Tra le polemiche affidata alle pagine dei giornali, si è inaugurata ieri la tre giorni dedicata alla prima edizione del Premio nazionale ‘Bella di Cerignola, manifestazione organizzata dall’Amministrazione Comunale di Cerignola con la collaborazione del Gruppo di Azione Locale “Piana del Tavoliere” e patrocinata dalla Provincia di Foggia e dalla Regione Puglia.

Dopo una mattinata dedicata all’educazione alimentare e alla promozione dei prodotti tipici locali rivolte alle scolaresche,  nel pomeriggio, a Palazzo Coccia, si è tenuto il convegno dal titolo Mediterrando: tra colture e cultura… un viaggio che parte dalle nostre tavole.

Obiettivo dell’incontro, moderato dal giornalista Rai, Sergio De Nicola, la promozione della dieta mediterranea attraverso i prodotti locali e fornire uno spunto di discussione per mettere a punto delle strategie che permettano lo sviluppo del territorio rurale e dell’imprenditoria locale.

Presenti al tavolo dei relatori, per i saluti, il vicesindaco Roberto Ruocco; Luigi Inneo della Camera di Commercio di Foggia; Valerio Caira, Presidente Gal Piana del Tavoliere ed Enrico Lupi, Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, che ha portato i saluti di tutte le città aderenti e ha promosso un messaggio legato alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali: «Il prodotto extravergine è alla base delle dieta mediterranea ed è motore della nostra economia. Il nostro impegno deve essere forte per dare un valore aggiunto alle nostre produzioni. La nostra associazione ha sottoposto al ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali un disciplinare per ottenere un decreto che promuova la dieta mediterranea come stile di vita. Questo è l’unico modo per valorizzarla e per valorizzare i prodotti delle nostre produzioni. Poniamoci insieme degli obiettivi alti perché le capacità le abbiamo».

L’excursus storico-scientifico del convegno è stato affidato agli interventi del Prof. Mauro Cignarelli, Docente di Endocrinologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Foggia, che ha illustrato le origini e l’evoluzione dei pattern alimentari occidentali e le implicazioni di questi nella nostra salute e della Dottoressa Amalia Conte, del Dip. Di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia, con lo studio sui diversi metodi di conservazione dei prodotti locali.

A parlare di difesa delle tradizioni e promozione della cultura ‘nostra’ attraverso un progetto di recupero della memoria storica della dieta mediterranea, il Dottor Giovanni Coretti della Camera di Commercio di Matera.

«La Camera di Commercio di Matera ha coinvolto altre 39 Camere di Commercio per un progetto della durata di cinque anni volto al recupero delle tradizioni locali – spiega Coretti – ; vogliamo cercare di promuovere i nostri prodotti attraverso un processo di identificazione che permetta a tutti di riconoscerli ed apprezzarli. Inoltre, con il Centro Internazionale per gli studi e la cultura della dieta mediterranea, abbiamo dato il via alla formazione di giovani cuochi che possano valorizzare il rispetto delle nostre tradizioni».

Stesso intento, quello prettamente educativo, per la Dottoressa Lucia Didomenico,  titolare dell’agriturismo e masseria didattica ‘Posta Guevara’, intervenuta per raccontare l’esperienza pedagogica con i ragazzi delle scuole per contrastare l’omologazione del gusto frutto di una sempre più invasiva contaminazione alimentare.

A conclusione del convegno, prima del buffet con degustazione di prodotti tipici, l’intervento dell’Assessore provinciale all’Agricoltura, Savino Santarella che ha delineato delle possibili linee guida, utili per rilanciare l’economia agroalimentare locale attraverso l’investimento nei prodotti di qualità (dop, doc e docg) e nelle cosiddette  ‘O.P’ ovvero le organizzazioni di produttori.

La serata è continuata in Piazza Mercadante con l’esibizione dei ragazzi della scuola di danza cerignolana “Scarpette Rosa” e la presentazione delle nuove pizze ‘Bella di Cerignola’, create dai cinque titolari di pizzerie cerignolane che si sono cimentati nella gara gastronomica.

5 COMMENTI

  1. Maldestra organizzazione di un evento gastronomic-culturale nello specifico, certamente valido , ma realizzato maldestramente e con sciatteria……Mega furgoni di Paccari’s di fronte al nobiliare Palazzo Coccia e bancarelle di salsiccie, torcinelli, kebab per Corso Roma , non sono piacevoli e gradevoli da vedere.
    Spettacolo indecente!

  2. un convegno d qualità anche grazie ad un interessantissimo intervento del prof.Cignarelli. Tralasciando i mercatini esterni tipici d una sagra c sono spunti interessanti in questa manifestazione che meritano il giusto riconoscimento xkè utili alla valorizzazione d un prodotto troppo spesso lasciato alla mercè d speculatori.complimenti x l’iniziativa !

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