Ogni giorno aiuta in ogni modo il nonno, che non gode di condizioni di salute ottimali, e sua nonna, con i quali vive insieme al fratellino, mostrando una maturità incredibile per un bambino della sua età. A undici anni è quasi un capofamiglia, che si occupa di tutte le incombenze quotidiane con una disponibilità ed una dolcezza nei confronti di questi due anziani tale da suscitare tenerezza ed ammirazione. E’ la storia di Vincenzo Lopez, alunno di prima media alla “Pavoncelli” e fino a giugno scorso scolaro della “Marconi”, dove ha frequentato solo la quinta elementare in una classe la cui vita sembra una favola all’insegna della solidarietà.

A questo bambino andrà  il Premio Bontà 2011-2012, istituito dall’associazione “L’Alunno più buono d’Italia- Premio Ignazio Salvo”. Gli verrà consegnato sabato 10, alle ore 10, nella Sala Consiliare del Comune. Ci saranno il coro della Scuola Marconi, gli attuali compagni di classe di Vincenzo alla “Pavoncelli” e i bambini che nello scorso anno scolastico hanno frequentato la quinta alla “Marconi”.

Interverranno il Sindaco Antonio Giannatempo; monsignor Felice di Molfetta, vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano; Giuseppe De Sabato, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia; Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia; Domenico Farina, assessore provinciale ai Lavori Pubblici; padre Giorgio Testa, vicepresidente dell’associazione nazionale “L’alunno più buono d’Italia”; Michele Distefano, presidente dei Lions Club Cerignola; Vito Panebianco, dirigente scolastico della Scuola secondaria di primo grado “Pavoncelli”; e Maria Luigia Di Staso, dirigente del 2° Circolo “Marconi”. Conduce il consigliere comunale Franco Conte, presidente della Consulta alla Cultura.

Nello scorso aprile gli alunni di una quinta, ancora della “Marconi”, avevano ricevuto a Roma il Premio “Livio Tempesta”, istituito dal Centro Nazionale per la Bontà nella Scuola con l’intento di diffondere ed esaltare nella scuola la cultura dei valori etici e sociali. I bambini, infatti, avevano aiutato per cinque anni, una loro compagna, Rossella, una bambina diversamente abile, che in questo modo si è sentita amata, protetta dagli altri piccoli e dalle insegnanti, favorendo la sua piena integrazione scolastica.

“Vincenzo rappresenta davvero un esempio di bontà, di generosità, di dedizione –dice il Sindaco Antonio Giannatempo -. E’ protagonista di una straordinaria testimonianza di amore nei confronti dei suoi nonni, che desta ammirazione, un segnale di speranza in un contesto che, di speranze, non ne lascia molte”.

“Se premi come quello intitolato a Ignazio Salvo servono ad evidenziare il valore morale di particolari atti di bontà compiuti dagli studenti italiani – dice invece Franco Conte – è doveroso tributarlo e dire grazie a questo bambino straordinario per quello che fa ogni giorno”.

6 COMMENTI

  1. PECCAto che moltissimi dei presenti presunti “candidati al teatrino”…apPARTEngono a TUTT’ALTRA COSA che….BONTA’ e FATTI POSITIVI… sminuendo … DISorentando… alimentando anche gli inCENERItoti e le carte da morto.
    POVERE BAMBINE e POVERI BAMBINI,..SENZA prospettive di LAVORO-SANITA’-CITTADINANZA

  2. Bisognerebbe istituire anche un premio per il commentatore più astruso, sgrammaticato e incomprensibile d’italia.
    Lo vincerebbe senz’altro un tale di Cerignola che si firma Mosè Sorbo.

    p.s.: ma qualcuno lo capisce??? quale morbo lo spinge ad alternare minuscole e maiuscole in tale modo orrendo???

  3. Il bambino a dir poco è un ANGELO PARTICOLARE, non mi piacciono tutti i soldati della Politica che si sono messi in primo piano.
    Oltretutto loro non centrano nulla, con il bambino.
    AH dimenticavo le elezioni.
    Saluti.

  4. Riescono a strumentalizzare tutto, la gramegna è sempre presente.

    Un abbraccio sincero e affettuoso a te, solo a te Vincenzo.

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