MP La Cicogna
MP La Cicogna

Pubblichiamo di seguito una nota del Movimento Politico la Cicogna, firmata da Lucia Lenoci, sulla questione Torre Alemanna e sulle possibilità offerte tramite la valorizzazione del luogo. Ecco il documento completo.

E’ ancora viva l’eco del riuscitissimo convegno “la scuola in Europa” tenutosi il 9 u.s. nel suggestivo sito di Torre Alemanna che ha suscitato stupore ed ammirazione in tutti i partecipanti molti dei quali provenienti da San Ferdinando di Puglia, Margherita di Savoia, Stornara.

Sono convinta che il nostro patrimonio storico, artistico e culturale possa e debba costituire, in un progetto culturale per la nostra città di ampio respiro, la chiave di volta per promuoverne anche lo sviluppo sociale ed economico.

Tesi, questa, avvalorata dal rapporto sulla cultura pubblicato nello scorso ottobre dalla Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno.

Nelle regioni meridionali, infatti, potrebbero essere creati oltre 250mila nuovi posti di lavoro, di cui 100mila destinati a laureati, nel settore dell’industria culturale.

In una realtà come la nostra in cui il tasso di disoccupazione – soprattutto giovanile e femminile – ha superato ormai il livello di guardia, questa notizia rappresenta un potente spunto riflessione intorno a cui sviluppare ipotesi e proposte  di sviluppo culturale per la nostra città.

I dati parlano chiaro.

Nonostante l’ingente patrimonio artistico millenario, su un totale nazionale di 1,6 milioni di occupati in questo settore, 1 milione 356mila (circa l’85%) sono al Centro-Nord e appena 275mila al Sud.

La Lombardia, da sola, impiega in questo campo più di tutte le regioni meridionali, vale a dire circa 417mila persone, di cui il 35% laureati. Nell’industria culturale, insomma, il Sud è una vera e propria Cenerentola: il dato più alto è quello della Campania con 82mila occupati, seguita dalla Sardegna con 57mila, quindi dalla Puglia 46mila, dall’Abruzzo 28mila, dalla Sardegna 24.500, dalla Calabria 23.800, dalla Basilicata oltre 8mila e infine dal Molise 3.900.

Questo grande patrimonio, invece, secondo la Svimez può essere un driver prioritario dello sviluppo soprattutto al Sud, ricco di un patrimonio culturale poco valorizzato e di un bacino di capitale umano qualificato, giovani laureati e donne, facilmente impiegabili.

Le politiche di valorizzazione dell’industria culturale, unite a investimenti integrati in cultura e innovazione e finanziate con risorse nazionali e comunitarie, potrebbero permettere al Sud di recuperare il divario di occupazione con il Centro Nord.

Ciò consentirebbe di creare nel Mezzogiorno circa 40 mila posti di lavoro aggiuntivi nel settore dell’industria culturale, di cui circa 15 mila unità interesserebbero figure professionali per le quali è necessaria la laurea.

Investire sulle potenzialità del nostro patrimonio culturale è la scelta strategica del programma politico-amministrativo del MP La Cicogna per il rinascimento di Cerignola, una città che non vede l’ora di uscire dallo stato comatoso in cui è costretta a vivere da un’Amministrazione miope e senza idee.

