A conclusione del tour italiano per la promozione della sua ultima fatica letteraria, Daniel Pennac – autore di Signori Bambini, Il paradiso degli orchi e Signor Malaussène, solo per citare alcuni dei suoi scritti di fama mondiale –  è approdato ieri a Bari presentando, presso La Feltrinelli, Storie di un corpo.

Un libro “senza tabù ma anche senza provocazioni”, come presenta Annamaria Ferretti, un diario che racconta la metamorfosi non di un uomo a 360 gradi, ma di un corpo, dai 12 agli 87 anni, e lascia volutamente da parte gli aspetti sociali, più intellettuali e meno materiali; è un diario pieno, anche, di lunghi silenzi per quei momenti in cui “il nostro corpo si fa dimenticare”, ma è un diario che sa registrare sulle sue pagine tutte le volte in cui il corpo ha deciso di esprimersi.  “Il nostro corpo si esprime solo quando ci fa delle sorprese – rivela Pennac –  e ogniqualvolta il corpo si è manifesta alla mente con queste sorprese, il protagonista si fa trovare con la penna in mano, attento a queste sensazioni, fino a poche settimane prima di morire, a registrare cambiamenti dolori ed emozioni che il corpo gli regala”.

Intrattenendo ed emozionando con la sua solita verve un pubblico di tutte le età e giocando con lui per la scelta degli estratti da recitare, Pennac ha interpretato i passi più significativi del libro firmando le copie dei suoi libri a una interminabile e instancabile fila di lettori.

Un romanzo fortemente raccomandato a tutti quelli che hanno un corpo. 

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