Cominciato in molte regioni d’Italia il nuovo anno scolastico. Si è partiti la scorsa settimana con Bolzano e via via si stanno aprendo agli studenti le porte di tutte le scuole del Paese.

Immancabili le proteste sui rincari di libri e cancelleria che graveranno non poco sul budget familiare.

In una politica di continui tagli alla spesa pubblica e alle risorse dedicate ai servizi primari come l’istruzione, il ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo, ha annunciato, in una conferenza stampa tenutasi ieri, l’idea di adottare una soluzione del tutto tecnologica per ridurre drasticamente il consumo di carta nelle scuole.

La previsione del Ministro è di 30 milioni di euro risparmiati in carta, dotando ogni classe di un computer che funga da registro, archivio pagelle, eccetera.

La proposta di Profumo «In termini di carta – ha spiegato il ministro – si può avere un risparmio diretto di 30 milioni di euro: 4 milioni nella primaria (circa 2 euro a studente), 10 milioni alle medie (6 euro a studente) e 16 milioni alle superiori (6 euro a studente). L’obiettivo finale – ha osservato il ministro – è non portare più i cittadini ai servizi, ma i servizi ai cittadini. Siamo un paese che negli anni ha investito molto in sperimentazione, ora è il momento di fare un progetto paese con una regia complessiva in modo d’allinearci a quello che accade in Europa».

I-pad e Pc nelle scuole «Quello che dobbiamo fare – ha spiegato – è spostare la spesa corrente in una quota di spesa di investimento. Se faccio un investimento in un I-pad o in un portatile potremo poi utilizzare tutta una serie di contenuti anche in forma elettronica che costano molto meno rispetto al cartaceo. ‘’ nel corso della vita scolastica – ha aggiunto – che si arriva al risparmio. In alcune scuole, come ad esempio, l’istituto Majorana di Brindisi, questo passaggio è già stato fatto».

Concorso per i docenti precari E’ con l’introduzione di queste innovazioni che il ministro Profumo saluta il nuovo anno scolastico che regalerà una possibilità ai docenti precari attraverso un inatteso concorso. E sulla proteste sollevate dai precari già in graduatoria, il ministro dichiara: «Nel percorso logico – ha ribadito il ministro – una cosa è l’abilitazione, altra è il concorso per i posti. In questa fase di transizione ci sono tante persone inserite in graduatorie che andranno progressivamente svuotate, ma nel contempo si farà il concorso per dare anche a tanti insegnanti inseriti in queste graduatorie una seconda opportunità, una chance in più. Le critiche dei precari – ha aggiunto – sono la reazione a una parte di un progetto complesso di cui la scuola ha bisogno».

L’augurio di un buon anno scolastico «Auguri di buon anno a tutti e un ringraziamento al personale scolastico – ha concluso in conferenza il ministro Profumo – . Come persona che ha vissuto tutta la sua vita nella scuola vorrei augurare agli studenti, a tutta la comunità scolastica ed alle famiglie, un sereno anno scolastico. Un anno – ha aggiunto – che cercheremo di avviare nel miglior modo. Certamente faremo qualche errore ma ce la metteremo tutta ed io proverò a trasferire quanto più possibile la mia esperienza. La scuola – ha concluso il ministro – è una comunità di grande valore e voglio ringraziare tutti quelli che vi lavorano con passione».