Il disegno di legge di iniziativa popolare, sull’introduzione della parità nelle candidature nelle liste elettorali, sarà preso in considerazione dal Consiglio Regionale per la sua effettiva introduzione. E’ quanto dichiara, nella breve nota sotto riportata, l’assessore regionale al Welfare, Elena Gentile, la quale ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a rafforzare questo progetto, a partire dai 30mila firmatari per il disegno di legge.

Esprimo con gioia il mio compiacimento per il risultato ottenuto. Il ddl di iniziativa popolare giungerà prestissimo in Consiglio Regionale. Ha prevalso la forza della buona politica ed il protagonismo di decine di donne e anche di uomini che in ogni angolo della Puglia hanno sollecitato le cittadine ed i cittadini ad assumersi l’onore e l’onere di diventare protagonisti di questa battaglia straordinaria di civiltà. Quindi il ringraziamento va a tutte noi. Al coraggio e alla perseveranza e capacità di tessere relazioni. Grazie alle 30000 firme di donne e uomini che hanno creduto che la Politica potesse e dovesse ripartire dalle donne. Oggi la VII commissione ha licenziato, rinviandola all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, la nostra proposta di legge 50/50. Noi ci abbiamo creduto con coraggio, determinazione e gioia. E’ una bella pagina di democrazia quella che abbiamo scritto assieme.

Quello che segue è il commento di Maria Di Foggia, portavoce delle Donne Democratiche di Capitanata:

La VII commissione prende atto della proposta di legge di iniziativa popolare in materia di equilibrio nella rappresentanza di genere nelle elezioni per il Consiglio regionale e la rimette all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. E’ stata questa la decisione assunta dopo le audizioni e il confronto che hanno avuto luogo con le rappresentanti del Comitato promotore della proposta di modifica della legge elettorale pugliese che ha raccolto 30mila firme. La nostra Puglia compie un passo decisivo verso il cambiamento migliore, grazie alla determinazione di tante donne e uomini che ci hanno sostenuto in una battaglia che, se vinta, vedrà il trionfo della democrazia. Un ringraziamento particolare va alla nostra assessora Elena Gentile, per averci trasmesso fiducia, speranza e, soprattutto, la consapevolezza che le battaglie si vincono con la forza della condivisione. Io mi congratulo con tutte le amiche democratiche e con tutte le donne del Comitato promotore che hanno saputo coordinare tutte le iniziative messe in campo. Ora, mi appello al Presidente del Consiglio regionale pugliese ed alla Conferenza dei capigruppo, che decideranno sui tempi relativi all’esame della proposta di legge,  affinché possano concretizzare, in tempi brevi, il cambio di passo storico e  mi auguro che, con grande senso di responsabilità, si esprima il proprio voto in modo palese. Noi continueremo a tenere alta l’attenzione con la forza già dimostrata.

2 COMMENTI

  1. Le donne, le donne in prima linea, in un primo momento avevamo sperato il loro, in quanto dovrebbero rappresentare LA MAMMA , queste in POLITICA sono a rappresentare solo guai.
    Basta ricordare la FORNERO che dopo aver fatto la sua dichiarazione contro i giovani bambocci, si scopre dopo che al figlio gli ha fatto guadagnare in 13 mesi circa unmilionetrecentocinquantamilaeuro, MALEDETTA.
    E questa è una delle tante, ve ne potre elencare centinaia.
    La colpa è sempre nostra, siamo senza attributi, e a qualcuno fà pure comodo.

  2. Nonostante sia 1 donna,non condivido pienamente questa riforma.
    Ci ritroveremo solo con nomi femminili riempiliste che non troveranno alcuno spazio.
    Si deve candidare,colui/colei che sente il dovere civico di farlo,che ha la capacità e il tempo necessario da dedicare alla politica.
    Le forzature non mi piacciono.
    Questo decidere a tavolino 50%-50% non serve a niente o comunque non migliora la scelta dei candidati..
    Penserei invece ad altri parametri più seri e garanti di altri valori.

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