Dodici artisti per tre serate di concerti. Quasi 3000 spettatori, che sembrano pochi eppure sono tanti: perché da lunedì a mercoledì, Puglia Sound in London ha scommesso sulla qualità. C’erano i Sud Sound System, i Radiodervish, e nomi nuovi, come Erica Mou, le Mama Marjas, i Serpenti. Esploratori del suono come Nidi d’Arac e Livio Minafra, o Nicola Conte, musicista jazz e deejay più famoso all’estero che in Italia. Band indie come La Fame di Camilla, sperimentatori (Larssen) e piccoli prodigi dell’elettronica (Populous). Senza dimenticare la taranta, rappresentata a Londra dal Canzoniere Grecanico Salentino. Nel cartellone anche Emma Marrone, nata a Firenze ma pugliese d’adozione, avendo trascorso in provincia di Lecce gran parte della sua infanzia. Musicalmente assai distante dagli altri musicisti, Emma era comunque un’attrattiva per il pubblico, specie dopo la vittoria all’ultimo Sanremo.

E nonostante i prezzi non proprio popolari, sia al Koko club che al Dingwalls il pubblico non è mancato. Così la manifestazione è stata una grande festa, che si aggiunge alle tante attività di Puglia Sounds: 900 eventi per un totale di circa un milione di spettatori; 105 nuove produzioni discografiche di artisti pugliesi; 145 concerti e molto altro. Il programma, finanziato dalla Regione Puglia, punta allo sviluppo del sistema musicale in tutte le sue componenti: artistiche, professionali, imprenditoriali e istituzionali.

Perché la musica è una passione, ma può diventare anche un mestiere. Come successo ai ragazzi di Club To Club, storico festival torinese, che il 18 ottobre porteranno a Londra il meglio della musica elettronica italiana. E poi appuntamento a Torino per la dodicesima edizione della rassegna, dall’8 all’11 novembre. (tratto da lastampa.it – di Bruno Ruffilli)