Domenica, dopo alcuni anni di pausa, la Sagra del Carciofo e del Vino è tornata ad animare la borgata di Tressanti giungendo alla sua decima edizione. Nonostante il cattivo tempo, molta gente ha partecipato alla manifestazione e ha trascorso una serata piacevole all’insegna della genuinità e della buona  musica. La voglia di riprenderla è partita dall’Associazione Culturale Giovani per l’Ambiente che ha coinvolto un discreto numero di abitanti della borgata, i ragazzi dell’Oratorio Anspi S. Filippo Neri e l’agriturismo Reale Riserva per creare un evento in cui territorio, prodotti e piatti tipici vengono riscoperti e valorizzati.

Il lavoro organizzativo è stato molto duro: dall’allestimento della piazza con bandierine gialle e verdi alla sistemazione dei produttori, dalla preparazione dei tavoli (un po’ “rustici”, ma funzionali) alla distribuzione dei vari compiti che ognuno doveva svolgere per far sì che tutto andasse per il meglio. L’ansia per la pioggia ha accentuato ancora di più la frenesia dei preparativi fino all’ultimo secondo.

Tutto è iniziato al mattino quando, dopo la Santa Messa domenicale, è stato allestito un buffet per l’aperitivo in piazza con tartine di crema di carciofi e carciofi in agrodolce; ma la Sagra vera e propria si è svolta in serata, a partire dalle 20 circa, con la visita alle esposizioni dei produttori presenti e la degustazione dei piatti, tutti a base di carciofi, preparati dalle signore della borgata e dallo staff dell’agriturismo. Il menu offerto comprendeva un vassoio completo di primo, secondo, contorni vari, pettole e bibita (un bicchiere di vino o di acqua) e gli immancabili carciofi alla brace, preparati al momento e subito andati a ruba. Il tutto a prezzi modici, per cui gli ospiti hanno potuto assaggiare più pietanze con una spesa minima.

Ad animare la serata, il 2° Parrock, evento musicale che presenta, come in una sorta di gara, l’esibizione dei giovani gruppi emergenti, diretto questa volta da Pino Balestrieri, speaker radiofonico. Sul palco Faema, Lou’Naif e Artenova’s Band hanno trasmesso tutta la loro energia con brani inediti, nonostante la pioggia che spesso compariva sottile. Ma al centro dello spettacolo l’ospite d’onore, Piero Monterisi, noto batterista cerignolano che, in questa occasione, si è unito ai Tequila. Proprio il concittadino ha dichiarato a fine concerto, ai microfoni de lanotiziaweb.it: «Ultimamente sto tornando con più frequenza a Cerignola, città alla quale sono sempre molto legato, e devo dire che ogni volta ritrovo il paese sempre migliorato, soprattutto in riferimento alle tante persone, anche giovani, che hanno tanta voglia di fare e di provare a realizzare della buona musica. Con Egidio Crudele e gli altri amici di una vita mi incontro spesso, suoniamo insieme da molti anni e con lui eravamo compagni di classe. In realtà, all’epoca era lui il batterista, poi io ho voluto intraprendere la carriera a livelli professionali e lui ha preso un’altra strada. Ogni volta che scendo proviamo insieme i brani. E la cosa fantastica è che loro suonano le cover degli artisti coi quali io collaboro da tempo, tipo Gazzè, Silvestri, Tiromancino, Cristina Donà. Perciò, per me è facilissimo e mi trovo a meraviglia. Ringrazio – ha concluso Monterisi – gli organizzatori e tutti i ragazzi che si sono impegnati per la buona riuscita dell’evento».

Fantastica esibizione la loro, grande coinvolgimento e tanto divertimento del pubblico. Soddisfazione da parte degli organizzatori, i quali hanno visto compensare il loro impegno con tanta partecipazione ed entusiasmo. Il loro obiettivo è valorizzare la borgata, darle vita, e ci sono riusciti grazie anche a un’altra importante iniziativa volta a riscoprire le proprie origini storiche: la realizzazione, in collaborazione con la preside della scuola “C. Battisti”, di una piccola mostra intitolata “Tressanti nel passato” con fotografie e didascalie.

In una società frenetica come quella attuale è difficile realizzare eventi come questi, in quanto richiedono tempo e impegno che spesso non si hanno. Ma, nonostante ciò, la voglia di mantenere vive le tradizioni e l’amore per il proprio territorio aiuta a superare le difficoltà. Borgo Tressanti è stata d’esempio. Lo stesso Piero Monterisi ha ringraziato per l’ospitalità, per la calorosa accoglienza e ha invogliato gli organizzatori e i ragazzi del borgo a insistere e lavorare ancora per questa manifestazione, in modo che ogni anno cresca sempre di più.

8 COMMENTI

  1. che occasione mancata per far conoscere meglio un borgo e cosa di buono può offrire; effettivamente un po’ più di pubblicità avrebbe fatto bene all’evento.

  2. Infatti. si pubblicizzano solo le cose inutili e le parassitaggini dei personaggi votati alla politica che stanno al governo e all’opposizione. Se possiamo fare a meno di loro figuriamoci delle loro azioni!
    I giornalisti potrebbero fare molto in tal senso. Agevolare la divulgazione della cultura e non la popolarità di individui che ci stanno portando al declino!
    Bravi e coraggio ai ragazzi che coltivano le loro passioni (sane) e un grazie a personaggi come Piero Monterisi !

  3. Tutti commenti semplici ed incoraggianti, ma degno di particolare attenzione quello di concervello, hai perfettamente ragione, siamo amministrati da politici di bassa statura, e non mi riferisco a quella fisica, ma dobbiamo fare forza su quanti si prodigano per far emergere realtà come queste, perchè solo così riusciamo ad emarginare questi nani della politica.
    Uomini come Piero Monterisi, danno un notevole contributo allo sviluppo del nostro territorio.
    Grazie Piero!

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