPATO che taglia UVA…

    Possono venire pure molte persone di CERIGNOLA che non lavorano più per colpa degli immigrati che vedo aumentare di giorno in giorno a Cerignola ? se non ci credi ve li presento solo che sono un pò nervosetti per questa cosa … GRAZIE …”””” Ho un idea seria…:: aprire uno sportello presso il comune di CERIGNOLA per far iscrivere SOLO persone dai 18 anni fino hai 65 anni RESIDENTI A CERIGNOLA CIOè SOLO Cerignolanii per lavori nei campi cioè , raccolta pomodori, meloni , uva olive e altri lavori …. cosi i proprietari di terreni quando hanno bisogno di manodopera non può dire che noi non vogliamo lavorare a CERIGNOLA … cosi evitiamo questo afflusso di immigrati che hanno le stesse capacità di un 18 enne cerignolano … FACCIAMO STA PROPOSTA E VEDIAMO COME MEGLIO POSSIAMO ORGANIZZARCI A CERIGNOLA FAVORENDO PRIMA I NOSTRI PAESANI. MA I POLITICI A CERIGNOLA NON PROPONGONO NIENTE SU QUESTO…partendo dall avvocato METTA del partito la CICOGNA , dal sign. sindaco ANTONIO GIANNATEMPO di destra, dalla nostra paesana ELENA GENTILE ,,, DAL MOVIMENTO 5 STELLE, ECC… proponete e GRAZIE IN ANTICIPO … GARAZIEEE ….

    • uomo

      non si puo’ fare ci sono delle leggi comunitarie che garantiscono il lavoro per tutti i lavoratori comunitari e i rumeni sono comunitari.
      il problema e’ il farli lavorare a nero

  • Diritto & Rovescio

    Una iniziativa fantastica rivolta agli Imprenditori di “domani”, quelli che il Prof. Monti avrà convinto che essere parassita della Nazione si provoca un danno a tutti coloro che “forse” le tasse le pagano. Una Regione, una Provincia, Un Comune che “ospitano” nel loro interno situazioni di svantaggio “quotidiano” una macro e micri delinquenza che “foraggia” la grande schiera di avvocati presenti sul territorio, gli addetti alle Istituzioni Parallele Cooperative di servizi che non riescono ad allineare una schiera nutrita di persone svantaggiate (socialmente emarginate: vedi ex-detenuti), i quali sono lasciati al loro destino, perchè sono un bene per l’Altra Società, quella che vuole che tutto resti così com’è. Una regione, una provoincia, un comune con il più alto tasso di lavoro nero, che “ama sfruttare gli indigeni e gli extra-comunitari”, dovrebbe aderire al progetto “nobile per principio”, ma irrealizzabile nella realtà. Questo è il classico esempio di come si fa la caccia alle streghe.
    Anche la buon’anima di Ciccill a’ nucch si sarebbe accorto che questo da noi non si realizzerà mai.!!!!!

  • Tam Tam

    Persone dalle idee a dir poco fastidiose, se solo riuscissimo a non sperperare oltre che a rubare, sarebbe la fine del mondo, nel senso buono.
    Ogni tanto questa se ne esce, con argomenti bò.
    Quando invece deve sistemare persone a lei vicine, nessuno sà nulla dopo aver ………..gioco è fatto.
    Guardate, io non ho parole, solo alla vista di determinati personaggi Politici, è più forte di me, stò male.
    Mi conviene chiudere il commento, altrimenti la pressione potrebbe arrivare a 500.
    UN ABBRACCIO FORTE A TUTTI QUELLI CHE NON LAVORANO E CHE NON RIESCONO A TROVARLO.

  • Cittadino Obiettivo

    Apprezzo e ne condivido i commenti dei sig. Tam-Tame del sig. Cerignolano Disoccupato che taglia UVA, alcuni falsi ed ipocriti nostri concittadini che scrivono commenti riguardo al fatto che nelle nostre campagne non si vedono più nostri concittadini, bensì solo COMUNITARI (Bulgari/Rumeni) ed Extracomunitari, perchè i nostri concittadini, non hanno più voglia di fare questi lavori: Raccolta pomodori, UVA, Olive eccetera, eccetera, sono solo falsità, perchè tanti disoccupati nostri concittadini, non hanno l’opportunità di scrivere commenti al riguardo, magari perchè non hanno in casa internet, ed io sono a conoscenza di tantissimi disoccupati agricoltori e non che vogliono lavorare, e non nè trovano a sufficienza per portare avanti la famiglia. Il problema, semmai e da ricercare nel fatto che, gli stranieri vanno a lavorare a nero, e con la metà dei costi di quanto dovrebbero corrispondere ai nostri concittadini, questo è il vero PROBLEMA. Allora, a tutte le Istituzioni e Forze dell’Ordine, vogliamo tutelare i nostri concittadini, si o no?
    Allora datevi una mossa, altrimenti le tasse fatevele pagare dagli stranieri.
    Aiutare gli stranieri, è un conto, ma non trascuriamo i problemi seri di sopravvivenza dei nostri concittadini, altrimenti prima o poi succederà qualcosa di spiacevole, che non ci farà di certo onore davanti alla nostra nazione, il mio è un consiglio. Facciano le persone preposte, il più presto possibile, affinchè si trovi una soluzione che miri, sopratutto a tutelare il nostro popolo, e per tutti coloro che s’integreranno in maniera civile ed onesta, siano i benvenuti.