Omicidio colposo plurimo e lesioni colpose, con queste accuse sono stati condannati a 6 anni di reclusione Franco Barberi, Enzo Boschi, Mauro Dolce, Bernardo De Bernardinis, Giulio Selvaggi, Claudio Eva e Gianmichele Calvi, i sette componenti della commissione Grandi rischi, in carica nel 2009, al momento del terremoto  a L’Aquila. Nonostante l’accusa avesse chiesto solo 4 anni di reclusione, il giudice ha ritenuto i sette componenti della commissione colpevoli di due reati. La sentenza prevede inoltre l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Dura la risposta dei tecnici ma anche dei politici, molti in disaccordo con la sentenza emanata nella giornata di ieri.

Quattro ore di Camera di consiglio. Il giudice unico Marco Billi si è ritirato in Camera di consiglio dopo l’ultimo intervento dell’avvocato difensore Antonio Pallotta, legale di Giulio Selvaggi. Gli imputati hanno aspettato quattro ore prima di avere il verdetto. Precisamente si contestava loro di aver dato “informazioni inesatte, incomplete e contraddittorie” sulla pericolosità delle scosse registrate nei sei mesi precedenti al 6 aprile 2009. La difesa ha puntato sulla impossibilità di prevedere i terremoti, posizione sostenuta da ricercatori internazionali.

L’attuale presidente della commissione Grandi rischi  «È la morte del servizio prestato dai professori e dai professionisti allo Stato – ha commentato dopo la sentenza il fisico Luciano Maiani, attuale presidente della commissione Grandi rischi – . Non è possibile fornire allo Stato una consulenza in termini sereni, professionali e disinteressati sotto questa folle pressione giudiziaria e mediatica. Questo non accade in nessun altro Paese al mondo. C’è un profondo errore”nella sentenza che oggi ha condannato a sei anni i membri della commissione Grandi rischi – ha sottolineato Maiani – ; le persone condannate oggi sono professionisti che hanno parlato in buona fede e non spinte da interessi personali. Sono persone – aggiunge – che hanno sempre detto che i terremoti non sono prevedibili.  A fronte della loro condanna non c’è nessuna indagine su chi ha costruito in maniera non adeguata ad una zona antisismica. Questo è un profondo sbaglio».

11 COMMENTI

  1. è POCHISSIMO….”chi” li protegge? = VIAAAA TUTTTI e TUTTO, con SEQUESTRO e CONFISCA…

  2. Orazioni e proselitismi non servono in nessuno dei casi, specie nel rispetto della vita altrui, perduta per le defezioni di coloro che sono messi al di sopra ed hanno il compito di vigilare e tutelare. La giustizia è giusta se tocca il basso della linea, ingiusta se si eleva la linea dell’orizzonte. Oggi possiamo anche noi cittadini di questa Cerignola denunciare pubblicamente coloro che non hanno fatto a fondo il loro dovere, come l’aver depauperato il capitale della Comunità Europea, quello nostro di cittadini nella realizzazione dell’Interporto, per il quale siamo tassati e tartassati da ormai decine di anni, senza che nessuno dei nostri “governanti” ha provveduto a recuperare i soldi “perduti”. Con l’istituzione di Ofanto Sviluppo si è provveduto solo a “spendere i nostri soldi” per mantenere i “Compagni di Merenda” che si sono avvicendati.
    Il fondo del “BIDONE” è stato raschiato, a NOI CITTADINI SONO RIMASTI I COCCI DA RACCOGLIERE.
    -Magni minores saepe fures puniunt.
    -Summum ius summaIniura

  3. La vera condanna per questi signori è che Sentiranno un vuoto

    nel cuore, il resto della loro vita.

  4. Giuseppe il problema non è che non hanno previsto una catastrofe, qui ci sono testimonianze di persone, (e lo ricordo bene quando li intervistavano nei giorni successivi), che sostengono che addetti della protezione civile, da loro chiamati dopo le preoccupazioni, per le continue piccole scosse, li rimandarono nelle loro case dicendo che erano solo sciami e che non sarebbe successo nulla di grave. Tutta la comunità dei “testimoni di Geova” di quelle zone, uscì illesa, poichè secondo tecnici loro amici, furono consigliati di evacuare le case. le loro case rimasero distrutte ma nemmeno uno di loro subì danni fisici. evidentemente qualcosa da parte delle istituzioni addette non ha funzionato.

    • Complimenti Signor Ciro, è ben informato!
      In aggiunta le comunico che ci sono stati ringraziamenti ufficiali ai diretti interessati!

  5. infatti, la censura che è stata mossa alla Commissione Grandi Rischi non è stata il dover prevedere il terremoto catastrofico, ma l’averlo escluso categoricamente…sulla scorta di quelle dichiarazioni, la gente fu indotta a non adottare precauzioni. Poi sappiamo com’è andata…..Ben fatto! Adesso si comprende meglio che assumere determinati incarichi non comporta solo vantaggi economici e privilegi, ma anche l’assunzione di PRECISE responsabilità verso la comunità..e infatti adesso c’è il fuggi fuggi: il presidente attuale si è dimesso! Che vigliacco!

  6. Ricordando l’accaduto si potrebbe dire che e’ giusto cosi’,ascoltando le analisi fatte da grandi sismologi che vivono realta’ ben piu’ problematiche(vedi giappone)la sentenza e’ assurda.
    Io penso che probabilmente la verita’ possa stare nel mezzo ma dico anche che l’Emilia zona a rischio sismico bassissimo ha subito quello che e’ ancora negli occhi di tutti allora per gli emiliani quale sara’ il capro espiatorio?

  7. Sono stati condannati per due motivi.
    1. i terremoti non si possono prevedere, e loro hanno _previsto_ che non ci sarebbero state scosse di grado superiore.
    2. gli effetti dei terremoti si possono ipotizzare, e loro dal 2004 al 2009 hanno fatto delle ipotesi (attraverso ricerche e pubblicazioni scentifiche) circa gli effetti catastrofici che avrebbe avuto un sisma di intensità pari al massimo storico, sugli edifici de l’Aquila (era un esempio classico).

    In pratica, per anni hanno fatto previsioni e poi all’atto pratico no ne hanno tenuto conto.

  8. d’accordo al 100% con Rita…fuggi fuggi generale anche dovuto a certi episodi strani, avvenuti con i terremoti in Emila. I dati delle scale Richter emanati sembrano più bassi di quelli realmente esistiti. Pare che superata una certa soglia, sia lo Stato a dover rimborsare i danni. Sotto quella soglia no. E i dati emanati dai sismologi Italiani non erano in perfetta sintonia con quelli del resto d’Europa, che pure avevano registrato il sisma. I dati dei vari sismologi Europei combaciavano tutti tra loro e verificavano scosse ben più alte di quelle pubblicate da noi. Sembrano discorsi assurdi, ma non mi fido più di niente e di nessuno.

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