Una partita entusiasmante più per il pubblico che per gli addetti ai lavori: rimonte, azioni spettacolari e lunghe, imprevedibilità e tanto agonismo nella prima stagionale del campionato di pallavolo di serie D maschile giocata domenica dall’Udas Cerignola, davanti al proprio pubblico, contro l’Atletico Pallavolo Noicattaro. Gara persa al tie break 13 a 15.

Primo set Tanta emozione per gli udassini: il talento molfettese Poli viene murato qualche volta di troppo, il servizio cerignolano non è incisivo, anzi, troppi errori aiutano Noicattaro, già forte di suo, concentrata sin dalla prima palla. E’ 25 a 19 per gli ospiti, poche luci tra i padroni di casa, ma Lanzone c’è e questo lascia ben sperare. Secondo set che inizia come il primo, punto a punto fino all’errore di Monaco in battuta e la ricezione out di Ruggiero che permette un mini-break a favore dei “baresi” (15-17). Poi è l’opposto Domenico Guerrieri a riportare la parità con un attacco intelligente (pallonetto). L’Udas soffre ma tiene bene il campo: addirittura spreca anche il set point e qualche contrattacco, Noicattaro si porta sul 2 a 0, il parziale viene vinto 28 a 26 e l’amarezza si diffonde tra i tifosi che riempiono il Palazzetto di via Rosati!

Terzo set che in molti credevano fosse ormai solo una formalità, inizia sottotono per la squadra di Mr Ferraro, tutti già pensano che sia quasi finita. Poli batte bene al salto, come già accaduto nei set precedenti, ma l’Udas non ne approfitta. Sull’11 a 12 per gli ospiti, cambio in battuta: Monaco lascia il posto a Caputo (il centralone cerignolano ritorna in campo dopo più di un anno), ma è ancora il servizio l’arma in meno per la compagine ofantina. Un altro cambio ordinato da Ferraro: esce Guerrieri, entra Raddato. Sembra quasi uno scossone, ed è il capitano Marco Valerio ad assumersi le responsabilità più grandi, prima con un tocco di seconda spettacolare e poi con il servizio (un ace) a mettere in difficoltà Noicattaro, siamo 18 a 17 per l’Udas. Ma è ancora Noicattaro a riportare il naso avanti, prima con una ricezione errata cerignolana e poi con il “solito” muro: 20–21. A quel punto i “leoni” cacciano fuori gli attributi, il cuore biancoazzurro c’è e batte forte: show Udas, è 28 a 26 e gara riaperta nella bolgia del Pala Nando Dileo.

Quarto set L’Udas c’è e non ha voglia di mollare proprio ora che si è trovato l’entusiasmo dei giorni migliori ed è il pubblico che sostiene i ragazzi in ogni azione la forza in più, parziale di 8 a 3 per gli udassini. Poi gli ospiti ritornano a giocare con razionalità, consapevoli di essere tecnicamente molto validi e addirittura arrivano al sorpasso (11–12). Gli scambi sono sempre più lunghi, ma è il muro cerignolano a fare la differenza. Poi tocca a “braveheart” Guerrieri salire in cattedra e portare la propria squadra 19–16, il palazzetto esplode ad ogni attacco dello schiacciatore altamurano di nascita. In battuta va Ciro Ruggiero, fa fatica la squadra ospite, è 22–17. In quel momento è Raddato, entrato al posto di Poli, con un attacco “mani e fuori” a mantenere le distanze, siamo 23 a 18. Il tempo sembra non passare mai, le mani del pubblico sono rosse tanto il tifo, la voce dei sostenitori è sempre più rauca, i leoni cerignolani ringraziano portando a casa il quarto parziale: 25–20.

La tensione sale, c’è stanchezza fisica e psicologica tra le fila dei padroni di casa, non è stato facile rimontare due set alla formazione che secondo le previsioni degli esperti è candidata alla vittoria finale. Torna in campo il sestetto che ha iniziato questa lunghissima sfida: Poli, Ruggiero, Monaco, Lanzone, Guerrieri, capitan Valerio ed il libero Scassano. S’inizia con le marce basse e questo si rivelerà fatale: al cambio di campo è 8 a 4 per Noicattaro! Diversi gli scambi “sporchi”, eppure c’è il “solito” Domenico Guerrieri, ancora lui, a trascinare i suoi e far esultare il Palazzetto riportando sotto l’Udas fino al 10 pari. Raddato entra in battuta sull’affaticato combattente Poli (buona la sua prima prova dinanzi al pubblico amico), siamo 10 a 11, ma poi di nuovo Guerrieri riporta le squadre in parità. E’ spettacolo sul parquet cerignolano: difese incredibili, recuperi quasi sulle tribune, attacchi potenti e tutto questo da una parte e dall’altra, ma è Noicattaro a resistere e con un pizzico di fortuna (difesa carambolata) conquista il 15 a 13 finale.

La gara termina con gli applausi e la standing ovation del pubblico, sportivo come sempre, che evidenzia quanto di buono entrambe le formazioni abbiano mostrato dimostrando di essere due formazioni che vogliono ricoprire ruoli importanti nel campionato. Soddisfatto lo staff Udas a fine partita, soprattutto per la reazione post 0 a 2 e tenendo presente la breve durata della preparazione fisica e gli arrivi degli ultimi giorni, si è consapevoli che questa squadra può solo migliorare e Mr Ferraro suona già la carica in vista del prossimo impegno: domenica 21 ottobre alle ore 18,30 in quel Bari contro la Medical Tools Asem che ha battuto all’esordio, in trasferta, il Turi per tre set a due.

CLASSIFICA ALLA PRIMA GIORNATA

Volley Perotti Bitonto 3; Medical Tools Asem, Atletico Pallavolo Noicattaro, Grafiche Gadaleta Bari 2; Casalvolley Trinitapoli, Udas Cerignola, Villa Menelao Turi 1; Materdomini Volley.it, Volley Club Manfredonia 0.

3 COMMENTI

  1. Ma avete letto la cronaca della partita delle ragazze della C? Voi scrivete un articolo cosi…per una partita di serie d? E se foste in c cosa scrivereste un romanzo? ma in campo chi c era Fei Savani ..ma chi allena Berruti? Ma fatemi il piacere….e’ vero quello che dicono in giro…siete diventati arroganti e presuntuosi.

  2. Da amante della pallavolo e Dirigente Udas, vorrei evidenziare che in tutti i commenti delle notizie sportive si cerca di creare antagonismo fra questa o quella squadra. Mi dispiace per chi ha questa intenzione, ma tra noi addetti ai lavori c’è massima stima e collaborazione e non solo da quest’anno! Detto ciò, non è colpa di qualcuno se c’è talmente tanta passione per scrivere un articolo che ha l’intenzione di “spiegare” cosa sia accaduto al Palazzetto domenica scorsa nella gara di serie D. Non è la categoria che fa la differenza, carissima appassionata, ma il modo con il quale si partecipa e ci si organizza. Non esistono organizzazioni di serie A o di serie D: esistono giocatori , arbitri, SOLDI, sponsor…per categoria!

  3. siamo certi che l’organizzazione udas non ce l’ha nessuna. io seguo diversi sport e me ne sono reso conto già l’anno scorso. complimenti

Comments are closed.