La situazione economica del comune è grave, fin troppo grave. E a certificarlo sono certi provvedimenti, facilmente rilevabili dagli atti. Ad esempio, lo scorso 16 ottobre il Sindaco, l’Amministrazione Comunale, a mezzo comunicato stampa, rassicurava circa la mensa scolastica. Il giorno 23 ottobre, però, nella Delibera di Giunta n. 340, avente ad oggetto “Provvedimento in ordine all’affidamento temporaneo del Servizio Mensa Scolastica 2012/2013”, si delibera «di approvare l’affidamento temporaneo del Servizio di Mensa Scolastica alla ditta Ladisa S.p.A. […]» e  «di prevedere la somma di € 36.705,60, per la copertura della spesa per dodici giorni scolastici, dal 5 novembre al 21 novembre 2012». Quindi, per mancanza di fondi, un servizio ci sarà, ma a tempo determinato. E non consola assolutamente la riserva «di verificare, prima della scadenza del 20/11/2012, la possibilità di utilizzare ulteriori risorse finanziare occorrenti per la prosecuzione del servizio, tra le quali anche le erogazioni da parte dei circoli didattici, così come concordato nell’incontro del 16/10/2012». Idem dicasi ad esempio per i trasporti scolastici.

Il servizio di scuolabus per i piccoli abitanti delle borgate, scaduto il 20 ottobre, che tanta polvere ha sollevato è stato poi finalmente prorogato. Ma di quanto? 27 giorni, ovvero fino al 22 novembre. Nella Delibera di Giunta n. 344 del 25.10.2012 si afferma «di prendere atto che la somma attualmente disponibile è di € 32.444,00, derivanti dalle risorse regionali assegnate per il servizio de quo e pertanto di programmare la relativa spesa per, n. 27 giorni scolastici, dal 20 ottobre 2012 al 22/11/2012».  Inoltre si arriva a «stabilire, con decorrenza 1° novembre, una quota di compartecipazione a carico delle famiglie che ne fruiscono, pari ad € 40,00 mensili per bambino e qualora nello stesso nucleo familiare vi siano più bambini il costo sarà ridotto ad € 30,00 per il secondo figlio ed a € 20,00 per il terzo o successivo figlio». Manca il denaro, i servizi vano a singhiozzo e i cittadini devono metter mano alle tasche.

Dulcis in fundo, le famose somme vincolate. Nella delibera 345 del 25 ottobre 2012 l’Amministrazione attinge ancora a risorse vincolate. Questo per il «pagamento di ditte e fornitori (includendo Apac – saldo mese di agosto e Repas srl), e delle  transazioni di cui alle delibere G.C. nn. 92, 96, 93, 94, 95, 126, 133, 149, 150, 224, D.D. n. 147 per un importo complessivo di € 150.000,00, ed inoltre per il pagamento a SIA del servizio gestione RSU relativo ai mesi di marzo 2012 e aprile 2012 (fatt. nn. 184/12 e 239/12) in attesa, in quest’ultimo caso, degli introiti TARSU 2012 di prossima realizzazione». Un atto necessario, così da «autorizzare i Servizi Finanziari e il Dirigente preposto all’utilizzo di entrate con vincolo di destinazione per le finalità di cui al precedente accapo al fine di evitare aggravi di spese per il Comune». E’ questa la via ‘giusta’ del dissesto? La stampa questo non può dirlo, ma è palese la riduzione vistosa dei servizi al cittadino.

3 COMMENTI

  1. Siamo messi male, come puo’ ridursi a tal punto un’amministrazione comunale aldila’ dei colori politici? Condivido a questo punto il decreto Monti di commissariare le giunte comunali!

  2. Si arrampicano agli specchi unti di olio bruciato. Che vergogna!!! amarruot alla fezz’.
    Ma quel che dico è: l’orgoglio si ,vi fa molto male, anche a noi che vi stiamo sopportando.
    Dico a sta politica ipocrita: MA NON VI RENDETE CONTO IN CHE SITUAZIONE CI STATE METTENDO?
    MA CHE ASPETTATE CHE TUTTI I CITTADINI DEVONO AVERE UNA REAZIONE GLOBALE E CACCIARVI VIA?

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