Un mese dalle due facce, un po’ come accade solitamente per la città di Cerignola. Si parte con i preparativi della Festa Patronale (evento che ogni anno anima il mese di settembre), che riesce a confermare tutti i buoni propositi, imponendosi con stile e qualità. Non di meno, il tema culturale, è il TuttOperaria festival che, seppur tra mille difficoltà e polemiche, riesce a portare nomi di spicco del panorama alternativo della musica italiana, prima di chiudersi con la polemica in seno all’annullamento dell’ultima serata. Anche lo sport regala pagine felici, come quella dell’Udas, ma anche numerose perplessità per il settore calcio. La polemica tra dirigenza e tifosi è sempre accesa e a oggi non sembra essersi risolta. Tanti gli spunti di attualità, che aprono la faccia triste della città, con i soliti problemi di natura sociale, la forbice economica tra ricchi e poveri che si allarga sempre più, e poi c’è Cerignola, una città che, avvolta sempre più da debiti e buchi, deve fare i conti con una crisi gestionale davvero poco rassicurante. Dalla viabilità, ai servizi al cittadino, il comune sembra non poter rispondere alle esigenze di una città che, nonostante tutto, vorrebbe crescere. E in questo l’aiuto non giunge nemmeno dalla politica, sempre più impegnata in beghe interne, o in scontri tra opposizioni. E’ il caso del Pd, con la polemica tra Bonito e Gentile, oltre alla ormai consolidata divisione interna tra le due fazioni. Il tutto si traduce in lacune evidenti nella manovra di opposizione all’amministrazione Giannatempo. Un po’ meglio in casa ‘cicogna’ dove, nonostante quanto affermano alcuni, ovvero la possibilità di due fazioni createsi all’interno, il leader Metta smentisce e si pone come garante di una solidità e forza sempre maggiore del suo Movimento. Giannatempo, con non poche difficoltà, tenta di tenere compatti i consiglieri, i quali però non perdono occasione (alcuni) per criticare pubblicamente l’operato di alcuni Assessori (vedasi caso Netti-Reddavide). La cronaca come al solito regala pagine giornaliere che fanno male, materialmente e moralmente, alla città. Dai furti alla ricettazione, dallo spaccio di droga alle rapine, non manca nulla che non alimenti la fama (brutta) di questa città. E le istituzioni, vuoi per carenza d’organico, vuoi per la difficoltà di questo territorio, sembrano faticare sempre più. Cosa ci attende per ottobre? Non ci resta che aspettare fiduciosi.

  • Tam Tam

    Aspettare che?????
    Hai prospettato più o meno tutto, cosa ci rimane???

  • Cerignolano attento

    Non ci rimane che attendere , con la speranza che si muova qualcosa, per esempio una bella retata di politici, escludendo qualcuno, che ritengo persone serie.

  • R.Russo

    Serie??????

    ci sono veramente?????

    Màààààà!!!!

  • Luigi Pirandello

    Il punto del mese di settembre svolto il 13 ottobre. Un po’ in ritardo invero. Non credete?

    Fareste mai il bilancio- che so- di un’esperienza amorosa non quando è conclusa ma quando vi trovate nel bel mezzo di una nuova e successiva storia?

    • Redazione

      Lei, a parte la critica sterile e inopportuna, conosce il senso di questa rubrica? L’ha mai letta in passato? Sa che, ad esempio, si pone come sunto di quanto accaduto nei giorni precedenti? Sa che si basa anche sul materiale a disposizione, su tutto ciò che offre la nostra città (nel bene e nel male)?
      Nei periodi più vivi, abbiamo costruito un pezzo a settimana. Dopo l’estate, per ragioni tecniche, il ritmo è calato. Ma dalle prossime volte dovrebbe riprendere a pieno regime.
      Grazie per averci permesso di spiegare tutto ciò… ci vediamo alla prossima polemica…
      Redazione

  • cerignolano a riccione

    per pirandello:questo idividuo sembra uguale al personaggio che partecipa o partecipava in modo negativo a tutto quel che si tratta nelle rubriche scrivendo in cerignolano. mi chiedo:cosa fai nella tua vita? hu stangachiazz o u rumba………………. scusate ma non se ne può più di certa gente.