Ergastolo. Questa è la sentenza emessa nella serata di ieri dal giudice Marina Tommolini nei confronti di Salvatore Parolisi dopo circa quattro ore di camera di consiglio. Al caporale maggiore, accusato di aver ucciso il 18 aprile 2011 a Ripe di Civitella la moglie Melania con 35 coltellate, sono state inflitte tutte le sanzioni accessorie: dall’interdizione perpetua dai pubblici uffici alla perdita della potestà genitoriale. Inoltre dovrà pagare un milione di euro per la figlia Vittoria e 500mila per i genitori della vittima.

La difesa di Parolisi Forte lo sgomento dell’alpino che ha ribadito ai legali la sua innocenza prima di essere rinchiuso nuovamente nel carcere di Castrogno, a Teramo. I suoi difensori, nel corso dell’udienza, hanno parlato di insussistenza del reato di vilipendio del cadavere, di prove scientifiche favorevoli, dell’incertezza sull’ora del decesso e di testimoni presentatisi dopo aver letto sui giornali i fatti. «E’ il classico processo da insufficienza di prove – ha commentato il difensore di Parolisi – ;  se questo delitto fosse accaduto tra il 1930 e il 1989 Salvatore sarebbe stato prosciolto». E dopo la condanna i legali hanno detto: «E’ una situazione difficile ma andremo avanti: leggeremo le motivazioni e impugneremo la sentenza. Salvatore è un soldato, un combattente e sa che bisogna combattere questa battaglia lunga e difficile. Ma ci sono diversi punti critici che siamo sicuri di poter superare negli altri gradi di giudizio».

La famiglia della vittima Nessun sollievo per la famiglia di Melania dopo la lettura della sentenza. Il dolore della perdita della figlia, e quello di aver tolto alla piccola Vittoria la propria mamma, di sicuro non sarà lenito dalla decisione presa ieri dal gup Tommolini.  «Non ha vinto nessuno, non ha vinto nessuno», ha detto commosso il papà di Melania, Gennaro Rea, che all’indomani della sentenza dichiara: «Si ravveda, parli, ci dica perché lo ha fatto». «E’ la fine di un incubo, perché è stato trovato e riconosciuto l’assassino di Melania», ha detto Michele Rea, il fratello di Melania.

6 COMMENTI

  1. Lo definisco semplicemente un animale strano, dal Cuore anzi mi correggo dal serbatoio pieno di veleno e tanta stupidità.
    Comunque non serve portare odio e rancore per questo tizio, questo avrà le sue ferite sempre aperte e sanguinanti.
    Probabilmente, non ha capito, che la famiglia è la PATRIA DEL CUORE.
    Questo tizio, si è autocondannato a vita, si perchè sentirà un vuoto nel cuore per il resto della sua vita.
    Sono veramente molto vicino, alla bambina e alla famiglia
    di quell’ ANGELO di nome MELANIA.

  2. e se poi fosse assolto in appello ??

    o conta solo il giudizio moralista delle TV generaliste ??

    è un processo indiziario senza nessuna prova !!

  3. PREMETTO CHE SONO VICINO A TUTI COLORO CHE IN QUESTA VICENDA SOFFRONO, LA MORTE VIOLENTA DI UNA MOGLIE, QUELLA DI UNA MADRE PER LA FIGLIA, QUELLA DI UNA FIGLIA E SORELLA PER LA FAMIGLIA REA.
    DOPO QUESTA DOVEROSA ED IMPORTANTE PREMESSA, MI SI CONSENTA DUBITARE DI QUESTI PROCESSI MEDIATICI, QUARTO GRADO, VERISSIMO, POMERIGGIO CINQUE, DOMENICA IN, ETC. ETC. HANNO CELEBRATO UN PROCESSO ED HANNO TROVATO L’ASSASSINO! GLI INDIZI, LE PROVE (SCARNE), LE DEDUZIONI DEI TANTI TUTTOLOGI (PREZZOLATI) PER ESPRIMERE UN GIUDIZIO. QUASI CERTAMENTE L’ASSASSINO “POTREBBE” ESSERE LUI, MA PER FAVORE PORTATECI DELLE INCONFUTABILI PROVE, LA TECNOLOGIA CRIMINALE, R.I.S., SCIENZIATI DEL CRIMINE………………………………….UNA CERTEZZA.
    NON VORREMMO SAPERE DOPO CHE IL COLPEVOLE E’ IL MAGGIORDOMO………………………………………………………….
    UNA GIUSTIZIA GIUSTA CHE SIA SEMPRE ATTENTA E POSSIBILMENTE NON SI LASCI COINVOLGERE DAL “SUCCESSO” MEDIATICO CHE RICEVE L’EFFERATO DELITTO.

  4. Curiosando,sn d’accordo cn te..
    Ci andrei cauta..
    Le ultime vicende giudiziarie mi lasciano troppo perplessa!!..(caso Meredith,Sara Scazzi,etc)..
    L’elenco è lungo..
    Aspettiamo e vediamo fin quando ci sarà una sentenza passata in giudicato.

  5. I casi Rea, Scazzi, Meredith, Poggi, Franzoni, tutti “quasi” certi, ma nessuno con la certezza assoluta. Non credo sia un caso se non si viene a monte della verità assoluta, poichè non abbiamo un corpo specialistico di livello. Le indagini iniziano con gli investigatori del luogo, occasionali, i quali non essendo all’altezza della situazione non solo non partono con mosse adeguate, spesso da maldestri, inquinano le prove. I Ris poi, sembra funzionino impeccabilmente solo sulle fiction di Canale5.

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