12 COMMENTI

  1. Ma la prof.ssa Lucia Lenoci a diretto contatto con la mediocrità intellettuale ha acquisito il virus ?
    Ora il Movimento Politico “la Cicogna” enuncia e proclama con articoli già pubblicati da altri ?
    Di seguito l’articolo integrale presente nel web di Piero Romano “Buone notizie dal fronte Sud”:
    Anche quando tutto appare maledettamente difficile, quando il destino sembra essere inesorabilmente quello del declino e del conflitto sociale, può esserci una via d’uscita e un possibile riscatto.
    (da “Mettersi in gioco” di Carlo De Benedetti – Einaudi, 2012 – pag.12)
    Nella centrifuga quotidiana dell’informazione, dominata fatalmente dalle “cattive notizie” e dalla doverosa denuncia contro le disfunzioni del sistema politico, economico e sociale, nei giorni scorsi sono rimaste ai margini – come i visitatori del Luna park attaccati alle pareti del Rotor – due “buone notizie” che meritano invece di essere riprese e amplificate: se non altro, per compensare il peso della sfiducia e dello smarrimento che opprime in questa fase la nostra società, nel mezzo di una crisi globale che offusca l’orizzonte del futuro collettivo. E magari per alimentare quel filo di speranza che va preservato soprattutto per i più giovani.
    La prima notizia positiva l’ha diffusa recentemente la Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno. Entro il 2013, annuncia una nota del vice-direttore Luca Bianchi, nelle regioni meridionali potrebbero essere creati oltre 250 mila nuovi posti di lavoro, di cui 100mila laureati, nel settore dell’industria culturale. Per un Sud in cui il tasso di disoccupazione – soprattutto giovanile e femminile – ha superato ormai il livello di guardia, più che una notizia si può considerare una “bomba”. Nonostante l’ingente patrimonio artistico millenario, su un totale nazionale di 1,6 milioni di occupati in questo settore, 1 milione 356mila (circa l’85%) sono al Centro-Nord e appena 275mila al Sud. La Lombardia, da sola, impiega in questo campo più di tutte le regioni meridionali, vale a dire circa 417mila persone, di cui il 35% laureati. Nell’industria culturale, insomma, il Sud è una vera e propria Cenerentola: il dato più alto è quello della Campania con 82mila occupati, seguita dalla Sardegna con 57mila, quindi dalla Puglia (46mila), dall’Abruzzo (28mila), dalla Sardegna (24.500), dalla Calabria (23.800), dalla Basilicata (oltre 8mila) e infine dal Molise (3.900).
    Questo, invece, secondo la Svimez può essere un driver dello sviluppo soprattutto al Sud, ricco di un patrimonio culturale poco valorizzato e di un bacino di capitale umano qualificato, giovani laureati e donne, facilmente impiegabili. In particolare, la nota dell’associazione sostiene che “politiche di valorizzazione dell’industria culturale unite a investimenti integrati in cultura e innovazione, finanziate con risorse nazionali e comunitarie, potrebbero permettere al Sud di recuperare il gap di occupazione con il Centro-Nord”.
    Di tante altre “buone notizie” dal fronte meridionale, è prodigo il libro di Lino Patruno, già direttore della “Gazzetta del Mezzogiorno”, intitolato “Ricomincio da Sud” e pubblicato da Rubbettino: una sorta di “visita guidata” che tende a smantellare i pregiudizi e gli stereotipi sulla Bassa Italia, raccontando storie e personaggi positivi, anche a rischio di trascurare una realtà condizionata purtroppo da una diffusa illegalità. “Fai un viaggio al Sud senza paraocchi, lo fai insomma alla caccia di una speranza, e vedi – scrive Patruno – che l’Italia potrà ricominciare solo da Sud. Vedi ricomparire la Bellezza. Vedi che, sì, il Mezzogiorno è l’ora dalla quale ripartirà tutto”.
    La seconda “buona notizia”, quasi un pendant della prima, è contenuta nel Rapporto Green Italy 2012 presentato da Unioncamere e dalla Fondazione Symbola, di cui è presidente Ermete Realacci: le 360mila imprese che hanno investito nell’economia verde hanno già programmato per quest’anno altre 250mila assunzioni di personale dipendente, pari a circa il 40% del fabbisogno occupazionale complessivo del sistema produttivo italiano. E in questa eco-tendenza positiva, tra agricoltura ed efficienza energetica, innovazione e qualità, le diverse aree del Paese si ricompongono con valori pressoché analoghi fra il Centro-Nord e il Mezzogiorno. Se a 150 anni dall’Unità qualcuno continua a ritenere che bisogna ancora “fare gli Italiani”, Realacciconclude che oggi “l’Italia deve fare l’Italia”.
    (sabato@repubblica.it)
    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Prof. mi scusi i concetti si chiamano concetti perché si “concepiscono” non si “copiano” ………… !!!!!!!!

  2. Ottima l’Iniziativa ,seguita dalla pur ottima descrizione ed a seguire i commenti.Difatti…l’Italia deve esprimere il Suo Essere…GIARDINO D’EUROPA.
    A seguire la meritoria progettualità della compianta Rossella Rinaldi la AssociazioneEticaOnlus ha progettualizzato “La Bella di Cerignola in Europa” workschop enogastronomicoculturale condizione utile per il rilancio della nostra provincia motore di Apulia e messa in moto dell’infrastruttura principe : Interporto di Cerignola che consenta lo sviluppo ed il lavoro .
    Una sola azione : Responsabilità ed Autodeterminazione.
    Rivolte a compiere azioni di Valore verso : Individuo-Famiglia(figli)-Gruppo (amici-lavoro)-Umanità (altri esseri-materia)

  3. Quando dico ” i dati parlano chiaro” mi riferisco proprio a quanto riportato nel rapporto Svimez. Nessuna appropriazione indebita . Solo spunti di riflessione per ragionare intorno alle potenzialità del nostro territorio. Poi.. Leggere e documentarsi e’ importante per avere conferme che validano idee e proposte.

