L’evento ha l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico, gli operatori, le scuole e le Istituzioni sull’importanza della Dieta Mediterranea in ogni suo aspetto e del suo rapporto con le produzioni agroalimentari tipiche del territorio.

In particolare, con tale iniziativa, il GAL intende porre l’accento sulle seguenti chiavi di lettura della Dieta Mediterranea:

SALUTISTICO-FORMATIVA: promuovendo l’educazione alimentare, soprattutto, all’interno delle masserie didattiche ed in sinergia con il sistema di formazione pubblica locale;

CULTURALE: promuovendo il valore culturale del cibo, della dieta mediterranea e dei prodotti tipici di qualità, oltre che delle tradizioni in essa contenute;

ECONOMICA: promuovendo la qualità della produzione e conservazione degli alimenti locali quale valore aggiunto per lo sviluppo delle imprese agroalimentari del territorio.

In questo senso l’evento, che si dispiegherà nel corso dell’intera giornata del prossimo 12 ottobre, si articolerà in due momenti principali. La prima di esse, dal titolo “Le masserie didattiche vanno a scuola”, vedrà impegnate a turno le scolaresche di ogni ordine e grado del territorio, per tutta la mattina, in un incontro didattico-dimostrativo da parte delle masserie didattiche invitate a partecipare, presso l’Istituto Tecnico Industriale A. Righi, di Cerignola.

Questa iniziativa ha lo scopo di avvicinare ulteriormente le scuole e tutti i ragazzi in età scolare al concetto di sana alimentazione, oltre che alla crescente realtà delle masserie didattiche, quale strumento di formazione collaterale rispetto al sistema scolastico ordinario. Inoltre, alle azienda agricole del territorio, interessate ad investire nella fornitura di servizi didattici presso la propria masseria, si vuole offrire una opportunità di incontro e di spunto per la loro potenziale e futura attività.

Il secondo momento importante della giornata è costituito dal Convegno Tecnico-Scientifico rivolto al grande pubblico ed agli operatori territoriali impegnati in ogni settore di attività, che si terrà alle ore 18:30, presso le sale dello storico Palazzo Coccia di Cerignola.

La scaletta di interventi prevede il coinvolgimento di relatori di nota fama locale e nazionale, per un approfondimento tematico sui quattro aspetti principali della Dieta Mediterranea sopramenzionati.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Cerignola, dott. Antonio Giannatempo, il Presidente della CCIAA di Foggia, ing. Eliseo Zanasi, il Presidente del GAL Piana del Tavoliere, sig. Valerio Caira, ed il Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, dottErrico Lupi, il convegno seguirà una scaletta di interventi di stampo tecnico-scientifico, moderati dal dott. Sergio De Nicola – giornalista TgRAI, ed improntati sul rapporto tra prodotti tipici locali (ricadenti nella Dieta Mediterranea) e salute, con l’intervento del prof. Mauro Cignarelli, Docente di Endocrinologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Foggia; sul valore culturale del cibo e della Dieta Mediterranea patrimonio UNESCO, con l’intervento del dott. Angelo Tortorella – Presidente CCIAA di Matera; sul ruolo della formazione e delle politiche alimentari in contesto rurale, con l’intervento della dott.ssa Lucia Didomenico – Masseria Didattica “Posta Guevara”; ed infine sulla qualità dei processi di conservazione per la valorizzazione dei prodotti tipici locali, con l’intervento della dott.ssa Elisabetta Dellatte – Molini Pastifici Tandoi. Concluderà il convegno l’intervento del dott. Savino Antonio Santarella – Assessore all’Agricoltura della Provincia di Foggia.

Inoltre, al termine del convegno, è stato predisposto un momento di convivialità per un ulteriore confronto fra i partecipanti ed i relatori attraverso una degustazione di prodotti tipici locali, gentilmente offerti dalle aziende e appositamente preparati per l’occasione.

L’intera operazione è finanziata dal Fondo FEASR – PSR Puglia 2007/2013 – PSL GAL Piana del Tavoliere.

1 COMMENTO

  1. non sono un agricoltore ma di tanto in tanto mi soffermo a parlare con qualcuno di loro, che mi dicono ma che bella di cerignola? il mercato e’ saturo i magazzini sono strapieni, anche se la pezzatura e’ buona la stanno appena pagando60-70 euro al quintale e solo chi la coltiva sa che e’ un prezzo ridicolo, agricoltori che si mortificano e che per poter scaricare il prodotto accettano qualsiasi prezzo, il consigliere, il giornalista rai il sindaco, ma di che cosa stiamo parlando? si vuole mettere in vetrina un prodotto che ormai e’ allo sbando piu’ totale, ma queste problematiche non le solleva piu’ nessuno? per non parlare dei furti delle olive stesse nelle campagne e dove i commissariati sono pieni di denunce, le olive di questi agricoltori non possono essere scaricate perche’ il magazzino e’ pieno, pero’ le olive dei ladri (vendute a un prezzo inferiore) trovano sempre posto. E’ tutta una pagliacciata, oggi con la bella di cerignola tutti ci guadagnano tranne una persona: L’AGRICOLTORE

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