    • Con tutto il rispetto che Le è dovuto, ma….. la correttezza vuole, che le citazioni vanno debitamente ed appropriatamente circostanziate con fonte giornalistica e/o editoriale. Non a caso l’articolo “Originale” termina con …..
      (sabato@repubblica.it)
      © RIPRODUZIONE RISERVATA

    • ma Siora Lucia cosa la fa!!! la mi scopiazza gli articoli!! ma mi meraviglio di Lei che è Donna di cultura! ma così facendo fa perdere di credibilità l’avvocato e poi che si fa? ci si fa paragonare a quelli del idv!! mi prometta che non succederà più…

  4. E che potevamo aspettarci: o il nulla o scopiazzare di qua e di la. Ci vuole ben altro per amministrare.

  5. Se non ricordo male la Cicogna in un consiglio comunale ,ridicolizzò l’iniziativa di rivalutare torre Alemanna,si parlava di fondi e regolamenti quando l’avv.(ed io ero in accordo)giudicò tutto quel tempo ,dedicato all’argomento vano,(am prlat de or ch capeè com am stacchè i bglitt ch trasè a torr alemann).
    Ora invece hanno cambiato opinione.
    Allora, le cose si dicono se ci si crede veramente non per contestare inutilmente.
    Ragazzi quando ci vuole ci vuole….

    saluti

  6. Vorrei sapere come mai la signora sul suo profilo di facebook non ha pubblicato anche questo articolo? Furba…….

  7. L’intuizione è quella giusta, ma per poter portare il nostro territorio, non solo il nostro, a livelli d’interesse nazionale occorre creare e pensare a cooperazioni che si devono instaurare alivello Regionale, Nazionale, Internazionale. Non è l’uovo di Colombo, ma coloro che devono interessarsi per tale “sfruttamento” del comparto artistico non hanno, a mio modo di vedere, idee che vadano oltre l’eticchettatura politica. Recuperare antiche masserie (non per farne discoteche) al fine di poter assicurare settimane d’interesse eno-turistico-gastronomico, la scoperta di tradizioni ormai seppellite, il recupero di territori lasciati in mano all’incuria- discariche abusive- cimiteri per rottami, la pulizia e la salvaguardia di rivoli e fiumi. Qualcuno dice che il terzo settore è più semplice e conveniente per la politica: paga di più! qui abbiamo tante testimonianze in tal senso, altrimenti devi montare sulle tue spalle o sul deretano la “targa di moda”. I laureati, i disoccupati devono avere “il microcip” di riferimento, altrimenti restano a casa.
    Qualche giorno fa mi sono imbattuto anche in una giovane 27 locale tre lauree socio-psico-pedagociche-che dopo esperienze fatte in altra Regione appena sopra il Lazio, ritornata a casa ha iniziato a “farsi ricevere” da eminenze locali, che l’hanno annoverata tra coloro che potevano andare a distribuire i pasti alla mensa scolastica (due ore al giorno), mentre la stessa si era offerta di collaborare con Cooperative o Istituzioni per il recupero di tossidipendenti, ex-carcerati o giovani delinquentelli, senza pretese;
    la risposta è stata: ma noi lasciamo “all’improvvisazione dei servizi sociali” queste funzioni, le coop sono senza soldi, pertanto visto che poi una scelta in passato era stata fatta, la strada la sai.
    Un buon viaggio a tutti. Turista fai da te? Non Alpitour?
    ARRANGIATEVI!

  8. ecco cosa succede quando nella vita si e’ presuntuosi, non si va da nessuna parte e non puo’ essere che la verita’ e che tutte le cose che dicono e fanno gli altri sono sbagliate tu avvocato che sei come beppe grillo devi essere calmo e devi riconoscere che anche voi prendete cantonate e smettila di fare comizi che fanno ridere e attaccano soltanto ma senza proporre niente di serio ma solo pettegolezzi comportatevi da gente seria perche’ tu non sei il mago che potrai risolvere tutti i problemi

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